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INtervista ad Andrea Gamannossi

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Andrea Gamannossi è scrittore toscano, dalla cucina al giallo non smette di prendere per la gola i lettori, é uscito un nuovo libro Misteri e sapori di Toscana che unisce le sue due anime. Ecco cosa ci ha raccontato
\r\n\r\nTu definisci la Toscana un mondo a sè, cosa la rende tanto speciale?
La Toscana è un mondo a parte, una terra speciale e differente da tutte le altre regioni. Mi ricordo ancora che in un libro delle scuole elementari era definita come un microcosmo a sè, un piccolo mondo contenente tutte le bellezze presenti sul pianeta. In effetti in Toscana non manca nulla: dalle bellezze artistiche a quelle naturali, per non parlare dei prodotti alimentari che offre questa terra. Non per niente la Toscana è stata la culla dell’arte, della cultura, del Rinascimento, e patria della maggior parte delle menti eccelse che hanno vissuto sul nostro pianeta. Per questo ho deciso di scrivere un libro che raccogliesse storie che partono da antiche leggende rivisitate e menù tipici del nostro territorio.\r\n\r\nCosa di questa terra non smette di affascinarti?
Sono affascinato dalla storia di essa, ma anche delle bellezze che la contraddistinguono. Tutte le volte che mi trovo in piazza della Signoria a Firenze, o in piazza dei Miracoli a Pisa, rimango a bocca aperta a contemplare queste meraviglie, tanto per citarne alcune. Così come quando mi trovo nelle campagne del Chianti, o sulla riva del mare davanti alle nostre Isole, oppure nelle foreste del Casentino. Ci sono così tante bellezze raccolte nella nostra regioneche dovrei parlarne per ore intere per rendere giustizia a ogni luogo.\r\n\r\nIn che modo hai scelto le dieci storie da narrare?
I sapori della Toscana sono unici, indimenticabili. Ci sono prodotti di altissimo livello, basti pensare a Olio e Vino, e cuochi altrettanto capaci. La tradizione gastronomica della regione è una delle migliori al mondo, con una varietà di piatti infinita. Dalla carne al pesce, dalle verdure alla frutta, nella nostra regione si possono degustare tantissime pietanze, che spesso variano anche da zona a zona. Mia nonna, mio padre, mia zia e mia mamma hanno sempre avuto la passione della cucina e me l’hanno tramandata. E poi come non si può provare passione della gastronomia nella nostra terra?\r\n\r\nC’è una storia che più delle altre ti ha accompagnato?
La storia del libro a cui sono più legato è quella ambientata nel Chianti, “Dolce come vaniglia”, si tratta di un racconto fantasy ma che ha come base una storia vera. Una storia struggente. Tutte le volte che lo rileggo mi viene da commuovermi.\r\nQuale il tuo menu ideale?\r\nAmo molto cucinare il pesce, i funghi e diversi tipi di verdura. A essere sincero non ho un menù ideale.\r\nCerco sempre di acquistare prodotti freschi e se possibile povenienti dalle nostre zone. Quando si hanno delle buone materie prime le ricette riescono molto meglio. Per i menù basta consultare il mio libro “Misteri e Sapori di Toscana” ce ne sono ben dieci ognuno relativo a una zona della nostra regione. Tutte ricette tradizionali ma anche particolari e un po’ riviste in chiave moderna. C’è da sbirrazzirsi.\r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori

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