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Conosciamo meglio Filippo Sorcinelli e i suoi Profumi d’Autore

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Continuando la nostra esplorazione dei profumi d’autore è impossibile non cercare di comprendere chi sia uno dei personaggi più eclettici e particolari di questo settore: Filippo Sorcinelli\r\n\r\nDefinire Filippo Sorcinelli non è facile. Va bene l’etichetta artista?\r\n\r\nPiù che bene direi… da sempre ho scelto di fare dell’arte la mia ragione di vita! Anche nelle scelte professionali cerco di portare tutto il mio vissuto artistico: tutte le arti contaminano fortemente il mio e di conseguenza la mia vita.\r\n\r\nGià il tuo corpo è una tela. Hai un tatuaggio particolare, una linea.\r\n\r\nLa linea, le lineee da sempre hanno fatto parte di me. Ancor più oggi, da qualche anno le linee hanno assunto una lettura più precisa; sono la coerenza, la mia coerenza nella vita e, come detto nell’arte.\r\n\r\nCome nasce la specializzazione in vesti legate alla liturgia? Quanto è spirituale Filippo Sorcinelli, e cosa è la spiritualità e la religione per lui.\r\n\r\nL’atelier LAVS nasce da un’intuizione nel 2001, in un momento in cui stavo riprendendo in mano la mia vita professionale… è bastata la telefonata di un amico che stava per diventare sacerdote e tutto ha avuto inizio. Non mi sono più fermato da allora. E’ chiaro che tutto ha avuto la giusta evoluzione parallelamente ad un Credo che oggi anch’esso ha avuto la giusta evoluzione in un concetto di spiritualità diciamo, allargata e tanto più personale allo stesso tempo.\r\n\r\nMusica, sartoria, fotografia, gioielli quante strade per raccontare delle storie, del vissuto. Dovendo prediligere una sola strada quale seguiresti?\r\n\r\nProprio in virtù di quanto detto sopra è difficile… io ho scelto tutto questo per rappresentarmi e per parlare di me… sono come tanti pennelli per dipingere un unico quadro. Non è escluso che ricorra ad altre discipline in futuro!\r\n\r\nUnum. Parlaci dei tuoi profumi. A Pitti Fragranze erano immersi nel fumo, circondati da rami neri, intrecciati, dei rovi. Come sono nate le varie fragranze?\r\n\r\nUNUM vuol parlare di Spirito. Universale, vuole parlare di un pensiero colmo di materia tra la nebbia, non il fumo. Tutto è nato da un’esigenza… quella prima di tutto di parlare di me e del mio lavoro principale, il quale è diventato la causa scatenante di tutto il progetto. LAVS è il mio atelier, condotto insieme a Marcello che ne cura la parte dinamica e operativa. Recentemente una famosa testata l’ha definito “l’incenso degli incensi”. _opus_1144_ è il tempio celebrativo del gotico. La sua nascita l’ho voluta ricordare con un concerto di sensazioni, calde, orientaleggianti ed agrumate, che assiente al tappo in biomalta e ossido di ferro evocano l’evento della posa della prima pietra di uno stile che si è propagato in tutto il mondo. Rosa Nigra, la “falsa semplice”, vero omaggio ad un fiore e alle cattedrali francesi che come le loro vetrate fanno passare la luce, quella luce impalpabile che solo lo spirito può evocare. La particolarità di questa fragranza sta proprio qui… tutti i componenti riconducono alla rosa… ma la sua presenza nella piramide non c’è! Con ennui_noir_ vorrei descrivere la Noia e far comprendere quanto essa è necessaria nella nostra vita per indagare nel profondo materico di noi stessi. “La noia è come la nebbia” sosteneva Heideger. Ed è proprio così… la sua fragranza si stabilizza, quasi in orizzontalmente e ci catapulta in un mondo al di fuori del quotidiano, rendendo accessibile quel che normalmente non lo è. Occorre una predisposizione al silenzio di noi stessi per far entrare con noia nel mistero più intimo per poi rinascere con una nuova energia di un sorriso luminoso. Altra novità è la graffiante raffinatezza di Symphonie-Passion, che completa, a mio avviso, quel pensiero che Marcel Dupré nel 1921 aveva magistralmente elaborato in una sua improvvisazione all’organo. Il viaggio a Rouen, con il mio amico Yves Castanget, organista della Cattedrale di Notre Dame di Parigi, mi segnato profondamente. E quel vento fresco ed intenso e ricco proveniente dall’interno della cassa del grandioso organo Cavaille Coll della chiesa di St Ouen, è stato tradotto dando musica anche al profumo, ennesimo pennello nel quadro della mia vita.\r\n\r\nLe tue molteplici visioni del mondo hai mai provato ad unificarle tutte assieme? O preferisci che ognuna risuoni per conto proprio?\r\n\r\nCredo di iniziare proprio in questo periodo a farlo! In poco tempo ho raggiunto la consapevolezza necessaria che tutte le discipline che coltivo, come detto, parlano di me e conseguentemente della mia visione del mondo di cui faccio parte. Per questo motivo, è sufficiente guardarle anche singolarmente per comprendere che nascono tutte con un unico scopo. E quindi la contaminazione tra loro è quanto mai necessaria: posso scolpire Musica, scrivere Pittura, dipingere Poesia, cucire Profumi, accorgendosi poi quanto tutto questo è fortemente connesso ed inscindibile… ed è solo l’inizio!\r\n\r\nCosa c’è nel colore nero?\r\n\r\nC’è il mondo! Siamo in tanti a pensarlo… C’è la densità, c’è sottrazione e sommatoria, c’è l’Essenza ed eleganza universale, è Ombra che racchiude ed avvolge e buio definitivo dove ognuno di noi è spaventato e nasconde i più intimi pensieri. E’ la Materia per eccellenza e la Forza delle forze.\r\n\r\nIn questi tempi di frenesia, di materialità cosa può provocare in noi un profumo?\r\n\r\nIl profumo ha necessità da sempre di nascondere, di coprire e ricoprire e di provocare reazioni. Compito del profumo quindi, in virtù del suo essere incorporeo è quello di sollevare le emozioni, generare ricordi e stabilire equilibri con i nostri stati dell’anima. L’uomo è fatto di emozioni e l’olfatto è uno dei sensi che anche inconsciamente viene impiegato di più… il naso da alimento alla nostra vita ed è chiaro che è direttamente connesso con gli altri organi principali del nostro corpo, cervello in primis, dove in quest’ultimo avviene la vera “logistica” del ricordo e dell’evocazione, cardini essenziali per la creazione delle fragranze, per poi passare al cuore, serbatoio delle immagini più emozionanti ed intime e preludio dell’Anima.\r\n\r\nIl compito dell’arte nel mondo di oggi per Filippo Sorcinelli.\r\n\r\nVorrei dall’Arte un po’ più di libertà, di coerenza e di Bellezza… la vedo spesso un po’ troppo politicizzata e collusa con commercio, gallerie e critica. Gli artisti devono avere le ali spianate, senza condizionamenti e senza qualcuno che accanto loro che possa tarpare le loro ali. E’ importante che l’equazione Artista possa essere rispettata. Rispettare la loro follia, i loro tempi, il loro incedere nel mondo è la costante per avere ancora oggi la Bellezza, altro fondamento per continuare a vedere ciò che per millenni ha scatenato stupore emotivo in ogni angolo del mondo.\r\n\r\nLa più grande emozione?\r\n\r\nIl saper piangere. Molti, troppi non riescono a farlo.\r\n\r\n \r\n\r\nIntervista di: Luca Ramacciotti\r\n\r\n 

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