Giovedì 6 marzo (ore 17.00 – 19.00) si terrà a Viareggio presso il Museo della Marineria (Lungo Canale Est, 32) il Convegno “Modifiche alle leggi sul diritto di protesta e sull’export di armi: per quale sicurezza?”.
Il Convegno è promosso da Amnesty International Versilia, Arci Lucca Versilia, Associazione Ognivolta e Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza (OPAL).
Sarà introdotto e moderato da Elena Torre (Giornalista e scrittrice) e vedrà gli interventi di Aldo Lasagna (avvocato e attivista di Amnesty Versilia), Mariapaola Boselli (Ricercatrice di Amnesty International Italia), Giorgio Beretta (Analista dell’Osservatorio OPAL e di Rete italiana Pace e Disarmo) e Jan Vecoli (Presidente ARCI Lucca – Versilia).
Il Convegno intende portare all’attenzione della cittadinanza ed aprire un confronto pubblico su due disegni di legge di iniziativa governativa che stanno per arrivare alla discussione e al voto finale in parlamento che riguardano la pubblica sicurezza e l’esportazione italiana di armi.
Il primo, già approvato Camera (A.C. 1660) e prossimo al voto definitivo al Senato, riguarda le “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario” (A.S. 1236). Fortemente criticato da numerose associazioni nazionali, il disegno di legge introduce una trentina di modifiche al codice penale formulando venti nuovi reati, tra cui il reato per chi fa resistenza passiva in prigione, estendendo sanzioni e aggravanti e in alcuni casi ampliando le pene previste per reati già esistenti: ma soprattutto criminalizza le proteste pacifiche. Autorizzerà, inoltre, 300mila agenti di pubblica sicurezza ad acquistare un’arma personale senza obbligo ottenere una licenza di porto d’armi e di portarla con sé anche quando non sono in servizio.
Il secondo, già approvato Senato (A.S. 855) e prossimo al voto definitivo alla Camera dei Deputati riguarda le “Modifiche alla legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (A.C. 1730) intende limitare l’applicazione dei divieti sulle esportazioni di armamenti, ridurre al minimo l’informazione al Parlamento e alla società civile ed eliminare dalla Relazione annuale della Presidenza del Consiglio tutta la documentazione riguardo alle operazioni svolte dagli istituti di credito nell’import-export di armi e sistemi militari italiani. Da due anni la Rete italiana Pace e Disarmo ha avviato una mobilitazione nazionale a difesa della Legge 185/90 raccogliendo l’adesione di 120 associazioni attorno all’appello “Basta favori ai mercanti di armi”.
Per informazioni:
Margherita Rinaldi
(Amnesty International – Versilia)
Cellulare: (+39) 328 087 9539











