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MALADOLESCENZA QUELLO CHE I FIGLI NON DICONO

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Maria Rita Parsi

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con Mario Campanella

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MALADOLESCENZA

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QUELLO CHE I FIGLI NON DICONO

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Pagine: 180 Prezzo: 14.00 Euro

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DOPO IL SUCCESSO DE LA FELICITÀ È CONTAGIOSA, MARIA RITA PARSI RIVELA LE LUCI E LE MOLTE OMBRE DEGLI ADOLESCENTI DI OGGI

\r\n \r\n\r\nQuesto libro raccoglie le storie-testimonianza di quindici adolescenti italiani, di piccole e grandi città, dal nord al sud del paese. Non ci sono fatti eclatanti di cronaca, omicidi, storie di branco e di criminalità comune, ma ordinarie narrazioni di disagio soggettivo, travestito di normalità, che diventa minimo comune denominatore, per questo ancor più allarmante, per altre centinaia di migliaia di loro coetanei\r\n\r\nPatrizia, 17 anni, pensa spesso di uccidere sua madre. Giada, sedicenne, vomita ogni tanto per non ingrassare. Roberto, 17 anni, si lancia con lo skateboard in mezzo al traffico dell’autostrada. Salvatore non esce mai di casa e ha una dipendenza dalla Playstation. Elisabetta, 18 anni, passa bulimicamente da un uomo all’altro. Paride, 16 anni, si ubriaca anche tre volte alla settimana.\r\n\r\nQuesti ragazzi non provengono da ambienti sociali degradati. Vanno bene a scuola, non hanno problemi con il loro aspetto, appartengono a famiglie benestanti. Però conducono vite parallele, di cui i genitori sono spesso all’oscuro. In questo libro Maria Rita Parsi ci consegna un ritratto realistico di adolescenti, e indirettamente di madri e padri, ugualmente sperduti nel mondo di oggi.\r\n\r\n \r\n\r\nL’adolescenza, fase evolutiva che segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta, non è solo il “ponte”, il collegamento tra due epoche di vita. È essa stessa un periodo fortemente significativo nella storia di ognuno. \r\n\r\n \r\n\r\nPer i nostri ragazzi il virtuale è sempre più frequentemente la florida isola, inesplorata e selvaggia, a cui approdano senza mediatori culturali e strumenti di tutela codificati e condivisi dall’intera comunità virtuale, senza adulti consapevoli e coinvolti, non adeguatamente alfabetizzati all’utilizzo delle nuove tecnologie né, e soprattutto, capaci di porre in atto azioni “educative” attraverso di esse. Genitori, educatori, sociologi, psicologi, esponenti della cultura e della politica dovrebbero invece imparare a rivolgersi ai giovani e a comunicare con loro attraverso i nuovi linguaggi multimediali a loro così cari.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nMARIA RITA PARSI\r\n\r\nPsicopedagogista, psicoterapeuta, saggista, scrittrice, editorialista, svolge da anni un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. Docente di Psicologia, ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino ONLUS e dirige il “Corso di specializzazione in psicoterapia umanistica a orientamento bioenergetico”. Collabora a molti quotidiani e periodici. Al suo attivo, più di cinquanta pubblicazioni tra cui Il Manuale antiansia per genitori (Piemme), e Single per sempre, L’amore dannoso e Fragile come un maschio, tutti pubblicati da Mondadori.\r\n\r\n \r\n\r\nMARIO CAMPANELLA\r\n\r\nGiornalista professionista dal 1996. Come free lance ha collaborato con RCS Periodici. Ex capo ufficio stampa della Commissione Parlamentare per l’Infanzia, è autore di racconti e romanzi.\r\n\r\nFonte: Arianna Malacrida

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