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Da conoscere Tony Binarelli

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Se pensiamo a Binarelli ci compare subito alla mente il suo sguardo leggermente tra il sorridente e il canzonatorio e le carte ESP.  Tony Binarelli presenza mediatica nelle nostre televisioni, mani che compaiono in molti film (tra cui segnaliamo “Tre passi nel delirio” di Louis Malle). Un grande professionista e un maestro della magia made in Italy vincitore di innumerevoli premi.

Quando è avvenuto l’incontro tra le e la forma d’arte magica?

Intorno ai 13 anni dalla lettura del libro : Nel Mondo  dell’Invisibile di Romanoff. (un professionista dell’epoca)

Le sue esibizioni sono sempre state all’insegna di uno sguardo sorridente verso il pubblico come a dire: “Vedete vi sto ingannando e a voi piace”.


Credo che ogni Artista debba esprimersi secondo il proprio carattere e personalità ed io avendo unospiccato senso dell’umorismo ritengo sia la mia via.

Quanto è importante essere attore per un prestigiatore?

Chiunque salga su un “palco” deve essere attore, il prestigiatore è solo una maschera del teatro, che vive quando un attore la interpreta.

Lei è specializzato in close-up e cartomagia però in molti  l’associano con il mentalismo. Perché, secondo lei, tendenzialmente il  pubblico tende a credere che si possa leggere la mente più  acilmente del fatto che un mazzo di carte possa scomparire tra le mani del prestigiatore?

Perchè la “lettura della mente” è magia ! La sparizione del mazzo è abilità manuale.

Come è cambiato il modo di eseguire uno spettacolo di magia rispetto al passato?

Sicuramente in modo meno pomposo e secondo ritmi dettati dai tempi di oggi anche quelli televisivi.

Un numero di magia ha ancora i suoi temi di esecuzione? Penso a chi esegue 15 illusioni in pochi minuti o tutti i video su youtube.

I temi vanno adeguati ai tempi di oggi e comunque sono scelte dell’Artista. Che non è più un mago ma solo una attrazione. I video su Youtube sono assolutamente dannosi e fanno solo nascere dei curiosi imitatori che si credono prestigiatori.

Il momento che ricorda con più emozione della sua carriera

Quando ho vinto mio primo premio mondiale di cartomagia a Baden Baden nel 1967 (FISM).

Si può diventare prestigiatori da autodidatti o è bene affidarsi ad un professionista o frequentare un circolo?

Sono necessarie tutte e tre le condizioni.

Nel corso della sua lunga carriera, anche televisiva, ha avuto modo di interagire con grandi artisti. Ce ne è uno che ricorda con maggior affetto? E se sì perché?

Corrado perché mi volle accanto a lui in “Domenica In” a cui debbo la mia prima grande popolarità.

In Italia si amano gli spettacoli di magia, ma c’è una vera e propria cultura di questa arte?

Sicuramente la magia non ha lo stesso impatto di altre forme di spettacolo, ma questo dipende anche dalle disponibilità economiche di questo tipo di spettacolo.

Intervista di: Luca Ramacciotti

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