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Nuove missioni di PCRF-Italia

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Nuove missioni di PCRF-Italia

PCRF-Italia chiude l’anno in corso con una serie di missioni tutte diverse, volte a proseguire gli sforzi di programmi già in atto e a sviluppare iniziative future.

Terminato da circa un mese il lavoro di endoscopia respiratoria del team proveniente dall’AOU Meyer guidato da Lorenzo Mirabile e composto da Stefano Avenali e Martina Raffi, è seguita una missione di monitoraggio e follow-up dei “bambini farfarlla” di Gaza affetti da Epidermolisi Bollosa, alcuni dei quali trattati proprio dal’equipe fiorentina. Gianna Pasini, l’infermiera volontaria che coordina le iniziative a sostegno di questi bimbi, ha rivelato che i pazienti operati presentano condizioni di salute decisamente migliorate, ma al contempo si rinvengono sempre nuove ed emergenti necessità per altri bambini.

Sempre a Gaza si è tenuta anche una missione per il coordinamento del programma di informatizzazione dei servizi pubblici di Primary Health Care (PHC), un’iniziativa innovativa che vede la nostra associazione in prima linea col sostegno di organismi quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) e l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA). Nel corso della missione, realizzata dal prof. Angelo Stefanini, si è tenuto anche il workshop “Primary Health Care (PHC) Can Make a Difference”, volto a sottolineare l’importanza della PHC per il rafforzamento dell’intero sistema sanitario di Gaza in termini di accesso universale ai servizi sanitari, di servizi di qualità e di abbattimento degli ostacoli di ordine finanziario.

Si è inoltre appena conclusa una prima missione esplorativa in Libano in ambito odontoiatrico, realizzata dal Dott. Ugo Covani e dall’assistente dentale Ave Mazzetti, volta a prendere visione del contesto in cui opera PCRF e dei bisogni espressi soprattutto dai rifugiati palestinesi che vivono nei campi profughi. Certamente le necessità sono tantissime e ci auguriamo che questa perlustrazione iniziale possa dare origine ad un lavoro futuro sempre più organizzato.

Infine l’ultima missione dell’anno in assoluto, che vedrà impegnato fino al 10 dicembre il nostro team di cardiochirurgia pediatrica presso il il Palestine Medical Complex (PMC) di Ramallah. Guidata da Vincenzo Stefano Luisi e composta da ulteriori 11 elementi, la missione coinvolge attivamente Hamad Madi, cardiochirurgo appena rientrato in Palestina dopo un training tenuto a Massa presso l’Ospedale del Cuore, e Vivian Bader, anch’essa medico cardiochirurgo palestinese, attualmente impiegata in Inghilterra.

Un sincero ringraziamento va a tutti i volontari che dedicano tempo e fatica, con sacrificio e devozione, a queste attività a favore dell’infanzia palestinese. Ringraziamo anche i donatori, come Regione Toscana/Centro di Salute Globale, Tavola Valdese e singoli cittadini, ed i vari organismi partner che rinnovano il loro sostegno con una fiducia che ci onora e che da parte nostra onoreremo sempre.
Grazie davvero.

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