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La Differenza ospite del nostro spazio interviste

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La Differenza è al quinto album, la maggior parte dei quali pubblicati con Major Companies. Grande esperienza live anche al di fuori dei confini italiani e tanti risultati di classifica con alcuni singoli tratti dai loro precedenti lavori. La Differenza è stata seconda classificata a Sanremo Giovani nel 2005, esperienza interessante e molto particolare. Dal 2016 è tornata a collaborare con Stefano Severini, il produttore storico della band, nel progetto di divulgare in modo attuale composizioni di grandi artisti e materiale che sembra attualissimo malgrado gli anni. L’album di prossima pubblicazione per Smr/Universal, dal titolo “Il Tempo Non (D) Esiste”, è appunto una finestra sullo splendore del repertorio meno noto di alcuni tra i più grandi artisti del panorama musicale italiano, un delicato lavoro di ricerca e approfondimento ad uso delle nuove generazioni, seppur privo di compiacimento nostalgico, che vede la partecipazione di artisti del calibro di Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri, Ron, Eugenio Finardi, Alex Britti, Alberto Fortis, Omar Pedrini, Garbo e Tony Cicco della “Formula 3”. La band è composta da Fabio (voce, chitarra e piano), Jakka (tastiere e sequenze), Mattia (chitarre), Davide (batteria) e Francesco (basso). Fabio e Mattia dal 2009 sono componenti della Nazionale Italiana Cantanti.

Cosa significa lavorare nella musica oggi?
Trattasi di artigianato. Hai i tuoi strumenti, scrivi una canzone, la radio te la passa 10 volte al giorno, diventi famoso, fai un sacco di soldi, riempi gli stadi e tutti ti amano. Semplice no ? Ancora oggi è il mestiere più figo del mondo.

Cosa rappresenta la musica per voi?
In questo momento siamo affascinati dalla storia della musica italiana. Abbiamo scoperto che ci sono tantissime perle nascoste, canzoni bellissime di 30/40 anni fa che sono cadute nel dimenticatoio. Siamo affascinati nello scovarle, modificarle e inciderle di nuovo. C’abbiamo fatto anche un album, il nostro ultimo, si chiama “il tempo non (D) esiste”

Cosa dobbiamo sapere di voi per comprendere a apieno il vostro universo creativo?
I nostri album li trovate ovunque. Su spotify per esempio puoi riascoltarli tutti e 5 con comodità. Loro sanno spiegare chi siamo meglio di chiunque altro. Posso aggiungerti che non siamo dei rapper e non veniamo dai talent. Ti ho quindi già fatto una bella scrematura.

Cosa vi piace nel mondo e cosa detestate?
Nel mondo ? Domandone ragazzi. Attualmente profondo odio per il terrore dei giorni nostri e grande amore per i viaggi nei luoghi del sud del mondo.

Come vi approcci ad un nuovo progetto?
Per approcciarti ad un nuovo progetto, prima di tutto devi avere un progetto. L’errore più grande e’ entrare in studio senza avere le idee chiare, perché rischi solo di spendere tempo e soprattutto energie. Quindi la cosa più importante è pianificare e studiare, quindi affidarsi all’istinto e un po’ alla follia, ingredienti essenziali per fare musica.

Quali gli ingredienti di questa vostra nuova avventura?
Abbiamo realizzato un disco dal nome “il tempo non (D) esiste”. 10 brani poco conosciuti di grandi big della musica italiana, cantati e suonati insieme a loro. Nel disco con noi Finardi, Ruggeri, Bennato, Ron, Britti, Pedrini, Garbo, Tony Cicco, Alberto Fortis. Poi “Molecolare”, un brano inedito che ci proietta verso il futuro e il nostro prossimo disco di inediti.

Quali sono i vostri prossimi impegni? Ci sarà un tour?
Si, siamo già in tour. E stiamo già lavorando ad alcune canzoni nuove. È’ un periodo molto fertile, abbiamo tanta energia, voglia di fare cose belle. Dal vivo il pubblico e’ caloroso. Siamo in pista, pronti a ballare ancora.

Intervista di: Lucrezia Monti

Foto: Soundsblog

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