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VITTORIO MEZZA il 7 ottobre esce il nuovo disco NAPOLI JAZZ SONGS

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vittorio mezza\r\n\r\nIL 7 OTTOBRE esce IL NUOVO DISCO \r\n\r\nnapoli jazz songs\r\n\r\n \r\n\r\nUndici brani della tradizione napoletana arrangiati in chiave jazzistica\r\n\r\n \r\n\r\nDa venerdì 7 ottobre sarà disponibile nei negozi tradizionali e in digital download, “Napoli Jazz Songs” (Abeat Records), il nuovo disco di Vittorio Mezza. A fianco del pianista italiano i due musicisti canadesi George Koller, al contrabbasso, e Davide DiRenzo, alla batteria, a confermare il legame tra il Canada, terra di emigranti italiani, e il tema del disco.\r\n\r\n \r\n\r\nIn “Napoli Jazz Songs” il pianista Vittorio Mezza sottolinea il legame tra Napoli e l’America attraverso le canzoni che spaziano dalla migliore tradizione napoletana fino al repertorio contemporaneo e che trattano temi come l’emigrazione e il sogno americano (Tu vuò fa’ l’Americano, Tamurriata Nera, Lacreme Napulitane). Il musicista campano interpreta anche le colonne sonore dei film italiani sbarcati a Hollywood (C’era una Volta in America e Nuovo Cinema Paradiso), fino all’omaggio al bluesman italiano Pino Daniele con Quanno Chiove. I brani sono arrangiati in modo tale da non intaccare la caratteristica melodicità della canzone napoletana ma sono impostati con gli stilemi tipici dell’improvvisazione jazzistica attraverso strutture armonico-ritmiche complesse con un feeling even-eight.\r\n\r\n \r\n\r\n“Probabilmente non c’è luogo al mondo in cui non sia stato anche solo accennato, più o meno goffamente, il ritornello di una canzone napoletana – spiega Vittorio Mezza -. Da sempre queste melodie hanno rappresentato un materiale estremamente plasmabile e creativo. Siamo di fronte ad opere che suscitano emozioni forti, legate al cuore dell’uomo, alle sue ragioni, donde il carattere d’universalità che queste incarnano in maniera così intensa: dai sentimenti più intimi, visti dal di dentro – l’amore, la gelosia, la passione, tanto per citarne alcuni – alla lontananza e allo struggimento dell’emigrazione.”\r\n\r\n \r\n\r\nIl disco è prodotto e arrangiato da Vittorio Mezza per Abeat Records. L’intero album è stato registrato presso il Number 9 Studio di Toronto, mixato da Sergio “Guru” Barlozzi e masterizzato presso l’IndieHub Studio di Milano da Gabriele Simoni e Andrea Dolcino. Le foto sono a cura di Jadro Subic mentre la grafica è a cura di Marina Barbensi e Gaja Milani.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nVITTORIO MEZZA nasce a Maddaloni (CE) il 25 agosto 1976. Si trasferisce a Roma dove si diploma e si laurea col massimo dei voti in musica jazz al Conservatorio S. Cecilia. Negli Stati Uniti ha suonato con Dave Liebman, Mike Stephans, Tony Marino, Tony Moreno, Marc Mommaas; in Germania con David Milzow; in Canada, in trio con Alec Walkington e Dave Laing (McGill University of Music di Montréal) e in trio con George Koller e Davide Di Renzo (Toronto); in Sud Africa con Mark Ginsburg, Romy Brauteseth, Kevin Gibson, Judy Campbell, Justin Binek, Mike Campbell, Micu Narunsky, Maurice Gawronsky, Ian Smith, Sphelelo Mazibuko, Andreas Tschopp, Justin Bellairs. \r\n\r\n \r\n\r\nwww.vittoriomezza.com; www.abeatrecords.com\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Gaetano Petronio

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