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Enten Hitti si racconta le Mistiche Ribelli

Il viaggio musicale tra misticità e ribellione, il nuovo progetto dell’ensemble Enten Hitti

È uscito in questi giorni per la Lizard Records Mistiche Ribelli, il nuovo progetto musicale di Pierangelo Pandiscia che, assieme a Gino Ape alla scrittura e all’interpretazione dell’Ensemble Enten Hitti, ha compiuto un viaggio sonoro ispirato a diverse correnti mistiche – sufi, essene, tibetane, cristiane, occitane – che nel corso dei secoli hanno rappresentato non solo una ricerca spirituale personale, ma anche una forma di ribellione silenziosa contro le istituzioni e le derive della civiltà. I testi, sia originali che antichi, esplorano la dimensione del sacro presente in ognuno di noi, al di là di ogni confine religioso, oltre i nostri demoni e le nostre ombre. Un’opera che nasce da un’urgenza profonda e che, attraverso la fusione di suoni etnici e strumenti tradizionali, esplora temi mistici e ribelli, appunto, in un contesto contemporaneo. Abbiamo voluto fare alcune domande proprio a Pandiscia.

Grafica Divina
  1. Punto di partenza, punto di arrivo o punto di mezzo di un percorso artistico e spirituale questo album

Mistiche Ribelli, nel nostro percorso di ricerca musicale rappresenta un punto di passaggio. Viene da dischi con una predominanza musicale e certamente in questo progetto la parte dei testi invece gioca un ruolo primario. Da lì siamo partiti.  Probabile che il prossimo lavoro sia ancor di più centrato su testi e in qualche modo sulla forma canzone che non abbiamo mai amato, ma… il fatto di racchiudere un mondo in 3 minuti o poco più per noi è una sfida molto interessante!!!

  1. Quanti anni di lavoro e di gestazione ci sono dietro questo lavoro e da quale urgenza nasce?

Tutto sommato questo disco si è creato da sé in poco tempo. In un anno e mezzo è stato scritto, registrato e mixato. Certo, come spesso capita, ci sono cose che lavorano sotterraneamente.  Moti d’animo che si aprono e poi rimangono latenti per mesi. Poi  si definiscono in pochi giorni. In questo senso dal 2022, anno in cui è uscito VIA LATTEA, sono partiti i primi germi di questo progetto. Originariamente prevaleva la dimensione mistica e spirituale. Poi vivendo in un contesto, per noi,  di degenerazione culturale, politica e di comunicazione da parte dei mass media si è fatto urgente il termine ribelle!  Di una ribellione silenziosa e non urlata. Ma sempre ribellione.

  1. Ci puoi raccontare qualcosa sulla scelta degli strumenti di questo progetto?

La nostra cifra stilistica rimane fedele a se stessa. Strumenti acustici classici, elettronica minima, ricerca di colori  e paesaggi sonori del mondo. Così abbiamo cercato di inserire, a secondo dei brani, e delle suggestioni geografiche a cui rimandano dei colori e dei timbri musicali caratterizzanti: In  l’uomo di Dio (basato su un testo del poeta mistico Rumi) abbiamo usato il santoor. Uno strumento a corda percossa diffuso nella cultura persiana. In Carne della stessa carne (basato sul mantra del sutra del cuore della tradizione buddista) abbiamo utilizzato un gigantesco gong nepalese. Ne Le Consolazione delle ninfee (creato su testo di anonimo occitano del XII sec)  abbiamo lavorato in modo ultra minimale solo con salterio ad arco trattato e riverberato e liuto. In Oreade (il brano che vede la lettura in italiano arcaico del Cantico delle creature di San Francesco) abbiamo lavorato con flauti etnici e medievali e coro..

Ricordiamo la formazione dell’ensemble, Enten Hitti, composto da Gino Ape (oboe, flauti, xilofono, pianoforte, santoor, voce), Pierangelo Pandiscia (liuto, gong, conchiglie tromba, salterio ad arco, percussioni), Giampaolo Verga (violino), Carmen D’Onofrio (voce) e Jos Olivini (fisarmonica, Hulusi, pianoforte, arpa celtica, table tubes). Non manco ospiti d’eccezione a impreziosire il disco: Gianfranco D’Adda e Vicky Ferrara alle percussioni in L’uomo di Dio e Carne della stessa carne, Nicolò Pandiscia alle percussioni in L’uomo di Dio, Vincenzo Zitello alla viola e al violoncello in Carne della stessa carne e Our Needs of Consolation, Dorothy Moscowitz Falaski alla voce in Our Needs of Consolation, Tito Rinesi alla voce in Carne della stessa carne, Theo Allegretti al pianoforte in Evren Mantra, Ilaria Drago come voce narrante in Oreade e Mantra delle Onde, e Samatha Cinquini come voce narrante in Mantra delle Ombre.

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