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Anna Fata, l’intervista

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 \r\n\r\nAnna Fata è psicologa e coach di orientamento olistico, scrittrice, presidente dell’Associazione ArmoniaBenessere che opera per il raggiungimento del ben-essere globale delle persone, sia in ambito privato che professionale, responsabile di corsi e scuole online.\r\n\r\nL’abbiamo incontrata per conoscere qualcosa in più del suo interessante approccio e del suo metodo.\r\n\r\n \r\n\r\nDalla pubblicazione del tuo libro La Vita professionale e la pratica meditativa, uscito qualche anno fa per le edizioni Il Punto d’Incontro, quale percorso stai esplorando? \r\n\r\n \r\n\r\nUn passo fra i tanti è la meditazione, incarnata nella vita professionale e personale. Mi accorgo che quando sono in quella dimensione, per lavoro o meno, c’è una qualità differente nell’ascolto e per le persone che porto con me in quello stato particolare trovano più facile ed immediato esporsi. Non so come questo accada a livello energetico, ma succede qualcosa, e ci si trova a parlare, muoversi in un modo che stupisce e sorprende.\r\n\r\nQualcuno si spaventa, qualcun altro scopre una potenzialità che non aveva mai espresso e questo affascina, spinge ad esplorare in quella direzione.\r\n\r\nOltretutto la meditazione in gruppo crea un contesto energetico più potente e più rapido, mentre le sedute individuali consentono un lavoro e un percorso più specifici, partendo dal contatto col proprio corpo.\r\n\r\nPoi quando le persone arrivano la prima volta spesso non hanno l’abitudine a sentirsi, talvolta anche solo seguire il ritmo del respiro sembra impossibile. Solo nel momento in cui chiedo di assumere una posizione comoda molti si accorgono di essere seduti rigidamente sul divano, cercando di occupare meno spazio possibile.\r\n\r\nQuando si passa ad un livello più profondo, anche della propria corporeità, diventa possibile esplorare la dimensione del “qui e ora”, alla ricerca di uno svuotamento totale, liberi dai vincoli del passato. Quando si è raggiunto questo svuotamento ecco che sorgono intuizioni e pensieri che ci stanno particolarmente a cuore. A volte semplicemente un colpo d’aria può aprire un mondo ed è questa la cosa importante, perché in quel momento si possono percepire le cose in un’ottica differente, non attraverso la mente-giudicante né l’emozione, alla scoperta del valore spirituale della nostra esistenza e dei nostri talenti, facendo attenzione a non cadere nella trappola dell’ego.\r\n\r\nA volte ci si libera da alcune priorità terrene rendendoci conto che ciò che stiamo perseguendo non è realmente ciò che vogliamo, ciò di cui abbiamo realmente bisogno.\r\n\r\nCon la pratica qualunque cosa nella vita quotidiana diventa un atto di meditazione, tutto diventa importante allo stesso e contemporaneamente cessa di essere importante.\r\n\r\n \r\n\r\nChe cos’è il coaching olistico?\r\n\r\n \r\n\r\nNasce all’interno del metodo ArmoniaBenessere e si sviluppa dal mio personale bagaglio di esperienza, perché sempre propongo solo cose che sento, che veramente portano beneficio. Una strada come tante ma che sento veramente mia.\r\n\r\nNel mio percorso di analisi ho compreso senz’altro i vantaggi ma anche i limiti di questa pratica, quello principale è che il corpo non viene mai preso in considerazione.\r\n\r\nPer questo motivo ho approfondito tecniche di massaggio, Reiki e floriterapia di Bach, ma sentivo che mancava ancora qualcosa.\r\n\r\nLavorare in maniera cognitiva, energetica e corporea permette di raggiungere buoni risultati ma ciò che cercavo era qualcosa che desse risultati nell’immediatezza e con una progettualità molto precisa.\r\n\r\nDa lì è nato il Coaching olistico, con una progettualità, con delle strategie ma in modo olistico perché nasce e si sviluppa nel corpo, nella mente e nello spirito a differenza del coaching tradizionale che è troppo focalizzato sulla sfera mentale.\r\n\r\nSpesso si scopre in questo modo che gli obbiettivi che le persone si pongono non sono propriamente quelli che vorrebbero perseguire.\r\n\r\n \r\n\r\nStai proponendo quindi questa tipologia di lavoro anche in ambito aziendale…\r\n\r\n \r\n\r\nIn passato quando vivevo nel Nord Italia era molto più semplice, qui riscontro attualmente una chiusura più forte. I progetti oggi sono per lo più dedicati ai singoli, lavoro con l’identità aziendale del professionista per arrivare alla realtà aziendale locale. È importante lavorare dal basso.\r\n\r\n \r\n\r\nCosa pensi di questo particolare momento storico in relazione al benessere delle persone?\r\n\r\n \r\n\r\nQuesto è un momento storico, sociale ed economico molto complesso. Viviamo in un paese che potrebbe avere grandi risorse ed exploit meravigliosi, forse quando si toccherà davvero il fondo potremmo trovare il mondo di ripartire.\r\n\r\nCi sono molte persone, troppe, che trascorrono la loro vita distraendosi. Una vita apparentemente bella ma in realtà passata tra un impegno e un altro senza la capacità di fermarsi un istante a riflettere. Bastano un weekend fuori città, una giornata in una spa, qualche ora di shopping per avere l’illusione di riempire il vuoto. Che invece resta.\r\n\r\nNon c’è alcun giudizio da parte mia ma mi chiedo dove possano portare simili abitudini.\r\n\r\nProprio per questo quello che posso fare è mettermi a disposizione per dare un’alternativa, una possibilità per esplorare in modo differente la propria esistenza, per cercare la propria strada, a volte anche solo per fermarsi a respirare e guardare cosa sorge.\r\n\r\n \r\n\r\nPer saperne di più: armoniabenessere.it\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori

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