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Intervista a Luka Zotti

Il polistrumentista e artista LUKA ZOTTI pubblica il suo quinto album solista. “CHILLOUT EXPERIENCE Vol 2 Live”, album registrato dal vivo durante il tour dello scorso anno tra Italia, Svizzera e Austria è un album ricco di contaminazioni musicali e culturali, dalla world music, allo smooth jazz, ad atmosfere ambient e sonorità fusion rilassanti.\r\n\r\nNe abbiamo voluto sapere di più e così gli abbiamo rivolto qualche domanda e lui, gentilissimo, si è reso subito disponibile…\r\n\r\n \r\n\r\nMotivi di continuità e novità nel tuo ultimo lavoro?\r\n\r\nChillout Experience Vol.2 è il mio primo album live da solista (in passato con la mia band ON pubblicai altri album dal vivo), è un naturale proseguimento del Vol.1 pubblicato nel 2015, ho utilizzato anche giocattoli e una spada laser luminosa per suonare alcuni brani.\r\n\r\n \r\n\r\nCosa troveremo tra le tracce del cd?\r\n\r\n10 tracce in totale, 5 brani nuovi scritti durante il tour e altri 5 già presenti nel Vol.1 ma in versioni nuove riarrangiate e reinterpretate, alcune talmente diverse che avrei potuto cambiare il titolo…inoltre troverete anche una cover rivisitata e stravolta, un medley tra Valerie di Amy Winehouse (originariamente scritta dagli inglesi Zutons) e il mio brano Passion Falls.\r\n\r\n \r\n\r\nPerchè la scelta del Live?\r\n\r\nLo scorso anno dopo la pubblicazione di Chillout Experience Vol.1 sono partito in tour tra Italia, Svizzera e Austria, una caratteristica del progetto è l’improvvisazione musicale e l’alternanza dei miei musicisti, dunque ogni concerto è diverso dall’altro, per questo motivo ho pensato di registrare il tutto come ricordo delle belle sonorità che si creavano, poi riascoltando il materiale mi sono reso conto che c’era un disco live già pronto, anzi, ho faticato a selezionare le tracce da escludere.\r\n\r\n \r\n\r\nOltre che suonarli gli strumenti te li inventi… come cerchi un nuovo suono?\r\n\r\nNei modi più disparati, spesso ho in testa un suono e cerco il modo di ricrearlo, altre volte invece individuo dei suoni interessanti attraverso la ricerca e sperimentazione per esempio utilizzando giocattoli, spade laser, trapani e… una pedaliera-multieffetto (ovviamente concepita e assemblata da me).\r\n\r\n \r\n\r\nTanti gli ospiti internazionali…\r\n\r\nSi, gli ospiti internazionali è un’altra caratteristica del progetto, voglio che ci siano più contaminazioni possibili, musicali e linguistiche, in questi due album Chillout Experience si è cantato in creolo delle Seychelles (dialetto delle isole), inglese, francese, mongolo, in alcuni live anche in tedesco..\r\n\r\n \r\n\r\nCosa vorresti per la musica?\r\n\r\nVorrei che sia sempre fatta con l’anima, che sia sperimentazione e contaminazione tra i diversi generi musicali, che sia qualcosa che ti faccia crescere dentro e lasci dei messaggi profondi (i quali possono essere anche comunicati con leggerezza). La musica è Bellezza, è Emozione, e in fondo l’essere umano vive ricercando proprio questo.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Matilde Alfieri

Grafica Divina

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