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Il festival Puccini e il tutto esaurit della Butterfy

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IL FESTIVAL PUCCINI BISSA CON  MADAMA BUTTERFLY IL

TUTTO ESAURITO” NEL GRAN TAETRO ALL’APERTO

MADAMA BUTTERFLY   nella originale interpretazione di Manu Lalli che firma, regia, scene e costumi del nuovo allestimento in scena sabato 8 agosto con replica il 21 agosto.

Rosso e verde i colori di questa nuova produzione  a difesa dell’ambiente e delle donne

Tra gli ospiti che assisteranno alla  prima di sabato 8 agosto l’AMBASCIATORE DEL GIAPPONE IN ITALIA Oe Hiroshi

L’artista Elisabetta Rogai donerà in occasione della prima una sua opera alla Fondazione Festival Pucciniano ispirata proprio al capolavoro pucciniano Madama Butterfly

un bosco di piante vere selezionate da Mati azienda  toscana che, da 110 anni si distingue tra le  eccellenze italiane nella tradizione florovivaistica

Un cast di eccezione sul palcoscenico guidato dalla talentuosa bacchetta di Enrico Calesso:  Cio Cio San a Shoko Okada, Suzuki da Annunziata Vestri, Pinkerton Raffaele Abete, Sharpless Alessandro Luongo

Un messaggio forte a difesa dell’ambiente, che la regista Manu Lalli,  ecologista convinta ha voluto affidare allo spettacolo di Madama Butterfly in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini per due recite 8 e 14 agosto nell’ambito del 66° Festival Puccini.. «L’arte ci aiuta a vedere le cose da vicino e la Butterfly è un’opera che ben si presta ad essere letta attraverso le lenti del tema più urgente di tutti, quello della natura», dichiara Manu Lalli. Come Pinkerton penetra con la sua nave cannoniera il fiordo che lo condurrà al porto di Nagasaki violando una natura rigogliosa, nello stesso modo possederà Cio Cio San. «La natura -continua la regista- la si può possedere senza conoscerla, ma non ci può essere amore senza conoscenza. Tutte le donne in palcoscenico saranno come Butterfly, all’inizio indosseranno abiti rossi, come la passione, la femminilità travolgente, ma alla fine si denuderanno dell’eros e vestiranno il bianco, colore del lutto in Giappone». 

Un nuovo  allestimento adeguato alle restrizioni anti Covid ma che non rinuncia a parlare al cuore.

Sul podio al suo debutto sul palcoscenico di Puccini il giovane e talentuoso direttore italiano Enrico Calesso recentemente confermato alla guida musicale del Mainfranken Theater e dell’Orchestra Filarmonica di Würzburg che dice “   è davvero sorprendente come Puccini riesca attraverso le note  ad esprimere  certi sentimenti, vediamo ad esempio che per rendere il confronto tra le due culture quella orientale e quella occidentale, la prima fatta di stabilità, di convenzioni,  e  percepita dall’occidente come estremamente manipolabile usi la  forma musicale della “fuga” la forma principe della razionalità musicale.

Nei panni della povera gheisa una vera giapponese il soprano Shoko Okada; ancora un debutto nel ruolo di Pinkerton per il giovane tenore campano Raffaele Abete, mentre nel ruolo di Suzuki già apprezzata nelle passate edizioni il mezzo Annunziata Vestri. Un gradito ritorno sul palcoscenico di Puccini quello del baritono  Alessandro Luongo che sarà Sharpless.

Completano il cast      Goro  Francesco Napoleoni, Il Principe Yamadori  Luca Bruno

Lo Zio Bonzo  Davide Mura, Il Commissario Imperiale  Luca Bruno

L’ufficiale Del Registro Alberto Petricca , Kate Pinkerton   Anna Russo

Il Disegno luci è firmato da Valerio Alfieri. Il Coro del Festival Puccini è diretto da Roberto Ardigò.

IL BOSCO IN SCENA selezionato da Mati

La meticolosa attenzione e l’attento studio posti nella predisposizione degli allestimenti hanno portato la Fondazione a scegliere Mati 1909 per un verde degno di un’opera lirica. L’esperienza maturata negli anni nella progettazione e realizzazione di parchi e giardini, pubblici e privati, e gli allestimenti a verde ideati in numerose manifestazioni, sono stati importanti referenze. In Italia e in Europa ci sono spazi verdi realizzati dall’azienda che si contraddistinguono per bellezza, ricercatezza e rispetto dell’ambiente naturale. Le stesse peculiarità che contraddistingueranno le scenografie verdi che faranno da sfondo alla Madama Butterfly e che andranno a completare la location, già unica, del Lago Puccini. Mati 1909, con il proprio team di esperti, è il partner ideale per accompagnare la proprietà in ogni fase della realizzazione e della ristrutturazione di piccoli e grandi giardini; un direttore capace di creare una perfetta sinfonia di colori, forme e profumi.

LA DONAZIONE

Mentre prosegue nel Foyer del Teatro  la mostra ’Alba rosa: pitture al femminile di Elisabetta Rogai’ allestita   e visitabile fino al 21 agosto nei giorni di apertura. Alle 11 opere dell’artista fiorentina (che festeggia i 50 anni di attività espositiva), realizzate con varie tecniche tra cui l’enoarte (ossia la pittura con il vino), da alcuni giorni si è aggiunta “Madama Butterfly”, quadro realizzato con tecnica mista: collage di velluto operato e liscio, vino e colori a olio su tela. Il dipinto sarà donato dall’artista alla Fondazione Festival  Pucciniano: la donazione avverrà prima dell’inizio dello spettacolo, nel foyer del teatro, alla presenza dell’autrice e della presidenza della Fondazione Maria Laura Simonetti, poco prima del debutto della “Madama Butterfly”.

IL GRAN BALLO IN COSTUME

Sabato 8 connubio Danza e grande opera con una  performance sul palcoscenico del Gran Teatro Giacomo Puccini prima della rappresentazione di Madama Butterfly.     con le fantastiche Quadriglie,  le  Contraddanze e le  Polonaise tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume, come Il Gattopardo, Sissi, Orgoglio e Pregiudizio, Becoming Jane…

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