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Conosciamo meglio Carmen Alessandrello

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 Conosciamo meglio CARMEN ALESSANDRELLO, una degli 8 vincitori di AREA SANREMO 2016.\r\n\r\nCarmen, giovane scoperta da Fonoprint (lo storico studio di registrazione da cui sono passati i più grandi artisti della storia della musica italiana), ha appena pubblicato “UN GIORNO DOPO L’ALTRO, brano con cui omaggia Luigi Tenco, a pochi mesi dal cinquantesimo anniversario della morte dell’indimenticato cantautore. Ecco cosa ci ha raccontato.

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\r\nCosa ha rappresentato l’avventura Area Sanremo?\r\nArea Sanremo è stata letteralmente un’avventura che mi ha permesso di conoscere un contesto a me totalmente nuovo, pieno di stimoli e non solo. Ho avuto la possibilità d’incontrare grandi autori ed artisti come Beppe Vessicchio, Federica Abbate, Francesca Michielin, Giuseppe Voltarelli, Giuseppe Anastasi e tanti altri che, raccontando la loro esperienza, hanno dato le giuste indicazioni a chi come me sta iniziando a costruire il proprio percorso artistico.\r\n\r\nCon quale spirito hai affrontato questa sfida e cosa ti proponi adesso?\r\nNon amo le sfide per cui ho cercato di pensare ad ogni giorno trascorso a Sanremo come un’opportunità in cui apprendere il più possibile, un momento di confronto con artisti e partecipanti. L’entusiasmo era ed è sempre presente. Adesso mi impegnerò ancor di più per realizzare al meglio i progetti già in cantiere, come la realizzazione di due album: uno di cover ed uno di inediti.\r\n\r\nCosa ti ha dato la musica di Tenco? Cosa ti lega a lui?\r\n La musica di Tenco mi trasmette tutta la poetica di un artista che ha saputo cantare  temi universali con pathos infinito. Ciò che mi lega a lui sono le emozioni che mi trasmette. Mi piace il suo modo quasi timido di esprimere sentimenti nobili, parole ponderate mai urlate, cariche di nostalgia.\r\n\r\nCosa rappresenta per te l’abitudine?\r\nL’abitudine rappresenta la sicurezza ma può anche essere intesa come una limitazione. Credo che nella vita di debba essere curiosi e coraggiosi, non temere di sperimentare, di fare nuove esperienze.\r\n\r\nCome sfuggire all’apatia?\r\nPer me un modo per sfuggire l’apatia è cantare. La musica è il mio naturale sfogo che riesce a darmi equilibrio interiore, un ambito in cui ritrovare me stessa anche nei momenti di grande sconforto.\r\n\r\nCosa ti aspetta?\r\nNon so cosa mi aspetta, conosco solo i miei desideri e mi auguro che si possano avverare, finora è successo. Sicuramente ora ho molto da studiare, recuperare quello che non ho fatto prima, per poi agire con ancora più grinta.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Matilde Alfieri

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