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Ospite del nostro format musicale il cantautore Amelia

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Da venerdì 7 giugno è in rotazione radiofonica ATOMICA (ALTI Records)il nuovo singolo del cantautore abruzzese AMELIA. Il brano, che anticipa l’album d’esordio, è un’ostinata cavalcata che descrive con pennellate più o meno nitide un momento di intimità in macchina con una ragazza qualunque. Le emozioni, dall’imbarazzo all’estasi dal caricamento all’esplosione, sono tutte forti e caratterizzate da un mood esplosivo. Nonostante tutto questo, alla fine, la riflessione è amara: non rimane nient’altro che un ricordo più o meno felice di una notte appannata.

Come nasce la tua musica? Quali sono le tue fonti d’ispirazione?
 Generalmente per iniziare a scrivere una canzone devo essere colpito da qualcosa. Un tema, una frase, un’idea, un colore in cui in qualche modo intravedo un’emozione. Da lì mi siedo al piano o prendo la chitarra e tramite una frase o una melodia iniziale pianto il seme. Poi a volte la pianta cresce bene e nasce una canzone, a volte si arena e diventa semplicemente una bozza. In generale ho notato che comunque scrivere mi esce meglio durante i momenti di “decompressione” della giornata. Tipo quando sto per uscire di casa. Oppure pensa che a volte mi sono venute intere parti di canzone sotto la doccia o poco prima di addormentarmi a letto. 

A proposito di “Atomica”, il tuo nuovo singolo, di cosa parla?
In generale non mi piace spiegare le canzoni. Perché credo sia molto riduttivo “spiegare” qualcosa che tenta di descrivere qualcosa che altrimenti non si potrebbe spiegare, non so se mi spiego. In ogni caso Atomica è nata come una canzone che descrive un momento di intimità in macchina con una ragazza qualunque con tutte le fasi e conseguenze emotive del caso. Il senso poi ognuno può darglielo a suo piacimento!

E in merito al disco che uscirà cosa ci puoi anticipare?
Che sarà il primo vero momento dove potrò parlare un po’ meglio di me. Spesso tirando fuori solo singoli riesci sempre a dire molto poco: é come se una sera ci facessimo una chiacchierata e dicessi una frase ogni mezz’ora. Se il giorno dopo io ti chiedessi se hai capito come sono e tu mi rispondessi di no, non sarei sorpreso. Il disco finalmente mostrerà tante sfaccettature della mia personalità e sicuramente sarà il primo vero momento della mia maturità artistica. Mi piace immaginare che ci sarà tutta la gamma dei colori del tramonto che vanno dal rosso al giallo. Parlerà di vita, la mia ovviamente. Una vita normalissima. 

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascolti e in uno che scrivi? 
 Spesso le due cose coincidono, sospetto che sia un po’ una specie di maledizione per chi scrive. Credo che sia innanzitutto imprescindibile sentire la personalità di chi scrive e/o interpreta la canzone. La sua comunicazione deve in qualche modo viaggiare sulla stessa linea d’onda del testo e della melodia: più funziona questa triade più il risultato è forte. Poi c’è il famoso “non so che” che vince su tutto. Ma quello, come prima, non ha neanche senso provare adescriverlo! 

Cosa ne pensi dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere?
Internet e i social sono posti che ancora hanno bisogno di tempo per imparare ad autogestirsi. Sono luoghi belli ma massificati e senza regole. Vige sempre la legge del più strano, del più clamoroso, del più assurdo. Questo aiuta spesso i fenomeni ad emergere subito, ma ancora più spesso aiuta tanti altri ad affossarsi nel mare dei troppi. Gente che magari con un po’ di tempo e fiducia potrebbe diventare un Niccolò Fabi qualunque (che come il vino, col tempo migliora) o un Dalla. Sono ovviamente strumenti utilissimi ma credo che man mano col tempo inizieremo ad usarli con più intelligenza. 

Dicci dieci cose che ti piacciono e dieci che ti fanno arrabbiare. 

Ok faccio un elenco: 

-Viaggiare, mangiare in macchina, l’odore dei cornetti, la pasta alle tre di notte, il vino, i vinili, il rumore dell’aerosol, l’estate, gli accordi di settima e Freddie Mercury. 

-Le chat di Whatsapp, i gatti, il traffico, alzarsi dal letto, le alici, le cover band, la troppa gente, i calzini spaiati, l’incapacità di ascoltare, il latino americano. 

Prossimi appuntamenti dal vivo? 

Guarda io e la mia band abbiamo già diverse date in programma per l’estate per lo più in piccoli locali, ma abbiamo intenzione di muoverci anche per qualcosina di più grande, tipo qualche apertura a band più conosciute. Per adesso ancora non le abbiamo ufficializzate, ma lo saranno presto. Vediamo. In ogni caso bussate sempre sui miei social network per saperne di più!

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