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Conosciamo meglio Fabio Cancellara Gòmez

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“NIENTE È IMPOSSIBILE” è l’album di debutto di Fabio Cancellara Gómez.  in tutti gli Stores su Etichetta Discografica Euroteam e  distribuito da Believe Digital Srl, scritto interamente da lui ed è stato realizzato con collaborazioni prestigiose come quelle di Red Canzian dei Pooh, Lele Melotti, Ludovico Vagnone (primo chitarrista di Alejandro Sanz).\r\n\r\n La produzione artistica è a cura di FABIO PERVERSI e PIERO CASSANO dei MATIA BAZAR.\r\n\r\nFabio Cancellara Gómez  è un artista italo-spagnolo nato in Svizzera, ma residente in Italia da sempre. Esprime pienamente il suo talento nella musica pop, attingendo anche ai generi rock, funk, fusion groove e gospel.\r\n\r\nL’abbiamo incontrato per conoscerlo meglio ed ecco cosa ci ha raccontato.\r\n\r\n \r\n\r\nParlaci dell’esperienza della creazione di “Niente è impossibile”.\r\nNiente è impossibile nasce per caso dall’incontro magico con Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar. Dopo una attenta analisi dei miei brani inediti, abbiamo deciso insieme di realizzare un album che avesse il sapore e la magia del pop italiano internazionale. Le sorprese sono state tantissime durante la realizzazione dello stesso la prima l’incontro con Ludovico Vagnone che ha voluto realizzare le chitarre elettriche e acustiche. La mia emozione è stata davvero grande perché ha collaborato davvero con tutti: Andrea Bocelli, Laura Pausini, i Pooh, Zucchero con artisti internazionali con il grande produttore David Foster, per esempio a Madrid, dove abbiamo registrato le chitarre, lavora con i nomi più celebri della musica spagnola Alejandro Sanz, Pablo Alboran, David Bisbal e non solo. Come avete ben capito questo album è stato realizzato in vari studi da Madrid a Milano dove Fabio Perversi dei Matia Bazar insieme a Piero Cassano, hanno riunito coristi, musicisti e arrangiatori come Andrea Maccagno. L’audio della voce è stato realizzato poi a Monza presso gli studi di Cristiano Sanvito, non ci siamo risparmiati tutte le batterie sono state realizzate dal grande Lele Melotti con il suo curriculum immenso: da Vasco Rossi a Mina. Non solo Red Canzian dei Pooh ha realizzato il basso fretless di YARI la ballade che chiude questo meraviglioso album di 7 inediti musicato anche presso gli studi di Bari di Nuccio Cappiello il quale ha arrangiato molti dei brani tra cui il singolo: IN RITORNO DA TE con il solo di violino elettrico di Fabio Perversi.\r\n\r\n \r\n\r\nPer il tuo album hai collaborato con musicisti come Lele Melotti e Red Canzian. Com’è stato confrontarsi con loro?\r\nMi è stato detto da Piero Cassano e Fabio Perversi, che la prima volta che Lele Melotti ha ascoltato i miei brani e per la precisione IN RITORNO DA TE è rimasto subito colpito dicendo: “Ma le scrive lui le canzoni?”, se si può dire è stato “amore a primo ascolto”. Da subito sono rimasto stupito, anche perché ho sempre ascoltato i suoi lavori celebri, potremmo stare qui fino a domami mattina per elencarli Lele è davvero il batterista della musica leggera italiana. Quando poi ho sentito le batterie realizzate ecco non vi nascondo che la commozione è stata forte. Mentre il magico incontro con Red Canzian è avvenuto a Lugano in una birreria dopo un loro concerto. Alla sua domanda: “Cosa fai nella vita?” io risposi: “Il pittore!”. Non poteva crederci e mi disse sicuramente che facevo qualcosa nella musica, aveva un sesto senso, a quel punto gli dissi che facevo il cantautore, insistentemente mi disse: “Dai fammi ascoltare qualcosa di tuo!”. Dopo un giro in macchina ascoltando uno dei miei brani mi disse: “Sono molto pignolo o mi piaci o non mi piaci”, alla fine la sua esclamazione fu solo: “Ragazzo che voce!”. A quel punto non ci siamo più visti, di solito a me non piace chiedere nulla a nessuno, così fu che nell’arco di sei mesi dopo il suo incontro realizzai magicamente l’album a quel punto lo chiamai e gli dissi: “Sai che ho realizzato l’album con Lele, Ludovico, Piero e Fabio? Ti andrebbe di suonare per uno dei miei brani?”, e semplicemente mi rispose in spagnolo: “Claro que si!”, il seguito lo sapete scelse YARI.\r\n\r\n \r\n\r\nC’è qualche brano a cui sei particolarmente legato in “Niente è impossibile”?\r\nNon c’è un brano in particolare visto che sono stati scritti tutti e 7 da me. Diversi fra di loro IN RITORNO DA TE, ADESSO, FRAGILE FOLLIA, NIENTE è IMPOSSIBILE, E’ ORA DI SMETTERLA, QUALCOSA D’IMPORTANTE e YARI certo è che per il momento che stiamo vivendo di violenze inspiegabili, attentati e diritti non riconosciuti la traccia cinque è quella che attualmente descrive questo quadro generale dell’umanità: per fortuna c’è l’altra parte della medaglia che manifesta contro queste barbarità e ingiustizie.\r\n\r\n \r\n\r\nIn ritorno da te è andato fortissimo su You tube. Credi che per artisti della tua generazione sia più semplice oggi arrivare al pubblico grazie alle rete e ai social? Cosa pensi della possbilità di avere un rapporto così diretto coi fan?\r\nHo iniziato molto presto a usare i social network, mi ricordo ancora MySpace dove c’era la possibilità di aggiungere una playlist di canzoni, già allora avevo 12’000 followers. Penso che i social siano: “se usati bene”, degli ottimi canali per arrivare al pubblico, fatto sta però che poi l’incontro dal vivo è determinante per stabilire rapporti più autentici. La comunicazione deve avvenire spontaneamente con tutti indistintamente, questo determina poi il pubblico che ti seguirà. Penso però che alcuni artisti mascherino molto con i social: le proprie capacità reali e la propria spontaneità, tutto questo può risultare molto pericoloso nell’incontro che poi avviene dal vivo, se avviene. In buona sostanza: bisogna essere se stessi al cento per cento!\r\n\r\n \r\n\r\nQual è stato il momento più bello della tua carriera fino ad ora?\r\nCi sono stati tanti momenti magici e tanti momenti di sconforto: penso che in assoluto il momento più straordinario sia questo il periodo che sto vivendo: la realizzazione di questo album dal titolo NIENTE E’ IMPOSSIBILE. Questo penso che sia il coronamento di tutti questi ultimi anni passati tra concorsi importanti, notti in bianco in studio a scrivere nuove canzoni come queste senza perdere mai l’entusiasmo artistico.\r\n\r\n \r\n\r\nVieni dalla musica gospel. Ti ha aiutato questo tipio di background?\r\nSì perché è un genere che ti aiuta a indagare dentro te stesso, ti ritrovi tu solo e la musica. Lo definisco una delle forze divine più forti. Il Gospel mi ha insegnato a meditare prima di agire in qualsiasi situazione di vita anche la più difficile. e’ come se in qualche modo mi avesse preso per mano come un bambino, mi ha fatto aprire gli occhi sul mondo e ciò che mi circondava, facendomi indagare sul dentro e non sull’involucro. Grazie a questo genere ho imparato a sognare e soprattutto a improvvisare aprendo così i miei orizzonti verso la stesura di brani inediti originali.\r\n\r\n \r\n\r\nHai già qualche nuovo progetto in cantiere?\r\n\r\nCe ne sono diversi: il primo di continuare a fare musica, il secondo quello di riuscire a lanciare un nuovo singolo di questo meraviglioso album, ma il progetto più forte è quello di mantenere la musica e la sua straordinaria magia all’altezza del cuore!\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Antonio Farinola

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