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PANTA AGENDA MARCHESI

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Panta Agenda Marchesi porta alla ribalta la figura di un autore unico per originalità, versatilità e interconnessione con la storia della cultura italiana del dopoguerra: Marcello Marchesi (1912-1978). Attivissimo fin dal periodo pre-bellico Marchesi ha lasciato il segno della sua graffiante ironia in almeno 7 diversi ambiti: il giornalismo, la radio, il teatro,  il cinema,  la televisione, i libri e la lingua, la pubblicità, approfonditi in altrettanti capitoli ricchi non solo di saggi inediti ma anche di numerosi documenti e immagini recentemente ritrovati e sui quali si è appena iniziato un lavoro di studio e catalogazione.\r\n\r\nIn ciascuno di essi Marchesi è stato un protagonista indiscusso, sprecando generosamente la sua opera in centinaia di sketches, articoli, vignette, battute, soggetti, con una produzione letteraria fra le più prolifiche della sua epoca. Una vita rocambolesca e densa di colpi di scena la sua, che gli ha permesso di scoprire e lanciare grandi talenti come Macario,  Sofia LorenTotò, Alberto Sordi, Walter Chiari, Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Cochi e Renato,Paolo VillaggioE’ stato il primo copywriter italiano, ispirando molti protagonisti della comunicazione.\r\n\r\nPanta Marchesi, desiderato a lungo dal figlio Massimo, curato da Mariarosa Bastianelli e Michele Sancisi e frutto di oltre tre anni di lavoro, è un primo passo per iniziare ad analizzare l’opera di un autore che tanto ha dato alla cultura del ‘900.\r\n\r\nI curatori hanno inseguito una prestigiosa pattuglia di contributors comprendente sia studiosi, docenti, saggisti che amici, collaboratori, amori, colleghi, figli di colleghi,  personaggi popolari del mondo dello spettacolo e semplici estimatori del grande Marcello che per cercare di individuare le eredità, morali e artistiche, rimaste oggi, a più di 37 anni dalla sua comparsa, ci hanno regalato la loro preziosa testimonianza diretta di lavoro o amicizia con Marcello.\r\n\r\nCon i contributi di: Alessio Accardo, Renzo Arbore, Mariarosa Bastianelli, Pippo Baudo, Enrico Bertolino, Gianfranco Bettetini, Gianni Bongioanni, Bruno Bozzetto, Roberto Brivio, Mario Cervi, Guido Clericetti, Guido Cornara, Antonio Costa, Maurizio Costanzo, Vanna De Angelis, Raffaele De Berti, Marisa Del Frate, Steve Della Casa, Antonio D’Orrico, Umberto Eco, Massimo Emanuelli, Gino & Michele, Marco Giovannini, Michele Guardì, Tony Laudadio, Filippo La Porta, Claudio Loi, Massimo Marchesi, Maria Luisa Marcilli, Miti Mattoli, Delfina Metz, Vito Molinari, Franco Monteleone, Andrea Muratori, Giovanni Nahmias, Gustavo Palazio, Piersandro Pallavicini, Lino Patruno, Pino Peserico, Raffaele Pisu, Cochi Ponzoni, Renzo Puntoni, Michele Sancisi, Tatti Sanguineti, Ettore Scola, Maurizio Seymandi, Elisabetta Sgarbi, Antonio Valerio Spera, Aldo Spinelli, Nanni Svampa, Italo Terzoli, Franco Tettamanti, Gianni Turchetta, Enrico Vaime, Enrico Vanzina, Paolo Villaggio\r\n\r\nMarcello Marchesi nasce a Milano il 4 aprile del 1912. Scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, autore di canzoni a cantante, autore di programmi televisivi e radiofonici, talent scout, pubblicitario. Negli anni ’30 Andrea Rizzoli lo notò in uno spettacolo studentesco e lo chiamò a collaborare con il giornale umoristico “Il Bertoldo“. Da lì Marchesi iniziò la sua attività di giornalista per molte testate (tra cui il Marc’Aurelio, il Tascabile di Zavattini, Omnibus di Leo Longanesi ) continuando poi a scrivere programmi radiofonici per l’Eiar, poi Rai (a cominciare da AZ radioenciclopedia del 1937 e Cinquemilalire per un sorriso del 1939 condotto da Corrado, fino ad arrivare negli anni ’70 a Quarto Programma con Costanzo, Verde e Vaime, e Kursaal ). Fu scrittore e regista di una cinquantina di testi per il teatro di rivista, interpretati da notissimi attori come Carlo Dapporto, Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri, Wanda Osiris, Alberto Sordi. Fu sceneggiatore insieme con Vittorio Metz di molti dei films di Totò e regista di sette film tra cui “Era lui..sì, sì” con Walter Chiari.  Per la televisione scrisse e realizzò spettacoli passati alla storia, come Il signore di mezza etàLe piace la mia faccia Canzonissima. E’ considerato il primo copywriter italiano poiché creò, con la nascita della televisione, più di 4.000 caroselli e notissimi slogan pubblicitari (con quel sorriso può dire ciò che vuole, non è vero che tutto fa brodo, il brandy che crea una atmosfera). Dopo un primo esordio letterario nel 1932 con la raccolta di poesie Aria de Roma, negli anni Sessanta pubblicò la trilogia Essere o benessere (1962), Diario futile di un signore di mezza età (1963) e Il sadico del villaggio (1964). Tra i suoi libri anche Il presente si muove, Sancta pubblicitas, Il definizionario, I cento neoproverbi, Il meglio del peggio, I libri degli scherzi e gli straordinari romanzi Il Malloppo, premio per l’estate 1972 e Sette Zie, 1977. Muore prematuramente e tragicamente a San Giovanni di Sinis il 19 luglio 1978.\r\n\r\nFonte: Davis & Franceschini

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