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DE ROBERTO / ERNESTA VALLE, carteggio inedito

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Un carteggio inedito, corredato di foto inedite,  tra uno dei maggiori scrittori del 900 e una nobildonna molto conosciuta, una storia d’amore segreta che ci fa ripercorrere una grande stagione letteraria, tra la Sicilia e Milano. Buona lettura, Alba Donati\r\n\r\n \r\n\r\nFEDERICO DE ROBERTO / ERNESTA VALLE\r\n\r\nSi dubita sempre delle cose più belle\r\n\r\nParole d’amore e di letteratura\r\n\r\nA cura di Sarah Zappulla Muscarà e Enzo Zappulla\r\n\r\nBOMPIANI, pag. 2144, Euro 35,00\r\n\r\n \r\n\r\nVenerdì 26 settembre 2014, alle ore 18.30, al Teatro Antico di Taormina\r\n\r\nnell’ambito di TaoBuk – Festival Internazionale del Libro\r\n\r\nVINCENZO PIRROTTA e GALATEA RANZI\r\n\r\nleggeranno brani del carteggio\r\n\r\n \r\n\r\nIl corposo carteggio inedito fra Federico De Roberto e la nobildonna Ernesta Valle Ribera, ribattezzata Renata (perché “rinata” all’amore) o Nuccia (diminutivo di “femminuccia”), copre un lungo arco di tempo in un intricato, pertinace intreccio di temi intimi e letterari. Un’ardente storia d’amore che ci rivela aspetti ignorati dell’austero e schivo autore de I Vicerè e insieme della vita mondana, sociale, culturale dei due poli fra cui si snoda, Milano e Catania, dalla fine dell’Ottocento ai primi del Novecento. Meta prediletta di De Roberto, al pari dei sodali Verga e Capuana, sospinti da un senso d’irrequietezza, da un’aspirazione a più vasti orizzonti, Milano rappresenta, e il carteggio ne è ampia testimonianza, la capitale dei poteri mediatici, finanziari, culturali, la città più progredita, operosa, ricca di vivacità artistica e di brulicanti iniziative, con le sue prestigiose case editrici (i Fratelli Treves, Galli), le grandi testate giornalistiche (il “Corriere della Sera”, la rivista “La Lettura”), i rinomati teatri (la Scala, il Manzoni, il Filodrammatici, il Lirico, l’Eden), gli eleganti ritrovi (ilBiffi, ilCova, il Savini, il Caffè dell’Accademia), gli elitari salotti (di donna Vittoria Cima, di Virginia Borromeo, della stessa Ernesta Valle Ribera). È lì che gli sono consentite assidue frequentazioni con i maggiori esponenti dell’intellighentia dell’epoca, giornalisti, scrittori, editori. Amante appassionato, impetuoso, temerario, travolgente, De Roberto, per il tramite della mediazione di un focoso, insistito, spregiudicato rammemorare, mira a rinnovare ebrezze amorose, consolidare vincoli carnali, quasi a viepiù tener legata la sua “femminuccia”. Talora melodrammatico, enfatico fino al parossismo, alla sfacciataggine, all’impudicizia, alla violenza.\r\n\r\n \r\n\r\nSarah Zappulla Muscarà ha curato per Bompiani: Tutto il teatro in dialetto di Luigi Pirandello; Un bellissimo novembre, Giovannino, Romaamara e dolce e Gli ospiti di quel castello di Ercole Patti; Silvinia e L’infinito lunare di Giuseppe Bonaviri; Un posto tranquillo di Enzo Marangolo; Il giudizio della sera di Sebastiano Addamo; con Enzo Zappulla Tutto il teatro e Timor sacro di Stefano Pirandello.\r\n\r\nEnzo Zappulla, Presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, è autore di numerosi volumi illustrati.\r\n\r\nFonte: Davis & Franceschini

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