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Un libro scomodo in un paese di apparenti puritani.

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Segnaliamo un libro scomodo…\r\n\r\nLe confessioni di una bella maggiorata che ha deciso di prendere la vita “di petto”\r\n\r\nUn libro scomodo. In un paese ,come  l’Italia,  dove le regole sembrano non esistere più, dove le immagini di donne discinte vengono usate per pubblicizzare anche i pannolini per bambini, il libro scritto da Monica Panozzo ha suscitato le parole indignate di tante  giornaliste dei settimanali femminili che hanno inneggiato la loro contrarietà all’argomento, le risate degli uomini che dicono di preferire assolutamente la bellezza “nature”, ma che sfogliano riviste e ammirano attrici che hanno dato ampio spazio alla chirurgia estetica, ignorando la donna normale che dorme a fianco a loro.\r\nNessuno si è fermato a domandarsi quali sono le motivazioni che possono spingere una donna a mettersi nelle mani di un chirurgo estetico. Quando lo scarto tra l’immagine mentale che si ha di noi stessi e quella riflessa dallo specchio è tale da provocare insicurezza e disagio, il cambiamento del proprio corpo diventa la possibilità di riscattare se stessi ma soprattutto di imparare a prendere la vita “di petto”.\r\nÈ in questi termini che Monica Micheli Panozzo, autrice del divertente saggio “1001 buoni motivi per rifarsi le tette”, confessa al pubblico il bisogno di accentuare la femminilità per piacersi, sentirsi forte e sicura in ogni situazione.\r\nL’autrice affronta un tema importante per la nostra società e lo fa con grande humor, raccontando  episodi bizzarri a lei accaduti e facendo la distinzione tra fase “avanti tette” e fase “dopo tette” presentando la mastoplastica additiva come un fatto non solo fisico ma soprattutto sociale, perché influisce sul modo della donna di proporsi agli altri e sulla percezione che gli altri hanno di lei.\r\nPassando così da situazioni pro e contro vissute da maggiorata, Monica Micheli Panozzo descrive “l’acquisto” di un seno finto come il raggiungimento di un sogno e allo stesso tempo il motivo di una rinnovata personalità.\r\nTra situazioni surreali e ridicole circostanze da cliché l’autrice ci accompagna in un mondo fatto non solo di silicone, ma anche di cuore e cervello.\r\nE perché no, anche di quel buonumore che arriva spontaneo sfogliando il “catalogo” delle varie forme possibili di seni: dalle “tette Waka Waka” alle “gemelle diverse”, dalle “tette prova a prendermi” alle “mensolate, comode per appoggiarci la lattina di birra”. Leggendo il libro si sorride ma si impara anche quanto sia importante prendersi cura non solo della bellezza, ma anche della salute del proprio seno, grazie ad una sezione dedicata alle tecniche di prevenzione delle malattie e autopalpazione parlandone in modo del tutto originale. Le illustrazioni contenute del libro, colorate e divertenti, suggeriscono che la vita  per viverla al meglio va presa con ironia.\r\n\r\n \r\n\r\nCenni biografici\r\nMonica Micheli Panozzo scopre giovanissima la passione per il mondo della comunicazione, entrando a far parte dello staff di una radio locale (Radio Asiago) a soli 15 anni, in qualità di speaker e disk jockey. A 20 inizia a collaborare con la più nota emittente televisiva TVA Vicenza come volto di Impresadiretta, appuntamento settimanale dedicato al mondo dell’artigianato. Si fa poi riconoscere per il tocco decisamente personale dato ai numerosissimi redazionali per la tv fino al 2007, cui segue lo studio di doppiaggio cinematografico presso la città di Roma.\r\n\r\nDi prossima realizzazione, sempre per la Romano Editore, il progetto editoriale “Eroskitchen”, opera che ambisce a fondere nel nome dell’arte la fotografia e la cucina afrodisiaca.\r\n\r\nFonte: Romano Editore

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