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Ospiti del nostro format i Watt

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I Watt si formano come gruppo rock di giovanissimi. Nati fra il ’99 e il 2000, e amici fin dai tempi dell’asilo, Luca, Luca e Matteo coltivano da presto la passione per la musica, per cui frequentano alcune fra le più prestigiose scuole milanesi, e arrivano a formare la band nel 2013.

Si attirano fin dall’inizio la simpatia del pubblico, per l’energia fresca che sanno sprigionare nei loro concerti, grazie al repertorio variegato, nato dai differenti gusti musicali i tre componenti, e dal desiderio di spaziare fra la musica dei loro anni e quella respirata a casa per l’influenza dei genitori. Un anno dopo il debutto, l’ingresso della cantante Greta (classe 2004), abbassa ancora la media anagrafica (al momento sommano 62 anni in quattro), e alza l’energia sul palco, tanto che riescono a piazzarsi fra i vincitori nel concorso Emergenza 2015, nonostante siano i più giovani partecipanti di ogni edizione, (e Greta la più giovane musicista salita sull’importante palco dell’Alcatraz di Milano).

Nel 2015 iniziano a comporre pezzi propri, e realizzano un ep, contenente un brano originale (Killers of the world) e tre cover, distribuito sulle più importanti piattaforme digitali.

Nella primavera 2016 portano in scena al prestigioso teatro No’hma di Milano, con la regia di Marco Rampoldi, lo spettacolo (breve e incompleta) Storia del Rock (che piace a noi), appassionante percorso nella loro musica preferita, dai Beatles ai Muse, che viene replicato poi in numerose situazioni outdoor e indoor.

In autunno risultano band preferita dal pubblico alla finale nazionale di Rock Targato Italia. Il brano Contro il muro, registrato al Massive art studio, – e primo testo in italiano, che parla una presa di distanza dall’ossessione da social dei coetanei, molto apprezzato dai giornalisti radiofonici, – entra a far parte della compilation RTI 2016.

È il primo segnale di una virata verso una musica più articolata, che unisce l’energia rock a melodie di forte impatto e suoni moderni.

Questo appare ancora più evidente nel singolo Decido io per me, sempre registrato al Massive, che viene pubblicato, insieme ad un divertente videoclip, a inizio giugno 2017, mese cardine per la band. Il 9 giugno infatti, scelti personalmente dal ‘cantautore laghée’, suonano sul palco di San Siro aprendo il concerto di Davide Van de Sfroos, ed ottenendo un grandissimo successo personale. Successo che si ripete pochi giorni dopo al loro ritorno al Teatro No’hma, dove propongono Pop reloaded – 70 anni di musica italiana riletta dai Watt, un coinvolgente spettacolo in cui molti successi amatissimi vengono ‘rivitalizzati’ utilizzando spesso anche la tecnica del ‘meshup’ con brani e arrangiamenti di star internazionali come Michael Jackson, Madonna, Red hot chili Peppers. Nei prossimi mesi, accanto all’attività live che ripercorrerà il recente spettacolo, si concentreranno sulla composizione e realizzazione di nuovi brani originali, che faranno tesoro delle ultime esaltanti esperienze.

Facebook www.facebook.com/wattbandmilano/

 

 

-COSA RAPPRESENTA LA MUSICA?

Per noi la musica rappresenta tutto. E’ la nostra più grande passione per cui spendiamo la maggior parte del nostro tempo e tutto l’impegno che abbiamo. E’ anche quel qualcosa che non può mai mancare e che accompagna la vita di tutti rispecchiando ogni tipo di emozione e personalità. Ognuno, infatti, la interpreta come vuole. Il nostro più grande obiettivo è riuscire a trasmettere emozioni agli altri tramite la nostra musica.

-E’ DIFFICILE FAR PARTE DEL MONDO MUSICALE OGGI?

Secondo noi tutti danno il proprio contributo al mondo musicale, anche solo ascoltando musica o suonandola. Essere di spicco nel mondo musicale, però, è complicato. Serve un’enorme quantità di tempo, impegno e originalità, oltre che avere quel qualcosa in più che ti faccia spiccare in mezzo alla massa. Se poi hai anche…. beh, culo, magari ce la puoi fare. Noi abbiamo fatto la scelta di buttarci e diamo e daremo tutto per provarci.

-I TALENT SHOW SONO ESSENZIALI OGGI PER EMERGERE?

Crediamo che non siano essenziali, ma che quelli giusti possano aiutare a farlo. Il problema sono i finti talent il cui scopo è solo di lucro ed alcuni talent in tv il cui scopo primario è di fare audience e non sempre di lanciare i talenti che se lo meritano.

-COSA VI PIACE NEL MONDO E COSA NON VI PIACE?

Amiamo l’aspetto artistico e creativo che dà la possibilità di esprimere il modo di essere di ognuno. Amiamo il concetto di fratellanza tra musicisti e dunque odiamo certi fenomeni di continua competizione.

-COME VI APPROCCIATE AD UN NUOVO PROGETTO?

Iniziamo fin da subito a dedicare tutto il possibile alla resa di questo. Ci dividiamo i compiti dove è possibile e lavoriamo insieme giorno e notte quando è necessario. In ogni caso ognuno a suo modo mette tutto l’impegno che può per un buon risultato.

-DI COSA PARLA LA NOSTRA NUOVA AVVENTURA?

Questa nostra nuova avventura ha come aspetto principale il nostro desiderio di non essere controllati, di fare ciò che amiamo e di inseguire i nostri sogni. Per questo infatti abbiamo deciso di dedicare tutto quello che abbiamo al nostro sogno.

-FARETE DEI LIVE PROSSIMAMENTE?

Abbiamo in programma pochi live, perché questo autunno sarà dedicato principalmente alla creazione di nuovi inediti.

Intervista: Lucrezia Monti

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