Home Da conoscere Humana, l’intervista

Humana, l’intervista

In attesa del loro tour, in partenza a Gennaio 2013, abbiamo incontrato per voi gli Humana.\r\n\r\nEcco cosa ci siamo detti.\r\n\r\n \r\n\r\nUn album che porta il vostro nome cosa è per voi Humana?\r\n\r\nHumana è un nome che ci è sempre piaciuto per l’assonanza con la parola “uomo” , nel senso antropologico del termine. Nei testi si parla di sensazioni, di vita vissuta, di errori, di occasioni, di tutto quello che ha a che fare con l’uomo e quindi con la vita.\r\n\r\nE’ un nome che ci ha convinto perchè è così antico e così moderno, ci dà l’idea di qualcosa che è sempre stato e che sarà anche dopo di noi, un po’ come la musica.\r\n\r\nCome nascono gli Humana?\r\n\r\nGli Humana nascono dall’incontro tra me, Lorenzo Sebastiani, e Daniele.\r\n\r\nMi contattò qualche anno fa per produrre il suo disco, aveva testi e melodie molto interessanti, particolari, molto diverse da quelle che ero abituato ad arrangiare.\r\n\r\nLe atmosfrere cupe nel disco a cosa mirano, spaventare o avvertire?\r\n\r\nAll’inizio l’album doveva essere punk, ma quando produco un album mi piace sempre non impormi linee.\r\n\r\nAscolto i brani e vado a braccetto con loro e con la voce del cantante, cerco di trasmettere con la musica la stessa sensazione che mi comunicano i testi.\r\n\r\nIn questo caso mi suggerivano delle atmosfere cupe, riflessive, e i suoni acustici non riuscivano a darmi quel suono che avevo in mente.\r\n\r\nHo iniziato a inserire elementi elettronici , ritmiche hip hop, quasi da basi rapper.. .e il risultato ci ha convinto molto.\r\n\r\nC’è da dire che l’assenza di armonie complicate è comune sia nel rap che nel punk , sono due generi che parlano un pò la stessa lingua, quella della strada.\r\n\r\nL’unica cover è di un artista poco visitato come Alberto Camerini da dove nasce questa scelta?\r\n\r\nÈ un’idea di Daniele, lui ama moltissimo tutta la scena punk/wave anni ‘80  .Anche se all’inizio eravamo indecisi tra “Rock ‘ n roll Robot” e “Tanz Bambolina”.\r\n\r\nLe abbiamo realizzate tutte e due, ma rock’n roll aveva una marcia in più.\r\n\r\nCosa avete raccontato in questo album?\r\n\r\nC’è un senso di disagio un pò in tutti i testi dell’album, si avverte quel senso di inquietudine che caratterizza questo  tempo. Siamo insoddisfatti per mille motivi, e di base non ci accontentiamo mai di niente.\r\n\r\nLa frase “non sei neanche arrivato e stai già pensando a quel che non è stato” contenuta in “Perso” la dice lunga su questo.\r\n\r\nIn generale si parla di vita vissuta, di solitudine, di riflessioni e di speranze.\r\n\r\nParole e musica che peso hanno nel vostro lavoro?\r\n\r\nCredo sia un tutt’uno, devono parlare entrambe la stessa lingua. Personalmente amo i testi evocativi, quelli che anche solo con una parola riescono a emozionarti.\r\n\r\nLa musica ha il potere di aggiungere alla parola un suono, e quando la parola e il suono parlano la stessa lingua credo sia il massimo. Le grandi canzoni riescono a comunicare sia col testo che con la musica.\r\n\r\nCosa vi aspetta?\r\n\r\nNon vediamo l’ora di iniziare a portare questo album e altri brani ancora dal vivo.\r\n\r\nSarà uno spettacolo molto elettronico che unirà il punk alle atmosfere più elettroniche.\r\n\r\nSaremo in tour da Gennaio 2013.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori

Grafica Divina

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.