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Pitti Fragranze 2016

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Si è conclusa domenica la 14esima edizione di Pitti Fragranze. Moltissime le novità proposte in questa tre giorni dedicata al mondo del profumo.\r\nA Fragranze ogni anno si riversa una moltitudine di appassionati di questo settore della cosmesi, di addetti ai lavori e di semplici curiosi. Si scoprono le novità, le tendenze di un mondo tanto sfaccettato quanto affascinante.\r\nMarchi noti, profumeria di nicchia, nuove realtà tutte assieme per dire la loro su tale argomento. Per poter assaggiare tutto ciò che viene proposto si dovrebbe seguire la manifestazione nei tre giorni tante sono le realtà da scoprire.\r\nSegnaliamo alcune novità che ci hanno particolarmente colpito. 32°N 08E di Richard Lüscher Britos che ricrea il territorio profumato di Marrakech attraverso sentori di menta che si stempera tra altri sentori che ricordano quella terra tra profumi pungenti e freschi.\r\nMythical Woods de I Profumi del Forte che si rinnova nell’aspetto estetico del flacone presentando un profumo molto elegante, fresco con un retrogusto che sa di tramonto sul mare mentre alle nostre spalle si muovono le fronde della pineta versiliese. Oud prezioso, sandalo e zafferano si rincorrono ricreando i sentori della macchia mediterranea tra i chiaroscuri delle foglie. Un goloso lampone si unisce allo zafferano, alla dolcezza del miele\r\ne al gusto piccante dello zenzero su note di muschio, legni, ambra, muschio e vaniglia.\r\nTadzio di Homo Elegans. Un profumo che sa di cetriolo, ozono, mare, gioventù che corre lungo la battima del mare e il primo risveglio ormonale. Profumo che ti prende e ti travolge.\r\nL’attesa di Masque Milano. Iris allo stato puro con un’effervescenza di champagne in un sottofondo di neroli, bergamotto, tuberosa ed ylang ylang.\r\nMeo Fusciuni. Non presentava nessun nuovo profumo, ma lui è un artista che va conosciuto perché ogni suo lavoro è un capolavoro che colpisce o l’animo o i sensi, un viaggio costante tra luce ed ombra, notte e giorno. Un\r\nalchimista. Da scoprire continuamente perché ogni suo profumo presenta mille sfaccettature che si scoprono ogni volta che si indossa rivelando tratti delle sue caratteristiche e della nostra anima.\r\nOliver & Co. presentavano due novità diversissime tra di loro. Ambergreen luminosissimo tra sentori di ambra, verde fresco luminoso dato da sentori che ricordano un prato appena toccato dalla rugiada dell’alba e Vaninger un profumo che dopo esserselo dato vien voglia di… leccarsi. Vaniglia forte, dolce subito attenuata dal piccante della polvere di zenzero, curcuma e limone (tra i sentori).\r\nUltimo, ma non ultimo Eperdument  di Antonio Alessandria. L’ho lasciato per ultimo perché a lui va dedicata qualche parola in più. Ogni suo profumo nasce non solo da un’idea, ma da una storia vera e propria rendendo il tutto ancor più affascinante.\r\nLasciamo che sia lui a parlarci di questo profumo caratterizzato da un forte sentore di fiori di arancio, gelsomino che si tuffano in sentori marini, noti agrumate, finocchietto selvatico, muschio e note legnose ed ambrate.\r\n”Nella prima metà del Novecento, in tutto il meridione d’Italia, era diffuso il fenomeno dei matrimoni per procura fra una giovane donna ed un uomo emigrato alla ricerca di fortuna in paesi lontani. Gruppi numerosi di piccole donne venivano imbarcati su una nave, alla volta di un paese sconosciuto. Anime semplici ed inesperte, strappate dalla loro terra d’origine e dalle loro famiglie. Spesso i matrimoni venivano celebrati immediatamente allo sbarco nel porto di arrivo.\r\nIl nuovo profumo di Antonio Alessandria, Éperdument, narra la storia di una di queste giovani spose che lascia i suoi affetti e il suo unico patrimonio, ovvero la sua terra, per incontrare uno sconosciuto, molto più grande di\r\nlei. Tuttavia è una donna fortunata perché trova l’amore.\r\nA distanza di anni, il suo vecchio marito muore lasciandole nel cuore un grande vuoto, simile a quello provato quando, poco più che bambina, fu costretta ad abbandonare la sua terra. Per lenire il suo dolore decide di\r\norganizzare un viaggio a ritroso verso il suo paese d’origine. Il viaggio avverrà via mare, nello stesso periodo dell’anno in cui era avvenuta la partenza. In tal modo questa donna, ormai matura, troverà ad accoglierla gli stessi odori e colori perduti della sua madre terra.\r\nÉperdument è il racconto olfattivo di questo ricongiungimento. Dunque un profumo che parla di amori sconfinati, perduti e ritrovati. Un rincorrersi di sentimenti dolci e intimi, delicati e allo stesso tempo magnifici.”\r\n\r\n \r\n\r\nArticolo di: Luca Ramacciotti

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