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VENERDì 13 E SABATO 14 NOVEMBRE | ORE 21.00 | ESCLUSIVA REGIONALE Compagnia Nest presenta 12 BACI SULLA BOCCA

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La stagione di prosa del Teatro Cantiere Florida prosegue venerdì 13 e sabato 14 novembre con “12 baci sulla bocca” della Compagnia Nest, che con coraggio e ostinazione porta avanti nella periferia orientale di Napoli un esemplare progetto non soltanto teatrale, ma soprattutto sociale e culturale. Lo spettacolo di Mario Gelardi per la regia di Giuseppe Miale di Mauro, già coautori della versione teatrale di “Gomorra” di Roberto Saviano,  ci narra la storia di un amore contrastato perché inaccettabile, e tuttavia necessario e imprescindibile, che si intreccia con la cronaca di anni difficili. Una storia che non può dirsi in alcun modo privata.\r\n\r\nNapoli, anni ’70: mentre il paese è lacerato da un conflitto politico e sociale, Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretto, incontra Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante e in procinto di sposarsi. Emilio è ricchione ‑ non ci sono altri termini per indicare un omosessuale, nel capoluogo campano di quegli anni ‑ e riesce a smantellare il velo di ipocrisia con cui Massimo nasconde la propria sessualità. I loro incontri sono violenti al limite dello scontro fisico, e tuttavia quel rapporto così controverso rappresenta lunico momento di vero sentimento nella loro vita. I due sono costretti a nascondersi e in un ambiente in cui non è permessa alcuna diversità, saranno gli occhi di Antonio, fratello di Massimo, a scorgere nella profondità di un segreto celato.\r\n\r\n“Abbiamo pensato di ambientare questa storia negli anni settanta, per costruire un tessuto emotivo ancora più claustrofobico. 12 mesi che iniziano con la strage di piazza della loggia e terminano con la tragica morte di Pier Paolo Pasolini” – raccontano Mario Gelardi e Giuseppe Miale Di Mauro. “Dopo il lavoro fatto con Gomorra abbiamo voluto mettere a frutto la nostra esperienza in una storia di pura finzione. Una vicenda che parte dalla periferia della nostra terra, dove il tempo sembra essersi fermato, dove, aldilà di un finto progressismo, ci sono ancora leggi sociali antiche”.\r\n\r\nIl teatro di Mario Gelardi, come da lui stesso evidenziato, parte dall’esigenza di raccontare la propria terra e quello che lo circonda: «Fondamentale è stato l’incontro con Roberto Saviano: la mia identità di autore di teatro civile si è profondamente radicata attraverso lo scambio umano e culturale che abbiamo. Io credo che a volte occuparsi di alcuni argomenti, nel mio caso la camorra, la pedofilia in ambito ecclesiastico, la morte di Pasolini o il terrorismo, diventa un modo di fare teatro politico. È chiaro che la strada che mi si è prospettata davanti è stata tutt’altro che semplice; spesso si confonde il teatro civile con quello di narrazione che per sua natura è più spartano. Cerco di utilizzare tutte le possibilità che il teatro mi offre per essere efficace nel racconto, la scena, la musica, il disegno luci, fattori fondamentali che aiutano un passaggio anche più coinvolgente per un pubblico e soprattutto per un establishment teatrale “spaventato” di toccare certi temi e a volte impaurito dalla possibilità che tali argomenti diventino popolari».\r\n\r\nMario Gelardi (Napoli, 1968) è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Per Gomorra, scritto con Roberto Saviano, vince il Premio Olimpici del Teatro come miglior novità italiana, e il Premio Enriquez per il teatro di impegno civile. Nel 2005 riceve per Quattro, scritto con Giuseppe Miale di Mauro, il Premio Ustica per il teatro, e nel 2007 il Premio Girulà come miglior autore. Estato tra gli autori selezionati per il Premio Extra Candoni 2005, e finalista del premio Riccione 2005 con Becchini, scritto con Giuseppe Miale di Mauro. Ha ricevuto il Premio Fersen per la drammaturgia con La vita come prima, scritto con Miale di Mauro, e il Premio Flaiano 2002 con Malamadre testo attualmente in scena a Praga con il titolo di Zlomatka .Sempre con Miale di Mauro firma Santa Maria del pallone, spettacolo rappresentato a Duisburg in occasione dei Mondiali di calcio 2006. È direttore artistico della rassegna “Teatri della legalità”. Nel 2012 torna in scena con Le guardie del suo corpo, spettacolo liberamente ispirato alle vicende dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Attualmente è il direttore artistico del Nuovo teatro Sanità di Napoli.\r\n\r\nGiuseppe Miale di Mauro (Napoli, 1976) si diploma all’accademia teatrale del Teatro Bellini, e come attore recita in Guappo di cartone di Raffaele Viviani, Allegretto…perbene ma non troppo di Ugo Chiti, Gomorra, scritto da Mario Gelardi e Roberto Saviano. Estato tra gli autori selezionati per il Premio Extra Candoni 2005, e finalista del premio Riccione 2005 con Becchini, scritto con Mario Gelardi. Ha vinto il Premio Fersen per la drammaturgia con La vita come prima scritto con Mario Gelardi, e il Premio Scenario per Ustica con Quattro. \r\n\r\n \r\n\r\nTEATRO CANTIERE FLORIDA\r\n\r\nvia Pisana 111/R – 50143 Firenze  +39.055.7135357\r\n\r\nwww.teatroflorida.it\r\n\r\n \r\n\r\nBiglietti: 15€ intero 12€ ridotto.\r\n\r\nRiduzioni: Cral Convenzionati, Unicoop Firenze, Feltrinelli Card, Tessera Arci, Soci Aci, Over 65, Under 26, CTS, Università dell’Età Libera\r\n\r\nOrari della biglietteria:\r\n\r\ndal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00 in orario continuato.\r\n\r\nNei giorni dello spettacolo il botteghino sarà aperto dalle 14.30 alle 16.30 e dalle 19.00 alle 21.00.\r\n\r\nPrevendita e prenotazioni:\r\n\r\nÈ possibile effettuare la prenotazione telefonica chiamando il numero 055-7130664/7135357 o scrivendo una mail a prenotazioni@teatroflorida.it specificando nominativo, titolo e data dello spettacolo, numero di posti richiesti e numero di telefono. \r\n\r\nUfficio Stampa: Ines Baraldi  +39.331 5836772  – ufficiostampa@teatroflorida.it

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