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ROBERT GLIGOROV FAKE AS REAL The power of illusion

ROBERT GLIGOROV FAKE AS REAL The power of illusion

Futura Art Gallery
Pietrasanta, Via Garibaldi, 10
8 settembre – 12 ottobre

Grafica Divina

a cura di Maria Vittoria Baravelli

Se portiamo alla nostra memoria la considerazione dell’estetologo Dino Formaggio per cui “l’arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte”, qualche domanda e considerazione sull’attuale valore dell’arte visuale risulta essere più che necessaria. E’ questo quello che cerca di fare Robert Gligorov con la sua mostra personale FAKE AS REAL: the power of illusion, che inaugurerà sabato 8 settembre 2018 presso Futura Art Gallery, visitabile fino al 12 ottobre a Pietrasanta.

In un mondo in cui ogni anno vengono condivise in rete oltre mille miliardi di fotografie, cosa è arte e cosa non lo è? Quale reazione suscita in noi questa folle cifra? E sopratutto quale dovrebbe essere la reazione di Robert Gligorov, artista che negli anni 90 si è imposto nel mondo dell’arte attraverso un uso del linguaggio espressivo così vicino a quelle che allora erano le nuove tecnologie e che oggi hanno preso irreversibilmente il sopravvento?

FAKE AS REAL, the power of illusion, cerca di dimostrare che l’artista non necessita di un sistema da cui essere controllato e in cui vestire panni prevedibili per essere considerato tale. Così in un mondo surriscaldato, globalizzato e iper connesso Robert, invita i visitatori a combattere l’obsolescenza – l’effimera durata degli oggetti- e la solitudine urbana dettata da un mondo sempre più intangibile e virtuale. In questa mostra personale l’artista gioca paradossalmente tra la bidimensionalità e l’oggetto reale, dalle fotografie emerge e si rapprende della materia; così singoli dettagli di ciascuna fotografia cessano di essere contingenza, pixel stampati su carta e si aggiudicano l’esistenza .

Robert propone una nuova liturgia della materia e ci invita ad un ritorno all’ascolto, al dialogo e alla partecipazione attiva perchè l’arte quella vera, viene innescata dallo spettatore stesso. Gligorov come un demiurgo contemporaneo, ha infine modellato con le sue mani dell’argilla grezza posta dentro una scatola cieca. I visitatori potranno fare esperienza della stessa materia attraverso il solo senso del tatto. L’occhio si fa cieco ed il sentire può ‘vedere’, secondo meccanismi lontani dalla nostra rassicurante abitudine.

Robert Gligorov , classe 1959, è un artista macedone che vive e lavora a Milano.
Gliglorov realizza installazioni misteriose, dissonanti e un po’ irreali e provocatorie. Il risultato cerca sempre di generare shock nel visitatore, creando un corto circuito sensazionalistico tra reale e immaginario, volendo scandalizzare o addirittura disturbare. Le sue opere caratterizzate da attimi di dolcezza ed armonia spingono l’osservatore ad una dura riflessione sull’esistenza dell’uomo, caratterizzata da una comune sofferenza. La sua arte è stata esposta in numerosi musei d’Italia e d’Europa.
Il nome di Robert Gligorov è legato agli esordi dei Bluvertigo di cui fu talent scout e che nei primi anni ‘90 hanno pubblicato sue opere come copertine di due album del gruppo, Acidi e basi e Metallo non metallo; inoltre è sua la regia del videoclip di “LSD- La Sua Dimensione” dal 1º album della band “Acidi e basi”.

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