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Daniela Schembri Volpe e “Killer Tattoo: la strana coppia”

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Killer Tattoo: la strana coppia”. Intervista all’autrice Daniela Schembri Volpe

Un noir che attraversa un’ Europa dalle tinte pigmentate di macabro, i cui protagonisti viaggiano sul filo di ossessioni, tra tattoo ed esoterismo, pronti a qualsiasi folle paradosso. Stiamo parlando di “Killer Tattoo: la strana coppia” il nuovo libro di Daniela Schembri Volpe (Castelvecchi editore).

Con lei, abbiamo fatto una chiacchierata per sapere qualcosa di più su questo originale e seducente romanzo. Buona lettura!

Ciao Daniela, prima di tutto parlaci un po’di te… quando è nata la tua passione per la scrittura?

Saper scrivere significa avere letto molti libri, la scrittura è uno stimolo derivato dalla lettura. Nella mia infanzia anni Settanta leggere significava viaggiare con la mente: l’Isola del tesoro, Le avventure di Huckleberry Finn, Il libro della giungla, i libri di Verne e Salgari (che visse a Torino), ero semplicemente curiosa del mondo e la lettura mi appagava. La scrittura ripeto è una interessante conseguenza, una passione che rende liberi.

La scrittura mi ha sempre appassionato. Dallo studio della storia della scrittura alla Letteratura, dal giornalismo alla saggistica. Tanti anni fa, in una Torino anni Novanta, impaginavo dei periodici. Il mio capo di allora mi chiese di scrivere degli articoli, da allora non ho più smesso di scrivere approdando poi dopo diversi corsi di editoria a collaborare con case editrici e a svolgere la professione di editor. Ora sono anche giornalista pubblicista…

Come è nata l’idea di scrivere “Killer Tattoo: la strana coppia”? E perché?

Ho editato diversi noir e ho fatto una scommessa con me stessa: scrivere un noir grottesco in cui non si ripetesse il classico schema omicidio, scientifica, commissario, assassino. Insomma, leggendone un certo numero ho trovato che ci fosse poca capacità di costruire un racconto noir che uscisse fuori dagli schemi soliti del noir nostrano territoriale. Mi sono ispirata a persone reali e a luoghi che amo. L’ho scritto in aereo durante lunghi viaggi.

Da quali elementi sei partita per scrivere il tuo romanzo?

Soprattutto da tanti personaggi che vagavano nella mia mente a cui ho voluto dare una collocazione nello spazio della finzione (o della realtà) letteraria: ora mi ringraziano…

Da quale idea nasce la copertina di “Killer Tattoo: la strana coppia”?

La Calavera Catrina della tradizione messicana di los dias de los muertos è la perfetta sintesi del romanzo, horror ma anche humor, horror stemperato da momenti esilaranti. Occorre tenere il lettore sul filo ma anche alleggerire la trama.

Daniela, se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire “Killer Tattoo: la strana coppia”, quali useresti?

Esoterico, originale, seducente.

Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Il sequel di Killer Tattoo e altre pubblicazioni inerenti a curiosità sulla regione in cui vivo, il Piemonte.

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