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Ospiti del nostro format musicale i Guappecartò

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È uscito in digital download e sulle piattaforme streaming “VLADO”, il nuovo singolo del quintetto strumental Guappecartò che anticipa l’album “SAMBOL – AMORE MIGRANTE” (CSB/Radio France International e distribuito da L’Autre Distribution), in uscita il 15 novembre. È online il video: www.youtube.com/watch?v=Kw1AtOlLucE.

Come nasce la vostra musica? Quali sono le vostre fonti d’ispirazione?

La nostra musica nasce grazie ad una donna: Madeleine Fisher; nostra sorella minore, come lei ama spesso definirsi, anche se ultra ottantenne oggi. Madeleine aveva scritto una fiaba musicale, e attraverso la favola di Cappuccetto Rosso, affrontava il tema del “contrario”: “Uroboro”, il serpente che si mangia la coda, dove ogni personaggio, in quello che poi è diventato un film, era il contrario di sé stesso. Cercando musicisti e cantanti, è arrivata ad assemblare quello che è poi diventato il nucleo ancora oggi unito e presente, nel gruppo dei Guappecartò. E questo è stato il primo grande stimolo, che ha portato alla realizzazione di 19 brani, cantati. Le fonti d’ispirazioni sono davvero molteplici e sarebbe davvero arduo elencare tutte quelle musiche che hanno nutrito la nostra esperienza musicale: dalla musica classica al punk; dal rock al metal alle varie musiche popolari del pianeta; dal prog alla canzone; ognuno di noi viene da innumerevoli esperienze musicali diverse.

Di cosa parla la vostra nuova avventura musicale?

Anche qui, la protagonista è una donna. Una signora, una mamma, una nonna, ma soprattutto una figlia: Mirjam Sambol. Alla fine di un nostro concerto, emozionata, ci ha chiesto di dare una nuova vita alle composizione di suo padre, Vladimir Sambol. Non conoscevamo Mirjam, né tantomeno Vlado; ma riconoscemmo subito nella sua richiesta un dolcissimo desiderio: far rivivere il padre attraverso le note da lui lasciate e da lei preziosamente custodite per tanti anni. Vladimir Sambol, per gli amici Vlado, fu un compositore di inizio Novecento. Costretto ad abbandonare la sua città natale, Fiume, per via delle tensioni generatesi nel secondo dopoguerra, intraprese una lunga odissea che lo portò ad avventurarsi lontano, per territori nuovi e sconosciuti, approdando infine in Svezia, dove sua moglie Yone gli diede una figlia: Mirjam. 

Quali sono i generi in cui spaziate nella vostra produzione?

Innanzitutto per chi non ci conoscesse, voglio ricordare che siamo un quintetto, composto da violino, chitarra, fisarmonica, contrabbasso e batteria; nessuna voce. È sempre molto complesso elencare i diversi generi presenti nella nostra produzione. O, almeno, io non sono capace di farlo; soprattutto in quest’ ultimo disco dove abbiamo deciso di sperimentare più del solito. Grazie poi all’intervento di musicisti come Daniele Sepe, Francesco Arcuri, Vincent Segal, Hamid Moumen, Marzouk Mejri, Adele Blanchin e Jeremy Nattagh, le contaminazioni si sono moltiplicate… Preferisco invitare l’ascoltatore ad inserire il disco in un supporto a piacimento, chiudere gli occhi e iniziare con noi questa grande avventura; ovviamente per chi dovesse ascoltarlo in macchina, meglio affrontare questa avventura con gli occhi aperti.

Cosa significa lavorare nella musica oggi?

Vuol dire crederci, lavorare, lottare e circondarsi di persone con la stessa passione: ieri, come oggi e come sarà sempre.

Progetti futuri? 

Le ambizioni sono infinite. La nostra fortuna è quella di essere tutti compositori e in più da quando abbiamo incontrato il nostro produttore nel 2014, Stefano Piro, il processo creativo e arrangiativo ha avuto una crescita maggiore. Avere nelle stesso gruppo così tanta ispirazione, permette di “camaleontizzarci” in qualsiasi habitat. Non a caso abbiamo collaborato con una compagnia di circo, composto musiche per il teatro, scritto musiche per film, cortometraggi, documentari, audio libri per bambini e suonato nei teatri, come nelle carceri, o nei festival buskers, nei bar chiassosi e nei teatri più eleganti. Quindi siamo aperti a 360 gradi a qualsiasi esperienza musicale. Tra i nostri sogni c’è quello di musicare interamente un film. Le immagini sono una fonte d’ispirazione infinita e il “matrimonio” con esse, ha qualcosa di magico. Penso che il progetto più imminente, sarà la produzione di un nuovo album con soli inediti… ma la vita è ricca di soprese… può succedere di tutto!

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