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Conosciamo meglio Luigi Santilli dei Perimetro Cubo

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Da è uscito il nuovo disco del duo romano Perimetro Cubo, “IL DUBBIO”, disponibile  anche in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’album è stato anticipato dall’uscita del singolo “TIPO COME QUANDO”, realizzato con la collaborazione e la partecipazione straordinaria al pianoforte del leader dei Nomadi Beppe Carletti.\r\n\r\nIl video del singolo in cui compare Beppe Carletti al piano è visibile al seguente link: www.youtube.com/watch?v=BEUfk7KN8ik&feature=youtu.be\r\n\r\nNoi abbiamo voluto saperne di più ed ecco cosa ci siamo detti :)\r\n\r\n \r\n\r\nIl singolo che anticipa l’album Tipo come quando, vede una partecipazione strairdinaria…  come è nato il pezzo e come è arrivata questa partecipazione?\r\n\r\nIntanto la partecipazione.. Abbiamo avuto la fortuna di avere con noi in questo pezzo, al pianoforte, ed anche nella realizzazione del video, Beppe Carletti, leader e fondatore dei Nomadi. Lo abbiamo incontrato, quasi casualmente, nel corso della promozione del nostro primo album (L’Ultima Ovvietà, nel 2015), e, con nostra grande sorpresa ha seguito il nostro progetto con curiosità e simpatia. La sua collaborazione nel brano, ed in genere i suoi consigli, rappresentano per noi una esperienza musicale, ma soprattutto umana, unica e speciale. Quanto al brano, è un pezzo volutamente acustico, scritto al pianoforte, ma con un testo che, mi ricordo, è iniziato a venir fuori mentre ero in auto, bloccato nel traffico …\r\n\r\nAnche il video è molto bello… ci svelate qualcosa del suo dietro le quinte?\r\n\r\nAl video abbiamo voluto che partecipassero tutti i musicisti che hanno suonato nel pezzo, ed è stato divertente ed emozionante girarlo insieme a Beppe Carletti, che si è messo a disposizione della regista, la bravissima Elisa Amoruso (con cui avevamo girato anche il video di “Dieci”, in occasione del primo album), con grande entusiasmo. C’è anche la presenza delicata di una bellissima attrice, Martina Codecasa, ad alleggerire e rendere più poetica l’atmosfera del video, interamente in bianco e nero. Nei momenti di preparazione del set abbiamo avuto il piacere di suonare e scherzare con Carletti sulle note e sulle parole di Io Vagabondo… e per molti di noi, a iniziare da me,  è stato un tuffo al cuore.\r\n\r\nCosa rappresenta per voi il dubbio?\r\n\r\nIl Dubbio è il titolo di uno dei pezzi dell’album. E’ la sintesi dell’atmosfera che pervade tutto l’album. Una riflessione matura sul tempo, sulle scelte, con rimpianti, rimorsi, e desideri di ripartire dal via, con i sentimenti e le emozioni a fare da sfondo.\r\n\r\nSu quali presupposti nasce il vostro album?\r\n\r\nPrima di tutto la voglia di divertirsi e mettersi in gioco, che ci aveva portato, senza troppo prenderci sul serio, a realizzare il nostro primo album. Anche se questo secondo lavoro, proprio perché scritto e realizzato successivamente, ci sembra più maturo. La collaborazione con gli straordinari musicisti che ci hanno affiancato (Pierpaolo Ranieri, Alessandro Forte, Pasquale Angelini, Stefano Semprini e Giuseppe Tortora), e soprattutto la partecipazione di Carletti , ci ha poi ulteriormente motivato ad avere una cura particolare anche alla fase realizzativa. Continuiamo a parlare, in musica, soprattutto di emozioni, di stati d’animo, a volte immediati e semplici, a volte complessi, come è nella nostra natura, purtroppo o per fortuna … ed in cui crediamo molti si possano riconoscere.\r\n\r\nVoi siete in due, due cuori, due cervelli due anime… quanto vi assomigliate?\r\n\r\nSiamo molto diversi, come percorsi musicali e come percorsi di vita; il nome del duo, che è un ossimoro, ed un concetto che in matematica non esiste, l’abbiamo scelto anche per rappresentare la fusione tra due realtà molto diverse. Ma siamo accomunati, oltre che dall’amicizia, dalla voglia di divertirsi facendo musica e da una alchimia che rende complementari i nostri modi di scrivere ed esprimersi.\r\n\r\nE cosa portate  nel duo della vostra diversità?\r\n\r\nCrediamo ci sia molto di questa diversità nel duo. Secondo alcuni eravamo una coppia musicale piuttosto improponibile … Andrea è eclettico, creativo, e sa spaziare su vari generi musicali; ma nasce come anima rock e come chitarrista puro .. Io sono più cantautore, mi diverto a giocare con le parole e le melodie. Con il tempo, in un mix di divertimento e grande serietà,  abbiamo imparato a caprici, aiutarci, ed a scrivere insieme, non solo a lavorare sulle idee dell’altro.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Matilde Alfieri\r\n\r\n 

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