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WWF E MARINA MILITARE: A BORDO DI PALINURO

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Il santuario Pelagos è stato al centro della tappa toscana che si è svolta questo weekend  sul  Palinuro, nave scuola della Marina Militare e protagonista assoluta della nuova Campagna di sensibilizzazione “MEdiTErraneo” voluta dal WWF e dalla Marina Militare. Il Palinuro è partito da Venezia il 16 giugno scorso, dopo Ortona e Catania è approdata sabato scorso al porto di Livorno ed ha accolto decine di visitatori. \r\n\r\nL’area dell’accordo Pelagos è l’habitat principale delle Balenottere comuni (il più grande mammifero del Mediterraneo e il secondo al mondo) , capodogli e stenelle. Tra le richieste del WWF, quella di ottenere una governance efficace ed estesa con un piano di gestione rivisto e più operativo; la definizione di obiettivi precisi da raggiungere sui temi più caldi come inquinamento, traffico marittimo con l’obiettivo di limitare o eliminare i rischi di collisioni tra navi e balenottere nell’area del Santuario e in quelle limitrofe: tutto questo affinchè Pelagos diventi un esempio internazionale di conservazione di biodiversità marina.\r\n\r\nOggi poco più dell’1% dell’intero Mar Mediterraneo è sotto protezione e il Santuario Pelagos farebbe salire al 5% la percentuale protetta del Mediterraneo se godesse della necessaria tutela. E’ questo l’obiettivo della Campagna MEdiTErraneo svolta da WWF e Marina Militare Italiana che ha viaggiato a bordo della nave Palinuro  lungo le coste italiane. Prossima tappa prevista a settembre Montecarlo, nel ‘cuore del Santuario Pelagos.   \r\n\r\n \r\n\r\nLANCIATO L’APPELLO WWF AI LIVORNESI:\r\n\r\nA bordo di Palinuro i volontari del WWF Livorno hanno anche presentato il loro appello per far crescere  un nucleo di attivisti da coinvolgere nella tutela del mare mettendosi in rete con le altre realtà del territorio, con il supporto di esperti del settore e all’interno delle finalità del WWF nazionale e internazionale.\r\n\r\n \r\n\r\nTante le problematiche aperte sul territorio della Provincia di Livorno tra cui:\r\n\r\n– Navi “attente” che non perdono carichi velenosi e inquinanti – Il mare di Livorno rientra nel Santuario dei Cetacei ed è in prossimità delle splendide aree marine del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, tuttavia è un’area sottoposta a gravi minacce. Il traffico marittimo pericoloso è ingente per la presenza di porti, di aree industriali e per la presenza del Rigassificatore Off-shore. Nel dicembre 2011 un Eurocargo della Grimaldi ha perso in mare a largo della Gorgona materiale tossico che è rimasta in larga parte in mare con effetti che solo oggi, dovendoci fidare, ci dicono che non avrà conseguenze negative.\r\n\r\n \r\n\r\n– Aree marine protette che funzionano – Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano continua ad essere al momento un parco per lo più terrestre e andrebbe riavviato il percorso per la definizione delle aree contigue di protezione a mare. Nelle acque livornesi è nata tra mille difficoltà nel 2010 l’Area Marina Protetta “Secche della Meloria”, i cui confini sono minacciati dai traffici marittimi del porto e dall’impatto del rigassificatore. Inoltre il WWF vorrebbe riaprire l’idea dell’Area marina protetta dei Due Castelli che tuteli per il futuro la costa e le splendide acque da Castel Boccale a Castel Sonnino e che si colleghi con le aree naturali e i sentieri delle colline livornesi dell’entroterra.\r\n\r\n \r\n\r\n– Il futuro della dismessa Centrale Termo-Elettrica ENEL di Torre del Sale – Piombino (LI) – La destinazione d’uso delle aree costiere occupate dall’impianto produttivo (tra l’altro adiacenti all’Oasi WWF Orti-Bottagone) per il WWF deve essere indirizzata verso una innovativa concezione dell’utilizzo delle risorse naturali rinnovabili destinate alle produzioni energetiche. Rigettando l’ipotesi di megacentro outlet o di villaggio turistico (strutture che affollano la costa est piombinese) il WWF ha messo  anche sul tavolo l’idea di un “Parco Tematico Tecnologico-Naturalistico”.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nIl Palinuro, nave scuola della Marina Militare Italiana, lunga 59 metri e larga 10, provvista di tre alberi di acciaio il più alto dei quali arriva a 35 metri, ha partecipato ai più prestigiosi raduni di imbarcazioni e navi d’epoca e alle regate delle cosiddette “Tall Ships” (navi a vela di grandi dimensioni).\r\n\r\nLa Campagna del WWF per conoscere il Mediterraneo https://www.mybluemed.org/ si svilupperà anche sui Social media: per tutta l’estate con lo slogan #MyBlueMed  verranno postate ogni giorno sui profili social WWF di diversi paesi che si affacciano sul bacino informazioni e immagini su specie, habitat e le tante attività di tutela messe in atto dall’associazione nel Mediterraneo.\r\n\r\nSegui le novità del #DualUse @ItalianNavy\r\n\r\nFonte: WWF Toscana

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