Piatti veg veg come souvernir di viaggio. I sapori e i profumi evocano momenti piacevoli, momenti da far rivivere a casa propria; sapori e profumi che appartengono anche alla cucina green.
Dopo aver visitato la Pinacoteca di Tortona (che ospita anche quadri di Umberto Boccioni), mi sono fermata in un piccolo ristorante che proponeva piatti veg veg: Ho mangiato panini farciti con verdure coltivate negli orti vicini e bevuto la Barbera che nasce proprio in questa zona.
A Lugano ho mangiato un delizioso risottino allo zafferano del tutto simile a quello meneghino che viene detto “Gialdo” (ovvero giallo) e ho bevuto del buon Merlot fruttato (le cui vigne circondano la città Svizzera).
In un ristorantino ad Atene ho mangiato una super insalata: lattuga, pomodoro, feta, cipollotto fresco, cetrioli, olive nere, e capperi il tutto condito con sale, pepe, origano e olio extravergine di oliva. Alla fine per digerire i cetrioli ho bevuto un bicchierino di Ouzo (liquore tipico di anice).
A Venezia come aperitivo ho bevuto lo Spritz che ora è molto di moda: in un calice si mette del ghiaccio poi si aggiunge del prosecco, dell’Aperol e una spruzzata di soda. Si mescola il tutto e si decora poi con una fettina di arancia. Si accompagna a pizzette, salatini ed olive. Lo Spritz fu creato dai soldati austriaci agli inizi dell’ottocento: per loro il vino Tocai (vino friulano) era troppo alcolico così lo “spruzzavano” con l’acqua!
P.S. Austriaci e Tedeschi bevono la birra che è meno alcolica del vino ma meno salutare.
In un piccolo ristorante sulla “Croisette” (lungo mare di Cannes) ho bevuto il “Pastisse” liquore all’anice e ha mangiato la “Chevre Chaude” ovvero “La capra calda”. Tranquilli non sono carnivora perchè si trattava solo di formaggio di capra e non di una capretta!!
A Vienna ho mangiato la cotoletta di soia con le patatine fritte: un piatto che i Milanesi dicono di aver inventato loro ma è un millantato credito: in realtà la cotoletta nasce in Austria. Ovviamente la versione veg veg non ha nulla da invidiare a quella carnivora.
A Nizza ho mangiato una “Salade Nicoise” in versione veg veg (ovvero senza tonno).
La ricetta: in una ciotolona trasparente ho messo pomodori, lattuga, patate lessate, olive nere, olive verdi, cipolla rossa, capperi, basilico spezzettato con le mani, aglio tritato. Ho condito con olio extravergine, aceto di mele, pepe nero e pimpinella. Ho messo in frigo per circa tre ore e poi ho sorseggiato un Soave ghiacciato (molto meglio dello champagne)!
Tartine di Copenhagen. Ho spesso mangiato queste deliziose tartine durante una crociera nei Mari del Nord; sono tartine buonissime, economiche e facile da prepararsi. Al supermercato acquistate una busta di pane già affettato. Poi a casa su ogni fetta spalmate burro salato. Arricchite ogni fetta con dei formaggi e uova sode. Accompagnate con “Sidro”: bevanda alcolica di mele.
La panzanella. Quando da ragazzina trascorrevo le vacanze dalla zia a Firenze spesso mi preparavo la panzanella: affettavo del pane (ovviamente toscano e privo di sale), lo spruzzavo con acqua fredda, aggiungevo fette di pomodoro e di cipolla bianca. Lo condivo con olio, peperoncino in polvere. Lo mettevo nel frigo per circa tre ore. Piaceva tanto anche ai miei cugini!
Una sera ad Aosta. Faceva davvero tanto freddo e così ho bevuto il grog al rum: rum, acqua bollente e zucchero di canna. Molto simile al grog è il punch, delizioso quello al mandarino.
Ma che buona è la Ratatouille. A Bordeaux ho mangiato la ratatouille sorella gemella della nostra peperonata. Si gusta temperatura ambiente insieme a baguettes da intingere nel sughetto e al mitico e costosissimo vino rosso “Bordeaux”. Io comunque preferisco la nostra “Barbera”
Ricetta della Ratatouille: lavate affettate e soffriggete cipolle bianche, melanzane, zucchine, peperoni rossi, gialli e verdi; aggiungete della passata di pomodoro. Condite poi con sale, peperoncino in polvere e abbondante olio extravergine. Con questo piatto potete anche condire della pasta (mezze penne) o un piatto di riso.
Accanto alla peperonata potete mettere la ricotta salata, la scamorza affumicata, il caciocavallo, il primo sale, la burrata e la mozzarella di bufala (insomma tutti i formaggi meridionali); pane pugliese di Altamura e del buon vinello ovviamente italiano a piacere!! Poi gustate un gelato al pistacchio o un sorbetto alla menta.
A Ischia in un localino affacciato sul mare ho mangiato sfiziosissime bruschette variamente preparate: pomodoro San Marzano condito con sale, pepe nero, basilico, capperi e olive nere tritati; mozzarella di bufala ripiena: togliete la calotta della mozzarella, capovolgetela per far perdere l’acqua e svuotate una parte per poterla farcire. Tagliate a cubetti un pomodoro San Marzano per ogni mozzarella condite con basilico, sale, pepe nero e olio EVO. Farcite le mozzarelle e mettetele in frigo per tre ore. Servite con “Sangria” al vino bianco: pesche, fragole, lamponi, zucchero di canna, cannella in polvere chiodi di garofano e un bicchierino di cognac (ovviamente no per donne in gravidanza a bambini. Per loro spremete quattro arance rosse, aggiungete zucchero di canna, lamponi, fragole e chicchi di uva spina).
Tutto assolutamente green!
Idee per mangiare qualcosa di gustoso ed estivo? leggi anche questo articolo!
Articolo di: Marinella Chiorino











