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Festival di Musica Antica all’Aventino

Tre capolavori della musica sacra italiana, tre diverse sensibilità compositive e un unico testo di intensa spiritualità: domenica 18 ottobre 2026 alle ore 19.30, la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino ospita Salve Regina, nuovo appuntamento della XVIII edizione del Festival di Musica Antica all’Aventino, diretto dal Maestro Giorgio Sasso.

Protagonisti della serata saranno l’Insieme Strumentale di Roma e il mezzosoprano Lucia Napoli, interprete di riferimento per il repertorio barocco, affiancata da un ensemble cameristico che riunisce musicisti specializzati nella musica antica.

Il programma propone un affascinante confronto tra le intonazioni del Salve Regina di Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, accostate a due Concerti grossi di Arcangelo Corelli. Un itinerario nel cuore del Settecento musicale italiano, nel quale la preghiera mariana diventa occasione per esplorare linguaggi, stili e differenti modi di tradurre in suono il sentimento religioso.

Tre compositori, tre volti della spiritualità barocca. Il Salve Regina, antica antifona mariana, ha ispirato alcuni dei più significativi compositori della tradizione europea. Le tre versioni proposte nel concerto restituiscono altrettante prospettive sulla musica sacra italiana tra Sei e Settecento.Nell’intonazione di Alessandro Scarlatti si riconoscono la sapienza contrappuntistica della scuola napoletana e la capacità di coniugare rigore formale e intensità teatrale. La versione del figlio Domenico Scarlatti sorprende invece per la ricchezza delle soluzioni armoniche e per una scrittura capace di aprirsi a inattese tensioni espressive.Con il Salve Regina di Giovanni Battista Pergolesi, composto negli ultimi mesi della sua breve vita, il percorso raggiunge una dimensione di particolare intimità. La cantabilità della voce e la sensibilità melodica del compositore danno forma a una spiritualità raccolta e commovente, nella quale la semplicità apparente del linguaggio si accompagna a una profonda intensità emotiva.

A incorniciare le tre composizioni vocali saranno il Concerto grosso in re maggiore op. VI n. 1 e il Concerto grosso in re maggiore op. VI n. 4 di Arcangelo Corelli, capolavori di una forma strumentale che ha contribuito in modo decisivo alla definizione del linguaggio barocco. Nel dialogo tra concertino, il gruppo dei solisti, e concerto grosso, l’insieme strumentale, si alternano momenti di lirismo, equilibrio architettonico e slancio virtuosistico.

L’accostamento tra Corelli e le tre intonazioni del Salve Regina mette così in luce due dimensioni complementari della cultura musicale del tempo: da una parte la costruzione strumentale, dall’altra la centralità della voce come veicolo privilegiato dell’espressione spirituale.

La voce di Lucia Napoli e l’Insieme Strumentale di Roma

A interpretare questo percorso sarà il mezzosoprano Lucia Napoli, il cui ritorno al Festival offre l’occasione di ascoltare un repertorio nel quale la ricerca stilistica e l’attenzione alla parola si intrecciano con le esigenze espressive della musica sacra.

Con lei, l’Insieme Strumentale di Roma, formato da Giorgio e Daniele Sasso ai violini, Teresa Ceccato alla viola, Aurora Macci al violoncello, Luca Cola al contrabbasso e Giordano Ferranti al clavicembalo.

La formazione cameristica e l’attenzione alla prassi esecutiva storica consentono di valorizzare la trasparenza della scrittura, il dialogo tra voce e strumenti e la varietà degli affetti che caratterizzano questo repertorio.

La cornice della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio, sull’Aventino, aggiunge al concerto una dimensione ulteriore. In uno spazio nel quale arte, architettura e spiritualità si sono stratificate nel corso dei secoli, la musica antica ritrova il proprio contesto naturale e torna a parlare al pubblico contemporaneo con una forza espressiva intatta.

L’appuntamento si inserisce nel percorso del XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino, che fino al 25 ottobre propone un itinerario attraverso quattro secoli di storia musicale europea, affidato a interpreti e specialisti della prassi esecutiva storica.

Un invito a fermarsi, ascoltare e riscoprire la capacità della musica di trasformare la memoria in un’esperienza viva.


SCHEDA DEL CONCERTO

SALVE REGINA
XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino

Domenica 18 ottobre 2026 – ore 19.30

Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio
Piazza Sant’Alessio 23 – Roma

Musiche di Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, Domenico Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi

Programma

  • Arcangelo Corelli – Concerto grosso in re maggiore op. VI n. 1
  • Alessandro Scarlatti – Salve Regina
  • Domenico Scarlatti – Salve Regina
  • Giovanni Battista Pergolesi – Salve Regina
  • Arcangelo Corelli – Concerto grosso in re maggiore op. VI n. 4

Interpreti

Lucia Napoli, mezzosoprano
Giorgio Sasso, violino
Daniele Sasso, violino
Teresa Ceccato, viola
Aurora Macci, violoncello
Luca Cola, contrabbasso
Giordano Ferranti, clavicembalo

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Informazioni: WhatsApp 329 4939834

Il XVIII Festival di Musica Antica all’Aventino è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale Srl, realizzata dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma e da ACMT – Associazione Culturale Marco Taschler, con il contributo del Ministero della Cultura.

Si ringraziano la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto.

Programma completo:
www.progettosonora.it

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