Home Ambiente WWF: “a Natale siamo tutti… più sostenibili!”

WWF: “a Natale siamo tutti… più sostenibili!”

159
SHARE

Adottare tigri, orsi, delfini, e tante altre specie a rischio per contribuire alla loro tutela e scegliere uno stile di vita sostenibile, anche durante le festività natalizie – tradizionalmente ad “alto consumo” – per regalare alle generazioni future un pianeta ricco di biodiversità e di risorse naturali. E’ l’invito che il WWF pone in cima alla lista dei buoni propositi per un Natale, un nuovo anno e una nuova vita davvero amici dell’ambiente. Quest’anno il regalo WWF per eccellenza, ovvero l’adozione di una specie a rischio estizione (che regala in cambio peluche, screensaver, calendari e bellissime foto di natura, a partire da 30 euro) si allarga al Trio Adozioni, dando la possibilità di scegliere tra quelle africane (scimpanzé, elefante, ghepardo, specie simbolo della nuova campagna WWF “Green Heart of Africa”), asiatiche (tigre, orango, panda), polari (pinguino, foca, orso polare) e anche italiane (delfino, orso bruno, lupo).\r\n\r\nOranghi, ghepardi, ma anche tigri, orsi, elefanti o delfini sono specie bandiera di cui non possiamo nemmeno immaginare la scomparsa. Eppure se non facciamo qualcosa per proteggere loro e il loro habitat naturale, il rischio di dover salutare per sempre anche le specie più amate e carismatiche di tutti i tempi si fa sempre più alto. I ghepardi, per esempio, erano 15.000 negli anni ‘70, oggi restano appena 7.500 adulti, sopravvissuti alla spietata uccisione a causa del loro ruolo di predatore, alla distruzione del loro habitat vitale e alla cattura per il commercio. Di oranghi esistono due specie, quella del Borneo, che ha subìto una diminuzione del 50% negli ultimi 50 anni e quella di Sumatra ridottasi addirittura dell’80% in 75 anni. Entrambe sono minacciate dalla deforestazione selvaggia e dal commercio illegale, oltre che dall’uccisione diretta ad opera del bracconaggio. Il loro numero è ridotto oggi a 45.000-69.000 nel Borneo e a non più di 7.300 a Sumatra. Il numero delle tigri si è ridotto del 50% negli ultimi 25 anni. Ne restano appena 3.200. E in Italia l’orso bruno marsicano, simbolo dei nostri Parchi, conta appena 40 individui.\r\n\r\nCOSA FAI QUANDO ADOTTI UNA SPECIE. I contributi raccolti sostengono progetti sul campo in tutto il mondo e il lavoro delle centinaia di ricercatori ed esperti che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo. 30 euro – per esempio – bastano ad assicurare una giornata di sorveglianza antibracconaggio su 10 ettari di territorio per le ultime tigri rimaste in natura. Con 600 euro il WWF può aiutare l’orso bruno marsicano permettendo ai pastori di proteggere il bestiame domestico grazie ai recinti elettrificati , in modo da garantire la convivenza pacifica tra uomo e predatore. Con 20 euro al giorno si può pagare la spesa quotidiana per la gestione e la riabilitazione di un animale sottratto illegalmente alla natura come gli oranghi o gli scimpanzé. Con 10 euro si paga il costo di mantenimento in cattività di un gibbone confiscato ai bracconieri, con 1.000 euro si dota una squadra antibracconaggio delle attrezzature necessarie per operare adeguatamente. Oppure si aiutano i ricercatori cinesi nella cura dei “preziosissimi” cuccioli di panda, che devono garantire la sopravvivenza della specie che è diventata il simbolo di tutti gli animali a rischio estinzione. E aiutando le specie il WWF aiuta anche le comunità locali, sviluppando attività economiche sostenibili, promuovendo un turismo responsabile che non danneggia l’ambiente, aiutandole a vivere la meravigliosa ricchezza della natura che li circonda rispettandola e valorizzando la sua importanza.\r\n\r\nIL KIT ADOZIONI: Con l’adozione semplice (30 euro) si riceve il certificato personalizzato con il nome del “genitore adottivo”, la scheda sulla specie adottata e una lettera di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia. L’adozione digitale (30 euro, disponibile anche nella versione “I WWF you” per anniversari o ricorrenze) regala un wallpaper, lo screensaver e la firma digitale con bellissime immagini della specie adottata, e può essere inviata il giorno stesso o nella data che si preferisce. Con l’adozione con peluche (50 euro), invece, oltre alla scheda e al certificato d’adozione si riceve un peluche della specie richiesta, perfetto per l’albero di Natale. In più, da quest’anno le adozioni semplici e con peluche includono anche un planisfero che evidenzia l’area interessata dalle azioni di conservazione a tutela delle specie adottabili, da completare con gli adesivi delle singole specie contenute nei kit, per avere sott’occhio quanto è grande la sfida e la capillarità del nostro lavoro. La novità per il Natale 2011 è la possibilità di adottare un “Trio” di specie a rischio dedicati a diversi continenti. Con 125 euro l’adozione Trio permette di intervenire a tutela di tre specie, di cui si riceveranno i kit completi di tre peluche, il certificato personalizzato con il nome del “genitore adottivo”, le schede sulle specie adottate e una lettera di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia. I Trio saranno 4: Trio Polare: pinguino, foca, orso polare – Trio Italiano: delfino, orso bruno, lupo – Trio Africano: ghepardo, elefante, scimpanzé – Trio Asiatico: tigre, orango, panda\r\n\r\nSCHEDA NATALE GREEN: IL DEC-ALBERO DEL WWF DAGLI ADDOBBI AL CENONE\r\n\r\nNATALE SOSTENIBILE IN 10 MOSSE Anche quest’anno il WWF ha fatto il suo tradizionale “dec-albero”: dieci consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale, tradizionalmente la festa più “ad alto consumo” dell’anno, dalla scelta delle luminarie al cenone della vigilia.\r\n\r\nADDOBBI: Albero “locale” o artificiale ‘di riciclo’ Luminarie a basso consumo (www.eurotopten.it)\r\n\r\nIL CENONE\r\nNo a piatti, bicchieri e posate usa e getta (www.improntawwf.it)\r\nNiente foi gras, caviale o aragoste (www.wwf.it/pesca) Più prodotti locali e di stagione, poca carne (www.improntawwf.it)\r\n\r\nLE VACANZE: Vacanze responsabili che aiutano la biodiversità (www.wwf.it/turismo)\r\n\r\nSCEGLIERE I REGALI: Niente specie esotiche o prodotti derivati, alimentano il commercio illegale\r\nShopping in bici o con mezzi pubblici, muniti di sporte riutilizzabili (www.portalasporta.it)\r\nElettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se “efficienti” (www.eurotopten.it)\r\n\r\n10. Sì a prodotti biologici, del commercio equo e solidale e a basso impatto ambientale e sociale. Oppure\r\nadotta una specie a rischio su www.wwf.it/adozioni!\r\n\r\nTutto su www.wwf.it!\r\n\r\nL’ALBERO SOSTENIBILE – Partiamo dal ‘simbolo’ del Natale: per avere un albero sostenibile (e anche “originale”), la cosa migliore è rinunciare all’acquisto del classico abete coltivato apposta per la festività, e addobbare i nostri alberi tipici, anche gli stessi che abbiamo in terrazzo o in giardino. In questo modo si risolve anche il problema di cosa farne finite le feste. Se proprio vogliamo avere un abete tradizionale, è importante controllare che sia certificato ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi, e tenerlo rigorosamente lontano da fonti di calore, meglio se in balcone o in giardino. Dopo le feste possiamo sempre piantarlo in un giardino o parco pubblico in città. Esistono anche in commercio alberi artificiali realizzati con materiale riciclato (cartone, plastica) che una volta acquistati durano a lungo.\r\n\r\nLUMINARIE “SALVA-CLIMA” – Illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine, e accenderle solo in momenti particolari. Si risparmia anche in bolletta!\r\n\r\nCENONE ‘LEGGERO’, ALMENO PER LA “TERRA” – Se la cena di Natale diventa sostenibile allora è davvero festa, anche per il Pianeta. Per il cenone scegliamo ricette tradizionali a base di ingredienti di stagione e locali, ridurremo le emissioni di CO2 (legate soprattutto ai trasporti e alle coltivazioni in serra) e guadagneremo in gusto e freschezza. Fatte salve le tradizioni italiane, cerchiamo anche nei giorni di festa di ridurre i consumi di carne, soprattutto quella bovina, questo farà bene alla nostra salute e al clima del Pianeta (su www.improntawwf.it il gioco online per calcolare quanta CO2 produciamo con le nostre abitudini alimentari). Evitiamo prodotti come il patè de foi gras (che comporta enormi sofferenze agli animali), datteri di mare (specie protetta dalla CITES e la cui raccolta provoca la distruzione di scogliere marine), aragoste (sull’orlo dell’estinzione e ‘cucinate’ con metodi crudeli). Il caviale è ricavato da diverse specie di storioni, molte delle quali sono già commercialmente estinte in molte aree del Pianeta. Fondamentale, nel caso, scegliere caviale “certificato” o da acquacoltura e invitare il proprio rivenditore a fare lo stesso. Per orientarsi in pescheria si può scaricare la guida “Sai che pesci pigliare?” su www.wwf.it/pesca.\r\n\r\nVACANZE PER LA BIODIVERSITA’ – Quest’anno il WWF organizza viaggi alla scoperta della natura che sostengono progetti per la biodiversità. Tra le mete, Tenerife, Giordania, Madeira, Tanzania, Guatemala, Senegal e la new entry Madagascar. E per chi preferisce stare in Italia, il campo avventura sul Gran Paradiso e le Fattorie del Panda. Tutte le info su www.wwf.it/turismo.\r\n\r\nPer le AZIENDE il WWF propone i biglietti di auguri in carta certificata o digitali, i cesti natalizi di Terre delle Oasi, oltre a un assortimento di prodotti “green” per l’ufficio, come strenna natalizia da inviare a clienti, dipendenti e partner. Tutte le info su www.wwf.it/nataleaziende.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here