Home Libri Fuggita dall’ISIS. Confessioni di una seguace pentita

Fuggita dall’ISIS. Confessioni di una seguace pentita

133
SHARE

«Sophie Kasiki è una delle poche donne che sono riuscite a fuggire da Raqqa, roccaforte dello Stato Islamico.\r\n\r\nLa sua storia sembra un thriller.»\r\n\r\nThe Guardian\r\n\r\n \r\n\r\nMi sono sentita mostruosamente in colpa. Mi sono chiesta se mai avrei potuto perdonarmi per quello che avevo fatto, soprattutto per aver trascinato là mio figlio.\r\n\r\nHo odiato quelli che mi avevano manipolato, che avevano sfruttato la mia ingenuità e le mie debolezze. Ho odiato me stessa.\r\n\r\nSophie Kasiki\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nUNA TESTIMONIANZA SCONVOLGENTE, UN LIBRO CHE È GIÀ UN CASO INTERNAZIONALE\r\n\r\n \r\n\r\nIn libreria per tre60 dal 25 febbraio\r\n\r\n \r\n\r\n“Perché ho aderito allo Stato Islamico e come sono riuscita a fuggire.” \r\nSposata e con un figlio di quattro anni, la giovane Sophie lavora come assistente sociale in un centro di integrazione per immigrati alla periferia di Parigi. Tra le molte persone cui si dedica, ci sono anche tre ragazzi musulmani che improvvisamente decidono di partire per la Siria e unirsi all’ISIS. Le loro famiglie ne sono devastate, e Sophie riprende i contatti con i tre, nel tentativo di convincerli a tornare. Ma dopo alcuni mesi di conversazioni quotidiane via Internet accade l’esatto contrario: Sophie è sempre più incerta circa la propria vita, e sempre più attratta dai racconti di una vita diversa e dalle promesse che le fanno. Così, con una mossa sorprendente, dice al marito, cui ha nascosto la propria conversione all’Islam, di aver accettato un lavoro presso un orfanotrofio a Istanbul e parte per Raqqa, la capitale dello Stato islamico, portandosi dietro suo figlio. Lo schiaffo della realtà, completamente diversa da come gliel’hanno descritta i tre «ragazzi», è violentissimo: i foreign fighter si comportano come un esercito di occupazione che opprime i siriani, le donne non possono circolare da sole e senza velo, le scuole sono state chiuse, i contatti con l’esterno sono praticamente impossibili, la violenza è un’esperienza quotidiana – il paradiso è in realtà un inferno. Un inferno dal quale Sophie ora vuole scappare, a ogni costo, soprattutto quando la minacciano di separarla dal figlio…\r\n\r\n \r\n\r\nSophie Kasiki è nata nel 1982 a Kinshasa. All’età di otto anni, in seguito alla perdita della madre, lascia il suo Paese per raggiungere la sorella maggiore in Francia. Dopo gli studi, diventata educatrice, lavora a sostegno delle famiglie bisognose. L’incontro con un gruppo di giovani musulmani, decisi a partire per la Siria, sarà per lei l’inizio di un incubo di nome ISIS.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nBarbara Trianni\r\n\r\n 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here