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PAOLO CATTANEO UNA PICCOLA TREGUA

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Ci sono spazi indispensabili nella vita di ciascuno di noi, luoghi immaginati e immaginari in cui, all’occorrenza, rintanarsi per respirare tutto l’ossigeno che serve prima di tornare ad immergersi nell’apnea quotidiana.\r\nQuello spazio prediletto, nei pensieri di Paolo Cattaneo, ha i contorni di un bosco incontaminato dove perdersi per ritrovare sé stessi, dove resettare i sentieri battuti del proprio vissuto per tracciarne di nuovi su cui camminare e camminare fino a raggiungere quella radura in cui, esausti, godere di una meravigliosa, sospirata, piccola tregua.\r\n\r\nDi questo scrive e canta Paolo Cattaneo ne Una piccola tregua, quarto album ufficiale nella discografia del cantautore bresciano, artista tra i più apprezzati e talentuosi della scena indipendente italiana. L’album, che verrà stampato anche in vinile, uscirà il prossimo 11 novembre per l’etichetta indipendente Lavorarestanca (edizioni Eclectic Music Group / Music Union, distribuzione Audioglobe).\r\n\r\nDodici le tracce contenute al suo interno, con musiche composte interamente da Cattaneo e testi scritti insieme ad alcuni dei migliori autori dell’underground italiano, da Lele Battista ad Ettore Giuradei, da Giovanni Peli a Stefano Diana.\r\nLa produzione artistica vede invece la collaborazione di Matteo Cantaluppi, sound engineer che ha già messo la firma in calce a numerosi dischi di successo della nuova musica italiana e che in questo lavoro si è divertito a fondere le influenze elettroniche caratteristiche del suo bagaglio (e della Berlino in cui vive) con la scrittura musicale di Paolo Cattaneo.\r\n\r\nIl disco, impreziosito da una meravigliosa foto di copertina di Ilaria Magliocchetti Lombi, sarà anticipato dalla pubblicazione del singolo Trasparente, in uscita il prossimo ottobre, ma anche di una serie di contenuti extra pensati per accompagnare gradualmente l’ascoltatore nelle profonde atmosfere sonore dell’album.\r\nIl primo di questi video teaser, già diffuso sui social del cantautore nelle scorse settimane, riprende un curioso esperimento di ascolto: una serie di amici e colleghi di Paolo Cattaneo, tra cui il concittadino Omar Pedrini, sono stati ripresi da una telecamera nascosta mentre ascoltavano per la prima volta il disco.\r\n\r\n“Una piccola tregua – spiega Paolo Cattaneo a proposito del significato del disco – è quella radura nel bosco intricato e incantato dove il cercatore annusa i chiaroscuri nel sottobosco e si libra tra le foglie, e intreccia i rami a fabbricare scale, passerelle, piattaforme, scivoli e liane con cui lanciarsi attraverso lunghi tratti di semioscurità fitta di secolari tronchi di pietra e riemergere altrove ad annusare chissà altra verdemacchia e fabbricare nuove trame e scalare biforcazioni mai viste. Solo quando è appena compiuta un’intelaiatura abitabile, dove ci si possa fermare in tanti a parlare alla sera, a guidare, a sognare, a ricordare, solo allora ci si può prendere quella piccola tregua. Allora e solo per pochi momenti”.\r\n\r\nA tre anni dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro La luce nelle nuvole, Paolo Cattaneo torna dunque sulla scena vestendo i panni di “un cercatore che va nel bosco a cercare non solo le note e i motivi ma anche persone e avventure. Così costruisce città nuove, popolose e fatte di musica. E solo allora, dopo aver scelto e assemblato ogni piccolo pezzo, si ferma a contemplare la scena insieme a noi, per la sua piccola tregua. La nostra piccola tregua”.

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DESCRIZIONE BRANO PER BRANO\r\nTrasparente [Musica: P. Cattaneo – Testo: L. Landolfi, P. Cattaneo, E. Giuradei, S. Diana]\r\n\r\nBrano ispirato da una poesia di Luciana Landolfi dedicata al poeta Giovanni Raboni. Il ponte tra chi abbiamo lasciato andare e la nostra vita. Riflette sull’impossibilità di camminare per il mondo senza le tracce di chi abbiamo amato addosso, e sulla potenza dell’amore.\r\nHo chiuso gli occhi [Musica: P. Cattaneo – Testo: S. Diana, L. Battista, P. Cattaneo]\r\n\r\nSolo la consapevolezza di vivere una vita difficile ma sincera salva quest’uomo, che ogni sera torna a casa con la sicurezza di aver affrontato la giornata con la cura e il tatto che si mette per le piante. Un brano denso di spiritualità.\r\nIl miracolo [Musica: P. Cattaneo – Testo: G. Peli, S. Diana, P. Cattaneo]\r\n\r\nIl vero senso, irrazionale e imprevedibile, di una duratura relazione di coppia: tutto ciò è semplicemente miracoloso.\r\nBandiera [Musica: P. Cattaneo – Testo: S. Diana]\r\n\r\nNon c’è prigionia più triste di quella dell’allegria. Non c’è maschera più grave di quella dell’aereo riso. La mostruosità tragica di una risata impressa chirurgicamente a un volto umano è stata raccontata da Victor Hugo. Ma l’idillio forzato può essere imposto da dentro, da obblighi cui non si riesce a sottrarsi, da una oscura condanna a salvare gli altri in cui l’umano redentore sprofonda se qualcuno non lo comprende e salva lui.\r\n\r\n\r\nQuesta vita al volante [Musica: P. Cattaneo – Testo: G. Peli, P. Cattaneo]\r\n\r\nLa rassegnazione tragicomica di un autista frustrato che trova un equilibrio proprio nella perenne indecisione.\r\n\r\n\r\nSe io fossi un uomo [Musica: P.Cattaneo | Testo: L. Battista, P. Cattaneo]\r\n\r\nTutto era diverso prima di essere innamorati.\r\n\r\n\r\nConfessioni per vivere [Musica: P. Cattaneo – Testo: G. Peli, P. Cattaneo]\r\n\r\nSeduti su una panchina, sentirsi vivi nella contemplazione di gesti apparentemente insignificanti.\r\n\r\n\r\nSottile universo [Musica: P. Cattaneo, L. Battista | Testo: P. Cattaneo, E. Bordeaux]\r\n\r\nIl desiderio che rinasce ogni giorno tra i ricordi di momenti intensi e difficili.\r\n\r\n\r\nDue età un tempo [Musica: P. Cattaneo – Testo: S. Diana, P. Cattaneo]\r\n\r\nAddormentarsi sulla sabbia calda, stare senza genitori, i costumi ad asciugare, un fuoco sulla spiaggia e le luci delle barche in lontananza. Tutti l’hanno vissuto. E ognuno lo ricorda con malinconia. Perché? Forse i sogni erano diversi allora, siamo cambiati? Bisogna riprenderseli, bisogna rivedere i colori come allora perché nessuno ce lo impedisce, solo la nostra paura di essere grandi. Un’esortazione ad addormentarsi in spiaggia fino al quasi buio, anche da adulti.\r\n\r\n\r\nLa strada è tutta libera [Musica: P. Cattaneo – Testo: G. Peli, P. Cattaneo]\r\n\r\nLa descrizione di una svolta nella propria vita, il senso di libertà e leggerezza che precede una partenza ben meditata.\r\n\r\n\r\nFragili miti [Musica: P. Cattaneo – Testo: G. Peli, P. Cattaneo]\r\n\r\nConfermarsi degli affetti sinceri, riconoscere come base esistenziale l’amicizia, al di là delle diverse scelte di vita. Il brano parla di un patto di sangue fatto con i migliori amici quando avevano vent’anni. Era estate e si sono giurati che il 20/10/2010 alle 20:10 (cioè quasi vent’anni dopo quel momento) si sarebbero rivisti nello stesso posto dove avevano passato l’estate, qualunque cosa fosse accaduta, negli anni, ad ognuno di loro. Nel frattempo direzioni di vita diversa li hanno separati. Ma quel giorno tutti e quattro erano lì. Con i loro sogni ormai sostituiti dalla realtà. Comunque ancora amici, forse più di prima. Brano denso di malinconia, ma anche di una certa epicità.

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