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Conosciamo meglio Ivan Romano

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Risponde al nostro form per conoscere meglio gli esordienti sul panorama musicale Ivan Romano…\r\n\r\n \r\n\r\nQuali sono gli ingredienti per scegliere un singolo?\r\nSecondo me il singolo deve essere il brano più rappresentativo dell’album, anche perché il pubblico si divide in due categorie: quello che “Sente la musica” ossia la grande maggioranza che non va alla  ricerca del genere, dei colori, dei suoni, ma sente ció che trasmettono i media, diciamo che la usano come sottofondo alla quotidianità, pertanto questo tipo di pubblico analizza la canzone in modo estemporaneo e quindi il brano deve avere un forte imprinting. Il pubblico che “ascolta la musica”, è un pubblico che va alla ricerca del particolare, ascolta tutto l’album più di una volta e non si omologa alle scelte degli altri, non si fa affascinare da un singolo, ma dall’intero album, ma ahimè questa è la minoranza delle persone.\r\n\r\nCosa non deve mai mancare in un brano che ascolti e in uno che scrivi?\r\nLe canzoni devono farmi sognare, mi devono provocare emozioni. In questo momento ascolto prevalentemente musica italiana, perché nel primo impatto mi soffermo sul testo, voglio ascoltare il messaggio che l’autore del brano trasmette. Gli ascolti successivi sono dedicati ai tipi di strumenti, ai suoni ed agli arrangiamenti.\r\nIo sono un romantico, un amante della tradizione ma soprattutto un uomo che rispetta il prossimo e credo che, questi elementi nei brani che scrivo, non debbano mai mancare.\r\n\r\nA quali modelli musicali guardi?\r\nSin da bambino ho avuto la passione e il piacere di ascoltare musica, in casa si ascoltava qualsiasi genere. Ricordo che mio padre comprava le famose “CASSETTE” che ascoltavamo in auto, i miei fratelli amanti dei “DISCHI”, famosi 33 e 45 giri di vari generi, ricordo che da bambino suonavo la batteria sulle pentole di mia madre, ascoltando “Sultan of Swing – Alchemy Live” dei “Dire Straits”, crescendo ho conosciuto amici con la passione per generi musicali diversi, ho cominciato a fare la mia collezione di “CD”, che tengo custoditi nel mio Studio, i generi sono vari e vanno dal Popolare Tradizionale al Rock Psichedelico, con questo le voglio dire che sono cresciuto con la musica in generale e non con un modello in particolare. Credo che non va mai scartata a priori la musica, ogni genere musicale ti può insegnare qualcosa e trasmettere emozioni.\r\n\r\nQuali suggestioni contiene il tuo ultimo lavoro discografico?\r\nL’inventore è suggestionato sicuramente da esperienze di vita vissuta, dalla quotidianità, dalla storia dei suoi cari, dai luoghi dove vive. “L’inventore Saltuario”, è un album che racconta amore in tutte le sue direzioni, in ogni brano emerge un dialogo costante con i suoi interlocutori, dialogo che si ripete anche nella musica tra i vari strumenti, questo è un chiaro messaggio che l’inventore con la sua musica vuole trasmettere.\r\n\r\nCome si racconta il presente?\r\nSe intende come si fa a raccontare il presente nelle canzoni che scrivo, sicuramente lo si fa vivendo. Io sono una persona che vive intensamente ogni attimo della vita e lo valuto attentamente, ripenso ad ogni mia azione e reazione, perché ne traggo esperienze. Solo così posso curare i miei difetti e correggere i miei errori.\r\n\r\nCosa vorresti per la tua musica?\r\nCredo che ogni artista che scrive e compone la propria musica, si auspica che le sue canzoni almeno una volta arrivino al pubblico, con la speranza che siano apprezzate, che provochino emozioni, ma soprattutto che restino indelebili nel tempo.

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