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Conosciamo meglio Ex Novo

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Anticipato dal singolo “Condividi”, è uscito “SEGNALA COME SPAM” (Self/DeepOut Records), il disco d’esordio del cantautore EX NOVO. L’album, disponibile in digital download, sulle piattaforme streaming e nei negozi tradizionali, contiene 7 tracce in italiano e 2 in inglese, intervallate da 2 brani strumentali. Dai testi traspare, per lo più, un’analisi dell’attuale realtà sociale, politica e teologica, spesso attraverso l’incarnazione in personaggi immaginari ma sempre e comunque snobbando ogni forma di bigottismo e falso moralismo.\r\n\r\nNoi ci abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere ed ecco cosa ci ha raccontato.\r\n\r\nQuando nasce la tua esigenza di diventare cantautore?\r\nVivo a contatto con la musica da sempre e fin da piccolo mi piace di più comporre che studiare, tant’è che il mio primo tape l’ho registrato a soli 8 anni. Nonostante dai 18 anni in poi abbia suonato la batteria in diverse band dell’underground bolognese e nell’ambiente musicale mi conoscano tutti come batterista, a casa ho sempre coltivato la passione per la composizione. L’ultimo mio live con la batteria risale al 2011, poi dopo un paio d’anni sabbatici lontano dalla musica ho deciso di tirar fuori dal cassetto le mie canzoni e così ho iniziato le registrazioni del mio primo disco da solista. Con questa premessa rispondo alla tua domanda dicendoti che musicalmente mi sento più un cantautore prestato 10 anni alla batteria, che non un batterista convertito in cantautore.\r\n\r\n \r\n\r\n
“Segnala come spam” è il tuo album d’esordio quali sono state le tappe più importanti per arrivare alla pubblicazione del disco?\r\nIl disco l’ho registrato dall’autunno 2014 all’autunno 2015. È un periodo molto lungo ma considera che è completamente prodotto e suonato da me, ad eccezione delle parti di basso e di qualche coro. Oltretutto ho un lavoro che mi impegna molto durante la settimana per cui il tempo da dedicare alla musica è purtroppo sempre pochissimo. Una volta finite le registrazioni ho fatto sentire il mio lavoro ad Alberto Mantovani della DeepOut che ha deciso di produrmi. Quindi a inizio 2016 abbiamo mixato e masterizzato il disco, realizzato il videoclip (per la regia di Simone Casadio Pirazzoli), e le grafiche (grazie a Stefano Raffini). Dopodiché in collaborazione con gli uffici stampa “Red&Blue” e “Safe&Sound” abbiamo lanciato a fine aprile il singolo “Condividi” e a fine maggio il disco “Segnala come spam”.\r\n\r\n \r\n\r\nCome hai raccontato la realtà?\r\nNei testi parlo di ciò che mi circonda, di ciò che vivo ogni giorno, di ciò che vedo e ascolto di interessante, sia per quanto riguarda i temi personali che quelli di attualità. Ogni testo è una riflessione su un argomento: i social, la politica, la religione, il passare degli anni, la vita di coppia ecc ecc. Ci sono tanti temi e altrettante sfumature nel raccontarli: ironia, cinismo, citazioni, interrogativi che mi pongo e che pongo all’ascoltatore. Ogni testo ha un senso e un significato per cui è difficile fare un discorso sul disco in generale, bisognerebbe andare a fondo canzone per canzone.\r\n\r\n \r\n\r\nQuali intenti sono confluiti nel disco?\r\nQuando ho cominciato le registrazioni l’unico intento era quello di dare una forma a delle canzoni che avevo nel cassetto da anni ed anni. Non avevo nessun contratto discografico e quindi è un lavoro che ho fatto prima di tutto per me stesso, per non perdere una parte di me. C’è molta sincerità nel mio lavoro e penso che la potenza e l’intensità di questo disco dipenda proprio dal fatto che è nato e si è sviluppato in casa, lontano dai riflettori, potendo scrivere e sperimentare qualunque cosa senza la paura di essere giudicato.\r\n\r\n \r\n\r\nNel disco ci sono anche brani strumentali come mai questa scelta?\r\n“Melancholia” è un pezzo elettronico di 41 secondi che fa da introduzione al brano successivo. “Trenta” invece sta per trent’anni ed é un brano in cui la melodia è “cantata” da una viola, che col suo suono malinconico racconta il passaggio dalla spensieratezza dell’adolescenza alle responsabilità della vita adulta.\r\n\r\n \r\n\r\nCosa vorresti per te e per la musica?\r\nPer quanto riguarda me non saprei cosa risponderti perché è nato tutto così, per gioco, nel mio computer di casa, lontano da pensieri di commercializzazione e divulgazione della mia musica. È tutto molto bello quello che sta accadendo: dai passaggi in radio, all’Uniweb tour, alle interviste, e cerco di godermi il momento senza farmi illusioni né pensare al futuro. Tutto ciò che verrà sarà il benvenuto.\r\n\r\nForse ciò che manca alla musica di oggi è proprio questa spontaneità, questo approccio disinteressato. Mi sembra che si dia più importanza alla forma che ai contenuti e che chi fa musica non lo faccia per passione ma per esibizionismo, egocentrismo e narcisismo. A questo punto puoi trarre la risposta anche alla seconda parte della tua domanda.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Matilde Alfieri\r\n\r\n \r\n\r\n 

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