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Premio Simone de Beauvoir al Collctif 490

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Il Collectif 490 dei « fuorilegge », Marocco, vince il Premio “ Simone-de-Beauvoir “ per la libertà delle donne 2020.

Il Premio “ Simone-de-Beauvoir “ per la libertà delle donne 2020 sarà consegnato da Sylvie Le Bon de Beauvoir a Leila Slimani, Sonia Terrab e Karima Nadir in rappresentanza del « Collectif 490 » che rivendica la libertà sessuale di donne e uomini, in Marocco.

Il 9 Gennaio, ore 11, a Parigi presso la Maison de l’Amérique Latine.

490 donne e uomini hanno contestato con formale denuncia l’articolo 490 del codice penale marocchino che criminalizza le relazioni sessuali consensuali tra persone di sesso diverso e non sposate, punibili con pene da un mese a un anno di carcere.

Firmando con il proprio nome questo documento e, dunque, rilevata la loro identità, queste donne e questi uomini si sono autodichiarati fuorilegge e hanno assunto, pubblicamente, una libertà sessuale che era loro negata: “Noi, cittadine e cittadini del Marocco, dichiariamo di essere fuorilegge. Violiamo leggi ingiuste, obsolete, che non dovrebbero più esistere. Abbiamo avuto relazioni sessuali non essendo sposati. Abbiamo subito, praticato o siamo stati complici di un aborto. Abbiamo imparato a fingere, ci siamo arrangiati. Ma per quanto tempo ancora?”

La scrittrice Leila Slimani e la regista Sonia Terrab sono state le prime firmatarie del Manifesto che si inserisce in un contesto di repressione sessuale in Marocco. La scrittura e la diffusione del testo hanno accompagnato la mobilitazione in diffesa della giornalista Hajar Raissouni, arrestata il 31 Agosto 2019 per “aborto illegale” e “relazioni sessuali fuori matrimonio”, la cui liberazione è avvenuta nell’Ottobre scorso. Nel 2018, 14.503 persone sono state perseguite per relazioni sessuali non essendo sposati, 3048 per relazioni extraconiugali e 170 per omosessualità. Si contano fino a 800 aborti clandestini al giorno.
Firmato anche da uomini – i giornalisti Abdellah Tourabi e Ali Baddou, le scrittore Abdellah Taïa, l’artista Mahi Binebine, l’attore Fahd Benchemsi etc – il Manifesto conta oggi più di 15.000 firme. Il 70% delle testimonianze ottenute dal Collectif 490 proviene da gioviani tra 18 e 25 anni. La campagna “ L’amore non è un delitto” inizierà a Dicembre con lo scopo di ottenere un confronto all’interno del Parlamento marocchino riguardo la depenalizzazione delle relazioni sessuali e “l’abrogazione delle leggi liberticide in materia di relazioni amorose.”

La libertà sessuale è negata a tutti, ma in particolar modo alle donne. Lottare per questa libertà significa lottare per l’emancipazione delle donne e il riconoscimento dell’universalità dei loro diritti. Il Premio al Collectif 490 ci ricorda che libertà sessuale e la libertà di poter disporre del proprio corpo sono aspetti fondamentali del pensiero e della filosofia di Simone de Beauvoir.

Nato dodici anni fa, il Premio ”Simone-de-Beauvoir” è stato consegnato a diverse personalità che difendono e portano avanti la libertà delle donne: Taslima Nasreen, Malala Yousafzai (Premio Nobel per la Pace), Barbara Nowawka (Movimento per i diritti delle donne per la  libertà di aborto in Polonia), Giusi Nicolini, sindaca di Lampedusa per le sue azioni in favore dei migranti provenienti dal Meditterraneo, Michelle Perrot, storica, Asli Erdogan, scrittrice e gionalista, Sara Garcia Gross (Movimento per la depenalizzazione del aborto in El Salvador).

Con il sostegno della Fondation des Femmes

Foto Il circolo dei lettori

 Prix Beauvoir 2020 – Communiqué de Presse traduit en ITALIEN par Sens public

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