Abbiamo incontrato Mimma Briganti, professione cantante lirica e vocal coach.

Qui di seguito un estratto dell’intervista pubblicata su lastanzadelletorture, sito di interviste a persone e personaggi
Se ti chiedono “che lavoro fai?” cosa rispondi?
Cantante lirica e vocal coach. Ad esempio faccio fare esercizi per la postura e respirazione diaframmatica, sia in presenza che online.
Si può fare online con un buon risultato?
Sì. Certo se si conosce la persona è più facile. Senza il contatto in presenza è più complicato. Soprattutto per il discorso della postura, se c’è da correggere qualcosa.
Dove vai nel tempo libero?
Vado a fare due passi nel parco della Versiliana oppure sul mare. Mi piace stare sola.
Il tuo sito web preferito?
Una parte di Internet mi lascia indifferente, perché ho acquisito la consapevolezza che gran parte di quello che circola sul web sono fake news! Ad oggi su Facebook guardo il profilo di Andrea Colombini.
Cosa guardi in tv?
Non guardo più la tv, nel 2020 l’ho data via e quest’anno me l’hanno regalata di nuovo, ma guardo solo film comici.
L’ultimo concerto/spettacolo teatrale che hai visto?
Mi piace andare ai concerti di colleghi/amici.

Un tuo pregio?
Ho imparato a non dare importanza alle cose che non hanno importanza.
Un tuo difetto?
Per troppo tempo ho pensato che ci fossero cose che avevano importanza. Ad oggi sono cambiati i concetti fondamentali.
Una paura?
Non ho paura di niente.
Un nemico?
La paura.
Il sogno?
Vivere in un mondo migliore, ma ci stiamo arrivando.
Progetti futuri?
Diventare migliore.

Possiamo contattare Mimma Briganti perché…?
È una vocal coach che insegna sia pop che lirica.
“La tecnica è sempre la stessa perché il corpo umano è sempre lo stesso, però cambia come si fa uscire il suono”
Mimma punta molto sullo spiegare cose tecniche che spesso sono lo scoglio di chi si rivolge a un vocal coach
Dove possiamo trovare Mimma Briganti
Su Facebook profilo Mimma Briganti
La versione integrale di questa intervista è su La Stanza delle Torture di Cinzia Donati

“C’è gente ipertitolata che non sa suonare neanche il campanello della porta”












