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Ospite del nostro format Il Grido

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Il Grido Nasce nel 2012 da un’idea di Andrea Jannicola (chitarra) e Giuseppe Di Bianca (voce), e già nell’ anno successivo esce il primo Ep fatto da quattro inediti con relativi videoclip e una cover. Dopo diversi cambi la formazione diventa stabile e definitiva nel 2014 con Davide Costantini al basso e Lorenzo Spurio Pompili alla batteria. L’affiatamento ora è tanto, le prove si fanno regolari e intense e vanno di pari passo con una costante attività live tra festival, aperture a gruppi ben noti e clubs. Garage e palchi forgiano presto un suono nuovo dal carattere inconfondibile e undici pezzi di grande impatto che la band registra nel luglio 2016. Il primo disco de Il Grido verrà pubblicato il primo aprile 2017 sotto il marchio della Volume! Discografia moderna. Il resto è ancora tutto da scrivere.

E’ difficile lavorare nella musica oggi?

– Probabilmente lo è stato sempre!
Forse oggi è solo più caotico.
Internet ha stravolto tutto, ora chiunque più ritrovarsi improvvisamente famoso magari con un video fatto con budget zero da casa. E’ un processo molto più democratico ma anche più imprevedibile di prima, É diventato tutto molto più veloce. Sembriamo tutti meteore, gli artisti che sono rimasti nella storia hanno avuto più tempo per attecchire nei gusti dei fan, ora c’è una novità al giorno, il rischio è che il legame tra artisti e fan non abbia il tempo di maturare.

Di cosa parla il Vs progetto?
– Di noi. Di tutto ciò che ci colpisce di più nella vita di tutti i giorni, che sia una storia che finisce o un nuovo incontro, di uno strano sogno fatto una notte o la difficoltà della vita da musicista a roma, fino ad arrivare a riflessioni sull’ indifferenza della gente verso le condizioni in cui si trova questo paese. Non ci poniamo limiti sugli argomenti da trattare, se sono finiti questi temi nel disco significa che erano le idee che premevano di più per uscire dalla nostra testa in quel momento.

Cosa dobbiamo sapere di te per comprenddere a pieno il tuo universo creativo?
– Che siamo 4 compagni di sbronze. Quando ci vedi insieme si capisce che abbiamo fatto 3000 feste insieme. E la copertina del disco è un chiaro segnale che no, non ci prendiamo sul serio. Però sono le difficoltà che scatenano di più la nostra creatività. Forse rendiamo il massimo quando siamo con le spalle al muro. Non a caso poi ci siamo scelti questo nome, il grido è il nostro modo di liberarci, rispecchia il nostro processo creativo. Parte dalla rabbia, sfoga la sua aggressività e diventa una liberazione.

Cosa Vi piace nel mondo e cosa detestate?
– Ci piace tutto ciò che fa parte dell’ idea di musica, la condivisione, i punti di vista degli artisti che stravolgono i tuoi, i concerti sotto il palco ma soprattutto sopra, viaggiare per seguire i festival, la birra e i nostri dj set fuori di testa, cantare i pezzi degli altri e sentire le persone che cantano i nostri, le canzoni che ti cambiano la vita. Non ci piace che la musica non sia considerato un lavoro come gli altri, i politici che blaterano, che si scannano e poi vanno a cena fuori insieme tanto hanno una poltrona sicura che li aspetta il giorno dopo, l’ indifferenza delle persone che fanno ciò che conviene invece di ciò che è giusto, che restano sottomesse perché si fanno sottomettere.

Avete mai pensato di partecipare a un talent per emergere?
– Assolutamente e categoricamente no. Anzi abbiamo scritto un pezzo, poeticamente intitolato “La Canzone di Merda”, in cui dichiariamo al mondo la nostra avversione per i talent.
Il discorso è sempre quello. I talent sono prima di tutto vetrine per i conduttori, poi per il programma stesso e solo alla fine per gli artisti. Si contano sulle dita quelli che sono riusciti a restare a galla. Anche in caso di vittoria, il pubblico l’ anno dopo starà già tifando per qualcun altro, è già preso dalla prossima meteora, e così  all’ infinito. La case discografiche poi vincolano gli artisti, senza creare intorno un progetto discografico, senza investire su di loro. A noi sembra un bella gabbia dorata.

Come avete deciso di unirvi per fare musica?
– Con la passione in comune per lo stesso genere di musica, e con la fiducia nelle capacit‡ di ognuno di noi all’ interno della band. Siamo partiti in due (Giuseppe e Andrea) poi dopo l’ incontro con Davide al basso abbiamo avuto diversi cambi di batteristi, finche non abbiamo trovato Lorenzo e abbiamo chiuso il cerchio. E’ questione di chimica, sentiamo di essere stabili e infatti andiamo avanti insieme da anni ormai, ci completiamo.

Avete live in programma?
– Stiamo lavorando alle date estive, seguiteci sulle nostre pagine Facebook e sul nostro sito www.ilgridoofficial.com per rimanere aggiornati!

qIntervista di: Lucrezia Monti 

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