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Lady Frisbee il nuovo disco di Toni Melillo

Esce Lady Frisbee, l’ultimo lavoro discografico di Toni Melillo: denso dell’anima del cantautore e ricco dell’energia circolare di un lavoro dalla scrittura jazzy, che gode della preziosa produzione artistica di Joe Barbieri, colorato come un racconto che viaggia sui fotogrammi di un cinemascope: Lady Frisbee è un atto di amore e di riconoscenza, l’omaggio intimo e solare a Quartina, la cagnolina per la quale Toni ha lasciato il rumore della grande città per andare a vivere a bordo del Lago Maggiore. Là dove, sul filo della risacca di quelle acque, Toni ha ritrovato le note e i versi degli amori, degli incontri, dei pensieri che, lanciati sul volteggiare di un frisbee, sono tornati a trovarlo per prendere vita in tredici brani che, non a caso, il suo autore definisce “in acqua dolce”. Il disco esce per Microcosmo Dischi e vede la collaborazione di Sony Publishing. Ad accompagnare l’uscita dell’album il videoclip del brano Tachicardia che regala al pubblico i bei momenti in sala di registrazione con Toni, Joe e tutta la band.

Lady Frisbee non è solo il mio ultimo disco  – racconta Toni – è un vero atto d’amore. Un gesto di riconoscenza per Quartina, una cagnolina che è stata capace di ribaltare la mia vita come mai nessuno è riuscito a fare.
Da un punto di vista musicale, l’album vede un più ampio spazio dato alle parti strumentali, ma soprattutto alle diverse influenze che nello scorrere del tempo si sono incontrate nell’anima e nelle orecchie dell’autore: dalla west-coast degli anni ’70, al sole di Bahia; dalla morbidezza del soul al soffio satinato del jazz, in un equilibrio sottile tra elettrico e acustico. “Volevo un disco che rispecchiasse pienamente il vissuto di questi anni. Ho cercato un suono con più colore, con un senso più corale. Meno intimo e più aperto. Dove la musica uscisse dalla mia casa e non fosse più confinata e cullata tra le sue mura.
La produzione artistica, come si diceva, è di Joe Barbieri e nasce da una sintonia umana ed artistica radicata, coltivata, affinata e cresciuta negli anni. “Ho sempre pensato che nessuno come lui avrebbe mai potuto comprendere e rafforzare le mie pulsioni. Scelta diversa non c’era.

Grafica Divina

La magia di un incontro
“Ero appena arrivato a Quarto di Pozzuoli per iniziare a registrare Il Mio Giardino(l’album precedente a questo, ndr). Dal terrazzo dov’ero vedevo una pioggia così fitta che toglieva ogni respiro alla luce. E di colpo arrivò lei, sembrava la voce di una papera. Scesi giù nel prato e solo a pochi passi più in là incontrai “Lady Frisbee”. Tre chili di pulci e pelo, venti giorni di vita senza fissa dimora.

Lady Frisbee è un gesto di riconoscenza per Quartina, grazie alla quale ho lasciato la caotica Milano per distendermi sulle sponde del lago Maggiore. E qui, a Stresa, piano piano di nuovo ho lasciato che la musica venisse trovarmi. Sono stati anni lenti e irripetibili. Dove ogni istante era lezione e gioia, passione e sorpresa. Per le nuove canzoni fu cosa facile, con la giusta calma hanno fatto tana. Fino a diventare quello che di più non avrei mai osato immaginare.”

Toni Melillo dal 2012 vive a Stresa, sul lago Maggiore. Nel 1993 partecipa a Sanremo Giovani con Capitolo Due, attirando l’attenzione di media e addetti ai lavori. Seguono i primi contratti discografici e collaborazioni con Phil Palmer, session man di Eric Clapton, Bob Dylan e George Michael, mentre il singolo L’Estate Qui in Città lo porta ad aprire i concerti di Biagio Antonacci. Nel 2009 esce Il Mio Giardino per Microcosmo Dischi/Sony Publishing, disco completamente acustico distribuito anche in Giappone, che rivela la sua passione per la bossa nova, il jazz e la west-coast anni ’70. Il trasferimento al lago ispira infine Lady Frisbee, tredici nuove canzoni che riflettono i ritmi più lenti e la creatività matura di un artista che ha imparato ad aspettare i propri frutti.
Toni è un artista d’acqua dolce, capace di attendere i silenzi e le voci nascoste del suo lago. Sempre con la stessa eleganza, alla ricerca di jazz, soul, morbide ballad acustiche e lo spirito di Bahia. Fate caso alle voci dalla banchina, potrebbe essere lì.

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