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Da Lisbona a Tokyo per cantare per il Grande Caruso

Da Lisbona a Tokyo per cantare per il Grande Caruso. Quasi ottanta voci da sedici Paesi a Piedimonte Matese

Chiuse le iscrizioni della prima edizione del Premio Internazionale «Enrico Caruso»: 79 candidature da due continenti, più della metà dall’estero. Semifinale il 28 agosto, finale il 29, gran gala con orchestra il 30 in Piazza del Carmine.

Piedimonte Matese, 18 agosto 2026 — Si sono chiuse alle ore 23:59 di lunedì 17 agosto le iscrizioni alla prima edizione del Premio Internazionale «Enrico Caruso — Le radici della voce», il concorso di canto lirico promosso dal Comune di Piedimonte Matese nell’ambito della quinta edizione del festival «Le radici della voce». La risposta ha superato ogni previsione: 79 domande di partecipazione, da 16 Paesi e due continenti, per un concorso alla sua primissima edizione.

Il dato più eloquente è la geografia delle voci. Più della metà dei candidati — 40 su 79, il 51 per cento — proviene dall’estero: accanto ai 38 italiani si presentano 17 cantanti dalla Corea del Sud, 7 dalla Cina, 3 dall’Ucraina, e poi voci da Giappone, Kazakistan, Moldova, Federazione Russa, Turchia, Iran, Belgio, Grecia, Spagna, Slovacchia, Romania ed Estonia: da Lisbona a Tokyo, con la candidata giapponese a segnare la distanza più grande dell’edizione — quasi diecimila chilometri per portare la propria voce ai piedi del Matese. Non meno significativo è che quattordici dei candidati stranieri risiedano o studino già in Italia, nei conservatori di Parma, Verona, Milano, Bologna, Piacenza e Firenze e in istituzioni come il Teatro alla Scala: a conferma che il Paese di Caruso resta, per chi canta, la scuola del mondo.

È una generazione giovane e matura al tempo stesso: l’età media dei candidati è di trenta anni, dai ventiquattro dei più giovani ai trentasei dei più esperti, nel pieno rispetto dei limiti graduati per registro vocale previsti dal regolamento. E l’onda finale delle iscrizioni — ventuno domande nei soli ultimi quattro giorni, oltre un quarto del totale — racconta di un’attesa cresciuta di settimana in settimana, ben oltre i confini della provincia di Caserta.

Il calendario ora entra nel vivo. Gli esiti della preselezione e le ammissioni saranno comunicati ai candidati entro il 22 agosto. La semifinale si terrà il 28 agosto a porte chiuse, con un massimo di quaranta concorrenti; la finale, aperta al pubblico, il 29 agosto con non più di dodici finalisti; domenica 30 agosto, dalle ore 21:00 in Piazza del Carmine, il gran gala di premiazione con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta dal M° Jacopo Sipari di Pescasseroli e con la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Costanzo.

A giudicare le voci sarà una commissione di rilievo internazionale: accanto a Franco Moretti, direttore artistico e del progetto, siederanno Nicola Colabianchi, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia; Federico Pupo, direttore artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova; Simon Krečič, direttore artistico e musicale dell’Opera del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor; e Fulvio Artiano, direttore del Conservatorio «Giuseppe Martucci» di Salerno. Membro onorario della giuria è Enrico Caruso Jr., pronipote e omonimo del tenore, che consegnerà personalmente il Premio Speciale «Enrico Caruso» nella serata di gala.

Il montepremi complessivo ammonta a 14.000 euro: 6.000 al vincitore del Premio «Enrico Caruso», 3.000 e 2.000 al secondo e al terzo classificato, cui si aggiungono il Premio Speciale «Enrico Caruso» di 2.000 euro e il Premio Speciale «Canzone Napoletana» di 1.000 euro. L’iscrizione era interamente gratuita: una scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vittorio Civitillo con l’Assessore alla Cultura Loredana Cerrone, che ha aperto le porte del concorso ai giovani artisti di ogni provenienza e condizione, nel segno di quel figlio del popolo che da Napoli conquistò i teatri del mondo.

«Questi numeri dicono che la scommessa era giusta — dichiara l’Assessore alla Cultura Loredana Cerrone —. E non è che l’inizio: Piedimonte Matese si prepara ad aprire il suo Palazzo della Musica, una casa permanente per la formazione e per le voci che in questi giorni ci hanno scelto da ogni parte del mondo. Invito tutti, cittadini e appassionati, alla finale del 29 agosto e al gran gala del 30 in Piazza del Carmine: sarà una festa della musica e della nostra comunità».

Il Premio gode del sostegno della Camera di Commercio di Caserta e della Comunità Montana del Matese e del Patrocinio Morale della Regione Campania. «Siamo soddisfatti oltre misura — afferma il Presidente della Comunità Montana del Matese, Fabio Civitillo —, tra i fautori del Festival Le Radici della Voce: vedere il nome del Matese accostato a quello di Caruso da giovani artisti di sedici Paesi è la conferma che la cultura è la via maestra per far conoscere e crescere i nostri territori».

Informazioni e aggiornamenti: comune.piedimonte-matese.ce.it · facebook.com/premioenricocaruso · instagram.com/premiocaruso · enricocaruso@comune.piedimonte-matese.ce.it

Ufficio Stampa — Premio Internazionale «Enrico Caruso — Le radici della voce»

Comune di Piedimonte Matese, Piazza De Benedictis, 81016 Piedimonte Matese (CE)

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