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Ospite del nostro spazio interviste Ruggero Freddi

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Ruggero Freddi è Laureato all’Università La Sapienza di Roma in ingegneria informatica con una tesi sulle tecniche del riconoscimento ottico e sempre presso la stessa università nel 2016 ha conseguito una laurea magistrale in Matematica all’Università. Successivamente alla laurea ottiene un dottorato di ricerca e cura un ciclo di lezioni di Analisi I presso il dipartimento di Scienze di base e applicate per l’ingegneria. Da sempre schierato nella lotta per il mondo LGBT ha partecipato a spettacoli teatrali e televisivi oltre ad una carriera da modello. Una persona solare, schietta ed intelligente che ha vissuto più di una vita ed intensamente senza fare come Clark Kent che nascondeva la sua doppia identità di Superman

Recentemente sei balzato all’onore della cronaca quanto pensi che questo fatto possa aiutarti a parlare di certi argomenti spesso considerati pruriginosi?

Di fatto sto usando questa visibilità per promuovere e supportare una serate di raccolta fondi come quella che si è tenuta il 19 dicembre al teatro Sistina, con la messa in scena di “Mamma mia” e i cui proventi sono stati usati per finanziare le importanti iniziative dell’Associazione Anlaids Lazio.

La prevenzione spesso viene dimenticata, le malattie sessualmente trasmettibili sono trattate come se non esistessero (o appartenessero ad una specifica categoria), a cosa pensi sia dovuto questo atteggiamento

Come qualsiasi altro argomento anche il tema delle STD è soggetto a mode e a opportunità contestuali. Semplicemente è un argomento che per la sua sensibilità e complessità è difficile da trattare. Mentre da una parte c’è necessità di responsabilizzare le persone e spingerle ad un atteggiamento cauto, d’altra parte non si devono alimentare inutile e ataviche paure che potrebbero portare all’isolamento delle persone sieropositive. Trovare un giusto equilibrio tra questi argomenti è già difficile, se poi si tengono in considerazione le altre molteplici sfaccettature di questo tema capiamo quanto difficile possa essere parlare di HIV. Io mi auguro che sempre più persone volenterose si confrontino con la sfida di parlare di HIV e STD in generale, spendendo le loro energie per riunire esperti e persone accreditate per poter informare sempre di più.

La verità rende liberi, eppure ancora oggi ci si nasconde, si mette la testa sotto la sabbia, si puntano indici accusatori.

Il passo più difficile in assoluto è essere onesti con noi stessi, questa è una delle sfide più ardue nella vita, ma se si riesce ad esserlo poi si è persone migliori.

Raccontaci di te. Sogni, passioni, hobby

Parlare di me stesso è estremamente difficile, sono eclettico, camaleontico ma solido e stabile allo stesso tempo. Integrità e lealtà sono principi fondamentali nella mia vita. Il mio sogno lo sto vivendo: una vita forse facile, forse difficile, forse felice, forse triste ma sicuramente una vita così come l’ho scelta io per me stesso. La mia passione sono i miei cani Goccetto e Bebè, i cani sanno amarti incondizionatamente come nessuna persona potrebbe mai fare. Il mio hobby ha lasciato segni indelebili sul mio corpo: il bodybuilding.

Voltandoti indietro. Cosa cambieresti della tua vita?

Assolutamente niente, ripeterei tutti i tantissimi errori che ho commesso dal primo all’ultimo perché mi hanno reso la persona che sono oggi.

Un consiglio a tuo/a figlio/a, alunno/a, ragazzo/a vicino di casa.

Non permettere mai a nessuno di dirti cosa sia o non sia possibile, però lascia che tutti ti diano i loro consigli. Un consiglio è sempre ben accetto.

 

Intervista e foto di: Luca Ramacciotti 

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