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Al Teatro del Silenzio…

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Da anni Andrea Bocelli per una serata raccoglie a Lajatico nel teatro del Silenzio ospiti internazionali del mondo della lirica e della musica pop. Nel mezzo delle colline pisane Il Teatro del Silenzio è un anfiteatro creato sfruttando la naturale conformazione del terreno. La struttura (inaugurata nel 2006) viene smontata ogni anno ed è composta da un palcoscenico circolare di alcuni metri di raggio al cui centro vi è un placido laghetto che ogni anno vede campeggiare la scultura di un celebre artista. La “chiusura” del palco è affidata ad alcuni blocchi di granito.\r\n\r\nPer il decennale del teatro è stato chiamato l’eclettico e geniale Luca Tommassini (Daniela Bellini assistente) a realizzare la regia dello spettacolo. Nasce così Le Cirque uno spettacolo che vedeva come scenografo Luigi Maresca e la scultura luminosa di Marco Lodola ovvero il simbolo per eccellenza del mondo circense: un elefante che si alza in piedi.\r\n\r\nSinceramente non saprei come recensire questo spettacolo o da dove iniziare.\r\n\r\nDall’inizio è ovvio, ma gli oltre diecimila spettatori sono stati praticamente su un ottovolante che è ha iniziato (e terminato a chiusura di cerchio perfetto ed una felicissima passerella di tutti i protagonisti della serata) la sua corsa sulle note de La passerella di 8 ½ di Nino Rota.\r\n\r\nSubito c’è stato un dispiegamento di forze coinvolte da Tommassini. Si andava dagli sbandieratori della Città di Volterra, a ballerini, a performer circensi a… la tommassinivirtualfamily.\r\n\r\nGià. Luca Tommassini, fenomeno unico nel mondo dello spettacolo, ha una famiglia virtuale che non solo lo segue e commenta le sue cose sui social, ma è stata pronta a rispondere al suo appello e tramutarsi in comparse per lui. E questo la dice lunga sul suo stupefacente magnetismo. Ma torniamo al nostro Circo che ha visto scendere in arena l’orchestra e il coro del teatro Carlo Felice di Genova il cui domatore era il Maestro Marcello Rota, Andrea Bocelli, Leo Nucci, Sumi Jo, Svetla Vassileva, Tiziana Carraro, Carmelo Corrado Caruso, Giovanni Allevi, Federico Longhi, Paolo Pecchioli e Giuseppe Raimondo.\r\n\r\nE Matteo Bocelli. Già il figlio del tenore (citato solo nel programma e non tra i protagonisti) ha fatto un piccolo intervento dimostrando una buonissima vocalità e bella presenza scenica. Un debutto elegante e discreto.\r\n\r\nIl programma non era dei più semplici ed orecchiabili dato che si spaziava, tra le altre, da Pagliacci a Lucia di Lammermoor a Rigoletto ad Andrea Chenier a La Forza del Destino. Note gioiose che “spezzavano” il programma la “danza” di Rossini (che ha visto sul palco Allevi accompagnare Bocelli) o la danza delle spade di Khachaturian.\r\n\r\nIl tutto con abbinati numeri di acrobatica, di clownerie che ha raggiunto il culmine in Carmen (dove sono scensi in campo anche i Cantori di Burlamacco, vestiti come il coro di Genova da clown, guidati dalla professoressa Susanna Altemura) ed Aida. Lì l’ottovolante ha ingranato la marcia massima e lo spettatore era travolto dalle innumerevoli situazioni che accadevano in scena e che accompagnavano perfettamente la musica (come gli straordinari giochi di luce di Marco De Nardi). E se il simbolo del circo è l’elefante (due maestosi e solenni comparsi in Aida), non è mancano nemmeno quello altrettanto noto dei cavalli, bellissimi ed eleganti.\r\n\r\nE nel gran finale un colpo di scena strabiliante con colonne di fumo e miliardi di foglietti argentati che han coperto il palco.\r\n\r\nUltimo, ma non ultimo, due righe sui fantasiosi e incredibili costumi di Claudia Tortora. Per idea del Direttore Artistico Alberto Bartalini dal 2012 c’è stata la collaborazione con Waste Recycling per attingere da loro nel trovare i materiali con cui realizzare i costumi. Quest’anno per l’occasione la costumista ha potuto accedere direttamente alla struttura e ha “saccheggiato” a piene mani tra cartone, scarti di pelle e tessuto, tendaggi, corrugati, camere d’aria, suole etc.\r\n\r\nIl risultato è stato la fantasia assoluta e l’eleganza e la bellezza di incredibili vestiti indossati sia dai ballerini che dai circensi che dalle comparse e, come già detto, dai due cori.\r\n\r\nE ora per un altro anno cala il silenzio su questo teatro.\r\n\r\nArticolo e foto di: Luca Ramacciotti

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