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Oriente all’Alba: successo toscano a Venezia

Nonostante una fitta giornata di pioggia, il richiamo dell’arte contemporanea internazionale ha trionfato a Venezia. Ha registrato un debutto da incorniciare “Oriente all’Alba”, la grande mostra d’arte asiatica contemporanea inaugurata negli spazi espositivi dell’Isola di San Servolo. Un progetto dall’anima profondamente toscana, organizzato dall’Associazione Caleidosarte di Carrara guidata da Claudio Giannini (viareggino di origine e residente a Massarosa) e Paola Galeotti, in co-organizzazione con l’Associazione Rinascimento di Firenze.

Iniziata in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia, la rassegna si sta già imponendo come uno degli eventi collaterali più interessanti della stagione veneziana, registrando una straordinaria media di oltre 200 visitatori al giorno e un pubblico entusiasta.

Grafica Divina

Un’inaugurazione istituzionale e il dialogo tra i popoli

Al vernissage ufficiale di domenica 10 maggio hanno partecipato numerose autorità istituzionali, critici e moltissimi degli oltre settanta artisti internazionali coinvolti nel progetto. La mostra vanta infatti prestigiosi riconoscimenti e patrocini, tra cui la collaborazione della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO, e il patrocinio della Città Metropolitana di Venezia, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dell’AIUCA (Associazione Critici Italiani), della Fondazione di Cultura Internazionale Italo Cinese e della International Venice University.

Il percorso espositivo, curato dal Professor Saverio Simi De Burgis (docente ordinario di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Venezia), è stato unanimemente lodato per l’altissimo livello della selezione artistica, capace di far dialogare tecniche millenarie come la pittura a inchiostro su carta con installazioni multimediali e materiali innovativi.

La soddisfazione degli organizzatori

Estremamente positivo il bilancio dei primi giorni, come sottolineato dal presidente di Caleidosarte, il versiliese Claudio Giannini:

“La mostra ha ottenuto fin dalle prime battute un riscontro straordinario. Vedere una così grande e costante affluenza di pubblico, unita a un profondo apprezzamento per la qualità delle opere esposte, è la conferma che il progetto ha fatto centro. Si consolida inoltre la felice collaborazione con gli artisti internazionali che hanno scelto di portare i propri linguaggi in Laguna, creando un ponte culturale di grandissimo spessore.”

C’è tempo fino a luglio: info e orari

Per il pubblico toscano in trasferta a Venezia e per tutti gli appassionati, c’è ancora molto tempo per visitare l’esposizione. La mostra rimarrà infatti aperta fino al 15 luglio 2026.

  • Sede: Aree espositive dell’Isola di San Servolo, Venezia
  • Orari di apertura: Dal martedì alla domenica, dalle ore 11:00 alle ore 17:00 (Lunedì chiuso)

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