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Succederà il nuovo album di Giò

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Succederà è il nuovo album del cantautore Giordano Gondolo in arte Giò, sei tracce che ci propongono una fotografia del mondo che vuole raccontare.
Troviamo un buon fusion jazz che riesce a dinamizzarsi man mano che le canzoni scorrono.
Il basso è particolarmente marcato (forse troppo) e la parte vocale, in alcune tracce, non è come ce la si aspetta. a colonna portante dell’album è la traccia 4 “Le cose che non ho visto mai”, canzone più rumorosa ed aggressiva per il nostro ascolto decisamente la più interessante.
Il brano “Io sarò lì” avrebbe forse avuto bisogno di maggiore grinta, requisito importante considerato che ha tutta  la responsabilità e il peso di aprire l’album, ma riacquista la sua giusta dignità nella versione acustica in traccia 6.
Nell’insieme un buon album, che forse avrebbe avuto bisogno di qualche revisione nella coordinazione del sound.
Ascolto piacevole per gli appassionati del genere, da non sottovalutare.
Articolo di: Marco Pazzaglia

Note Biografiche Giò

Giordano Gondolo in arte Giò nasce a Udine il 17 giugno 1970.
La voglia di scrivere canzoni inizia 1986, quando fonda con quattro ragazzi  gli “Union Jack”, rock band di Udine. Fino al 1990 condivide con loro numerose esperienze, registrando demo e suonando in diverse città nel Nord Italia, tra festival ed esibizioni in locali fino al  1991 quando la band “Blue the King” lo ingaggia come cantante. L’incontro con Filippo Giunta e il “Rototom” gli permette di suonare in tutta Italia assieme a gruppi e musicisti come Diaframma, C.S.I., Marlene Kuntz, Ustmamo, Death Ss, Carmen Consoli e Negrita.
Nel 1993 esce l’abum “Blue the King”, disco prodotto da “Rototom” e registrato da Claudio Macoritto a Gaio di Spilimbergo (Pn). Nel 1995, iniziando la collaborazione con “Sonica Label Toscana” e con la produzione artistica di Gianni Maroccolo, nasce “Frammenti di tempo”, disco rock new wave cantato in italiano.
Nel frattempo l’attività live della band diventa sempre più intensa che culmina nel 1997 vincendo il rinomato “Arezzo wave”  al quale segue un tour con più di 50 concerti in piazze e club di tutta Italia.
Nel 1998 la band viene premiata alla nona edizione del “Musicultura” di Recanati per il brano “Hobby” con riconoscimento da parte del pubblico quale migliore esibizione live. Ne viene fuori un Ep autoprodotto con lo stesso nome che gli permette il conseguimento del “Moret d’aur”, riconoscimento come migliore band friulana del 1998.
Nel 1999 instaura un rapporto molto stretto con la band rock pordenonese “Crash”, con cui condivide un tour di supporto alle band inglesi “The Cranes” e “The The”.
Nel 2000 nasce “Protopop”, disco autoprodotto, registrato con i “Crash” che gli permette di far partire un nuovo tour in giro per lo Stivale.
Negli anni a seguire Giò continua a dedicarsi alla musica collaborando con alcune agenzie di booking, seguendo progetti musicali, festival e nuove proposte.
Nel 2007 il cantautore Carlo Cesare e il paroliere Roberto Marziali creano il progetto “Blixxa” e gli affidano il ruolo di frontman. In questa occasione vincono il “Folkest 2007” che gli permette di pubblicare l’album cantautorale “Blixxa”, con influenze folk e new wave.
Nel 2016 inizia la collaborazione  con la neonata “Toks Records” di Stefano Taboga, per la quale segue alcune nuove band emergenti.
Dal connubio con Toks e Music Force pubblica “Succederà” il suo primo album da solista con l’ausilio di vari musicisti dell’etichetta di diverse età e provenienze musicali e con due featuring con il cantante hip hop Doro Gjat e con il cantautore Simone Piva.
Dal cd viene estrapolato il singolo “Io sarò lì” inserito nella colonna sonora ufficiale del film “Un ferragosto all’italiana” del regista Cristian Canderan (“Suns film”).

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