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Due chiacchiere con… Giovanna Mangiù

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Abbiamo visto Giovanna in teatro interpretare il personaggio di Nina in Tutto su mia madre, giovane, talentuosa, e dinamica  ci ha incuriosito e così… ci abbiamo fatto due chiacchiere ecco cosa ci siamo dette\r\n\r\nQuando hai capito che avresti fatto l’attrice?\r\nNon subito,nonostante fosse già scritto nel mio DNA! Sono nata e cresciuta in una famiglia di “teatranti”(genitori,nonni,bisnonni…)  ho respirato la polvere del palcoscenico sin da piccolissima. Proprio per questo avevo una sorta di rifiuto nei confronti del teatro,a casa mia non si parlava d’altro! Poi mi capitò di fare uno spettacolo ( avevo quattordici anni) e così m’innamorai anch’io follemente del teatro.\r\n\r\nSe tu dovessi segnare tre momenti importanti sulla linea del tempo che hanno cambiato la tua vita quali indicheresti?\r\nIl primo risale al 2000,quando un giorno, tornando a casa, mia madre mi disse che mi aveva iscritto ai provini d’ammissione del Teatro Stabile di Catania.Feci quel provino grazie a lei,mi presero,feci la scuola e grazie al Teatro stabile di Catania cominciai subito a lavorare.E sempre grazie allo Stabile iniziò la collaborazione con lo Stabile del Veneto, per il quale lavoro tutt’ora.\r\n\r\nIl secondo sicuramente è stato il mio incontro con Max Malatesta,splendido attore, ottimo collega e mio attuale fidanzato.\r\nIl terzo….. deve ancora arrivare!\r\n\r\nQuanto prendi e quanto dai ad un personaggio che interpreti?\r\nTantissimo in entrambi i casi. Dipende poi anche dal personaggio che vai ad interpretare. Mi è anche capitato di essere totalmente sopraffatta da un personaggio e la cosa mi ha divertito molto.\r\n\r\nSecondo te un personaggio/maschera rivela o nasconde?\r\nUn personaggio deve sempre rivelare.È l’unico modo per arrivare al pubblico.\r\n\r\nQual’è stato il ruolo che ti ha dato più filo da torcere?\r\nSicuramente Bergetto in “Peccato che sia una sgualdrina” di J.Ford. Il personaggio più complesso che io abbia interpretato fin ora ma anche quello che ho amato di più.È stato per me un vero banco di prova. non volevo che fosse una semplice macchietta che facesse ridere il pubblico, volevo trasmetterne la poesia. E a quanto pare,ci sono riuscita!\r\n\r\nRecentemente sei stata Nina in Tutto su mia madre, ci parli di lei?\r\nNina Cruz è una ragazza tossicomane in fuga da sè stessa, cerca in tutti i modi di nascondere la sua fragilità dietro una maschera di aggressività.È arrabbiata con il mondo ma soprattutto con la sua compagna di vita e nella scena,la grande attrice spagnola Huma Rojo, alla quale è legata da un rapporto d’amore malato e di assoluta dipendenza.\r\n\r\nLavorare in un cast tutto al femminile com’è stato?\r\nBellissimo!!! Non capita tutti i giorni di ritrovassi in una compagnia come questa, fatta non solo di grandissime attrice ma di splendide amiche. Uniche.\r\n\r\nCosa ti aspetta?\r\nAdesso riprenderò “Vestire gli ignudi” di L.Pirandello prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e dall’Arena del sole di Bologna con la regia di Luca De Fusco. Saremo in tournèe fino alla fine di marzo.\r\n\r\nPuoi svelarci qualcosa sul nuovo ruolo?\r\nQui interpreto Emma, la cameriera. È il personaggio specchio della protagonista, Ersilia Drei. Emma è tutto ciò che Ersilia era prima delle sue disgrazie. Il regista Luca De Fusco racconta la storia come un reality show dove i personaggi sono continuamente spiati dalle telecamere e le immagini vengono poi proiettate su 33 schermi LCD e da il compito ad Emma di essere portavoce dell’opinione pubblica, che cambia ogni volta che nuovi elementi della triste storia di Ersilia vengono alla luce.\r\n\r\nIntervista di: Elena Torre\r\n\r\n

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