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ELISABETTA SGARBI a Venezia e ad Annecy

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ELISABETTA SGARBI a Venezia e ad Annecy\r\n\r\nIL PESCE ROSSO DOV’E’? \r\n\r\n72a Mostra del Cinema di Venezia\r\n\r\n10 settembre 2015, ore 21.00\r\n\r\nCINEMA NEL GIARDINO del CASINO’\r\n\r\nIncontro introduttivo con Elisabetta Sgarbi, Michael Cunningham, Richard Flanagan\r\n\r\nCoordina Roberto Cotroneo\r\n\r\nPER SOLI UOMINI \r\n\r\n33° Festival del Cinema Italiano di Annecy\r\n\r\nMercoledi 23 settembre 2015, ore 16:30 (cinema “Les 4Nemours”)\r\n\r\nGiovedi 24 settembre, ore 18:15 (cinema “La Turbine”)\r\n\r\nSarà presente Elisabetta Sgarbi\r\n\r\nUna produzione Betty Wrong in collaborazione con Regione Emilia Romagna\r\n\r\n \r\n\r\nDoppio appuntamento per Elisabetta Sgarbi: giovedì 10  sarà a Venezia, al Festival del Cinema, per la proiezione di Il pesce rosso dov’è?,  ultimo film della trilogia “Uomini e donne del Delta del Po”, scritta e realizzata insieme a Eugenio Lio,  e il 23 sarà ad Annecy, al Festival del cinema italiano, dove invece sarà in visione Per soli uomini, il film che ha inaugurato la serie. Per soli uomini e Il pesce rosso dov’è? Insieme al Pesce siluro è innocente fanno vibrare, attraverso i racconti dei pescatori, il grido d’allarme per la salute di quella zona d’Italia che è stata dichiarata, dall’Unesco, patrimonio dell’umanità. I film sono prodotti da Betty  wrong;  Per soli uomini è realizzato in collaborazione con Rai Cinema e distribuito dall’Istituto Luce.\r\n\r\nNella trilogia tornano gli stessi volti, quelli degli ‘ultimi sacerdoti del Po’, uomini d’acqua che vivono  tra fiume e mare, eredi di una tradizione antica, faticosa, spesso povera, ma gloriosa, con l’orgoglio dell’appartenenza a una terra che non cambierebbero con nessun altro luogo al mondo. Loro ‘sono’ il fiume e da questo deriva l’autorevolezza della loro denuncia. Il pesce rosso dov’è? è la domanda che sintetizza la sparizione di non poche specie di pesci. Pescatori, malinconici e gioiosi, che improvvisano canzoni, vendono il pesce all’asta, rimpiangono i pesci che non vedono più, perché, forse, sono scomparsi per sempre.\r\n\r\n \r\n\r\nA Venezia a parlare di acque, fiumi e mari, insieme a Elisabetta Sgarbi e a Roberto Cotroneo, ci saranno Michael Cunningham, il cui romanzo più noto – Le ore, che gli è valso il Premio Pulitzer nel 1999 – ruota intorno alla figura di Virginia Woolf e al momento della sua immersione suicida nelle acque del fiume Ouse, il 28 marzo del 1941 e Richard Flanagan – vincitore del Man Booker Prize 2014 con La strada stretta verso il profondo Nord, in corso di traduzione in 38 paesi – che ha dedicato il suo primo romanzo, Morte di una guida fluviale, al tema dell’acqua, elemento primordiale da cui proveniamo tutti, e da cui proviene e in cui ritorna il protagonista, Ajaz Cosini, guida fluviale che, nello spazio breve del suo annegare, riannoda il romanzo della sua vita.\r\n\r\nElisabetta Sgarbi all’acqua ha dedicato non solo i suoi lavori sul Po e, da ultimo, la trilogia sugli Uomini del Delta, ma anche il suo secondo lungometraggio, Racconti d’amore (con Laura Morante, Michela Cescon, Andrea Renzi, Tony Laudadio, Elena Radonicich, Sabrina Colle, Rosalinda Celentano) e Quando i tedeschi non sapevano nuotare, con la partecipazione di Bernardo Bertolucci e Ermanno Olmi.E’ Direttore editoriale della casa editrice Bompiani, ha ideato e dirige il Festival Internazionale La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro.E’ produttore indipendente e regista dal 1999. I suoi film hanno partecipato ai più importanti Festival Internazionali.\r\n\r\nUfficio stampa Davis & Franceschini \ Alba Donati

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