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Ospite del nostro format musicale Valente

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VALENTE presenta CONTROLLO (Dischi Soviet Studio)

•  A un anno di distanza dall’album Blu Valente ritorna in scena con un EP che da una parte è una sorta di prosecuzione naturale dell’album e allo stesso tempo, proprio con la tille track vigorosa e smaccatamente rock, si discosta da esso. Le coordinate musicali, indelebili nel DNA di Valente, sono ancora un mix di new wave, rock anni 80e un pizzico di prog post moderno (garantito soprattutto dal bellissimo basso). Un ep di musica elegante, da gustare pian piano per scoprire tutte le sue sfaccettature. 

Quando avete iniziato a fare musica? 

Questo progetto VALENTE  con questi musicisti inizia di fatto nel 2018 con IL BLU DI IERI album pubblicato ad ottobre 2018 anche se  col precedente album di Claudio Valente, “Cambiamori” nel 2015 era già iniziato il sodalizio col produttore artistico Lombardini. Tuttavia, Claudio Valente, voce e autore di testi e musiche, Andrea Lombardini, basso e produzione artistica, Gianni Rojatti, chitarre e Phil Mer, batteria, sono tutti musicisti con molta esperienza e con molte collaborazioni e progetti all’attivo.

Con quali artisti siete cresciuti? 

Beh citando un pò le passioni di tutti direi David Bowie, Iggy Pop, Velvet Underground, Roxy Music, Joy Division, Clash, Police, Sex Pistols, ma anche King Crimson,  Steely Dan, Miles Davis, Sonny Rollins e John Coltrane.

 Come nasce la vostra musica? Quali sono le vostre fonti d’ispirazione?

Le canzoni sono doni che arrivano sia dall’osservazione del quotidiano e degli altri,  che dalle emozioni e dalle storie più personali, oltre che dal gusto di evocare visioni e mondi possibili con l’uso delle parole che mescola realismo e impressionismo, anche in senso anche cinematografico. La musica di solito nasce da un’idea iniziale armonico ritmica e melodica di Valente che si sviluppa fino a diventare un primo demo casalingo per poi essere arrangiata e dove serve anche riscritta da tutta la band in studio. Sicuramente la new wave e il post punk degli 80’s sono un’influenza per Valente che poi si va a contaminarsi con il funk e il jazz e perfino il prog che appartiene agli altri musicisti.

Di cosa parla la vostra nuova avventura musicale? 

Il “controllo” è la cifra del nuovo racconto musicale di Valente. CONTROLLO esprime un grido di ribellione contemporaneo al “controllo” che si sviluppa in ogni ambito della vita privata e pubblica dell’ individuo: nel mondo dei social e dei mass media, nella vita politica ed economica, ma anche nella sfera intima e delle relazioni personali, insinuandosi spesso perfino nel carrello della spesa. Musicalmente “Controllo” trova Valente sui territori post punk e wave che gli sono congeniali, ma al tempo stesso accentua la volontà di proporre un sound molto più contemporaneo, sofisticato ed energico e al tempo stesso, affermando una dimensione di band e meno cantautorale coinvolgendo nella scrittura e nell’arrangiamento dei brani tutti i musicisti che fanno parte del progetto. Un filo viola di adrenalina punk e sfumature dark, con giochi di ombre elettronici percorre tutto il disco, per trasmettere l’inquietudine di un mondo musicale in disfacimento, ricostruito sul suo fantasma, specchio di un universo che schiaccia con la sua smania di riproduzione svuotata di senso. Volevamo proporre un lavoro capace anche di sfuggire al “controllo” dei radar artistici più inclini alla catalogazione e regalare suggestioni di poesia metropolitana senza etichette.

Quali sono i generi in cui spaziate nella vostra produzione? 

Ci piace mescolare le nostre “reference”  quindi New wave, post punk, funk, e in questa produzione perfino dub e reggae,ma tutto filtrato da una sensibilità interessata alla sperimentazione e alla sintesi di una forma di song moderna e mai banale, sofisticata nelle scelte di produzione.

Cosa ne pensate dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere? 

Data l’attuale  drammatica emergenza sanitaria , l’uso dei social, che già era diventato importantissimo, se non fondamentale per la diffusione di qualunque nuovo progetto artistico, adesso direi che è diventato di vitale importanza. Credo però che bisogna sforzarsi di utilizzare social e web  in maniera ancora più creativa, anche come mezzo espressivo e non solo come altoparlante. 

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete? 

Energia elettrica, ritmo, ricerca sonora, emozione, romanticismo, sguardo al futuro, amore per la sperimentazione: urgenza espressiva.

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