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La famiglia Aubrey il primo romanzo della trilogia degli Aubrey

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La famiglia Aubrey il primo romanzo della trilogia degli Aubrey

Clare è una madre premurosa innamorata della sua famiglia, ha abbandonato la promettente carriera da pianista senza mai accusare né persone, né eventi.
È devota a Piers, suo marito, giornalista inquieto direttore di alcune testate che deve la sua posizione, oltre che al suo talento, anche alla generosità di un mecenate che ha a cuore lui e i suoi quattro figli. Clare ha fede nelle sue capacità e sa che ogni scelta l’ha fatta per garantire a lei Cordelia, Rose, Mary e il piccolo Richard Quin un futuro migliore del presente che stanno attraversando fatto di rinunce e piccole mortificazioni. Ha fede in lui anche quando venderà tutti mobili lasciati in eredità da una zia per far fronte ad errate speculazioni finanziarie.
Per fortuna le giornate di Clare trascorrono serene tra le lezioni di pianoforte a Mary e Rose dotate di un talento naturale, tra la caparbietà di Cordelia erroneamente convinta di essere un piccolo genio del violino e la vivacità di Richard Quin figlio prediletto capace di portare sempre gioia tra quelle pareti.
E poi la cugina Rosamund e la sua bellezza magnetica, Kate e la sua premura e i tanti personaggi, quasi tutti femminili che colmano le pagine costruendo un romanzo familiare che strabocca di vita.
Primo lungo capitolo dedicato alla trilogia degli Aubrey, pubblicato da Fazi che riporta sugli scaffali delle librerie un romanzo di grande bellezza di una delle più talentose narratrici inglesi del Novecento, amica di Virginia Woolf e Doris Lessing, un romanzo colmo di poesia che con grazia ci apre le porte del mondo privato di una famiglia in cui vivono anime diverse, legate da vincoli invisibili e profondissimi. Un lungo primo romanzo, a cui ne seguiranno altri due, capace di farci innamorare, grazie non solo a personaggi impossibili da non amare, ma ad una scrittura perfetta in grado di prendere il lettore per mano e portarlo in residenze di campagna, in case umili incastonate nelle stradine di una Londra insolita infestate da poltergeist, in scuderie dove vivono i fantasmi dei cavalli, in luoghi in cui solo la creatività può arrivare. Dopo l’ultima pagina non resta dunque che rimanere con il pensiero ancora con tutti loro e augurarsi che il secondo capitolo si affretti ad uscire e guardare con indulgenza il libro che aspetta sul comodino e sperare che il confronto non sia così stridente anche se…

Articolo di:Cinzia Ciarmatori

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