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Musei, Arte e Alzheimer a Firenze

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 Musei, Arte e Alzheimer
\r\n\r\nRendere l’arte accessibile alle persone con Alzheimer e a chi se ne prende cura\r\n\r\nConvegno internazionale\r\n\r\n \r\n\r\nMartedì 22 marzo 2016\r\n\r\nFirenze, Auditorium di Sant’Apollonia e Museo Marino Marini\r\n\r\n \r\n\r\nIl Museo Marino Marini di Firenze, da anni impegnato nel favorire l’accesso all’arte alle persone con demenza e a chi se ne prende cura, martedì 22 marzo 2016 propone una giornata internazionale di studi sul tema “Musei, Arte e Alzheimer”, che si svolgerà all’Auditorium di Sant’Apollonia e al Museo.\r\n\r\nLa giornata è parte integrante del progetto europeo MA&A Museums Art & Alzheimer’s, un progetto europeo di formazione, finanziato nell’ambito dei fondi Erasmus+ 2015, di cui il Museo Marino Marini di Firenze è project leader. Partner internazionali di MA&A sono il Lehmbruck Museum di Duisburg in Germania (uno dei primi musei europei a sviluppare questa tipologia di attività), la Butler Gallery di Kilkenny in Irlanda e due organizzazioni no-
profit lituane, SMP di Vilnius e ZISPB di Siauliai. Per l’Italia, accanto al Museo Marini, è presente Euridea s.r.l., agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana.\r\n\r\n \r\n\r\nRendere l’arte accessibile alle persone
 con demenza e ai loro familiari significa dare l’opportunità di vivere un’esperienza trasformativa e quindi formativa che favorisca l’acquisizione di nuove capacità comunicative e relazionali, una re-definizione della propria identità, una maggiore possibilità di partecipare alla vita sociale.\r\n\r\nIl convegno vuole offrire un’occasione di confronto a partire dalle esperienze dei partner europei non solo sul piano delle metodologie di approccio relazionale, ma anche su quello delle politiche di sostegno sociale alle persone affette da Alzheimer. L’intenzione è di porre le basi per un ponte fra il mondo dei musei e il settore socio-sanitario: solo in una prospettiva integrata le attività museali possono contribuire a creare una società amichevole nei confronti delle persone con demenza. Parallelamente, la giornata propone una riflessione profonda sul ruolo stesso del museo non più soltanto luogo di conservazione e ricerca ma anche piazza inclusiva, spazio 
di incontro tra le persone e l’arte, capace di assumersi responsabilità significative nei confronti della comunità. 
Il Museo Marino Marini ha sempre dedicato un’attenzione particolare all’accessibilità e all’inclusione di tutti nella vita culturale e artistica espositiva. Da tre anni propone L’arte tra le mani, nucleo di un progetto con il quale il Settore Musei della Regione Toscana sta sviluppando 
le proprie politiche sui temi dell’inclusione sociale delle persone con Alzheimer e di chi se ne prende cura.\r\n\r\n \r\n\r\nIl museo, come ambiente di apprendimento informale, e l’arte, come esperienza complessa e trasformativa (quindi formativa), favoriscono l’esplorazione di nuove strategie di comunicazione e relazione da parte di chi si prende cura delle persone con demenza. Attraverso percorsi di formazione differenziati in base al target e rivolti a educatori museali, educatori geriatrici e caregiver professionali e familiari, MA&A intende migliorare il benessere delle persone con Alzheimer e dei loro caregiver, contribuendo anche a innescare un cambiamento nella percezione sociale della malattia e a creare una società dementia-friendly. Il progetto ha preso avvio il 1° settembre 2015 e si concluderà il 1° settembre 2017.\r\n\r\nIl Dipartimento Educativo del Museo Marino Marini di Firenze conferma così il proprio approccio pionieristico e sperimentale e la propria attenzione a speciali tipologie di pubblico: il Museo assume un nuovo ruolo sociale che va oltre la sua natura di spazio di conservazione e valorizzazione delle opere di Marino Marini, uno dei massimi artisti italiani del Novecento. Attraverso la proposta di programmi culturali inclusivi, si fa carico di responsabilità anche di natura politica, impegnandosi in posizioni forti anche al di fuori del proprio settore.\r\n\r\n \r\n\r\nProgramma 
Auditorium di Sant’Apollonia, via San Gallo 25\r\n\r\nPresiede Elena Pianea, Dirigente del Settore Patrimonio culturale, Siti UNESCO, Arte contemporanea, Memoria della Regione Toscana\r\n\r\n \r\n\r\nSessione mattutina\r\n\r\n \r\n\r\n09.00   Registrazione partecipanti\r\n\r\n09.30   Saluti istituzionali\r\n\r\nPatriziaAsproni, Presidente del Museo Marino Marini di Firenze\r\n\r\nMonicaBarni, Assessore alla Cultura della Regione Toscana\r\n\r\nCristina Giachi, Vicesindaca del ComunediFirenze\r\n\r\nGiovanni Biondi, Presidente di INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa), Firenze\r\n\r\n10.00   Elena Pianea, Regione Toscana, Introduzione ai lavori\r\n\r\n10.15   Cristina Bucci, Museo Marino Marini, Firenze\r\n\r\nMA&A: un progetto europeo per rendere l’arte accessibile alle persone con demenza\r\n\r\n10.35   Sybille Kastner, Michael Ganß, Lehmbruck Museum, Duisburg (Germania)\r\n\r\nDal lavoro pionieristico al progetto di ricerca\r\n\r\n10.55   BairbreAnn Harkin, Butler Gallery, Kilkenny (Irlanda)\r\n\r\nAzure: un approccio collaborativo\r\n\r\n11.15   Pausa caffè\r\n\r\n11.45 Ieva Petkutė, Simona Karpavičiūtė,NGO “Socialiniai meno projektai”, Vilnius (Lithuania)\r\n\r\nArte partecipata come catalizzatore per il cambiamento\r\n\r\n12.05   Chiara Lachi, Museo Marino Marini, Firenze,\r\n\r\nIl valore di lavorare in rete: l’esperienza dei musei della Toscana\r\n\r\n12.25   Luca Carli Ballola, Michela Mei, Museo Marino Marini, Firenze\r\n\r\nL’Arte tra le Mani nella rete dei servizi territoriali\r\n\r\n \r\n\r\nSessione pomeridiana
\r\n\r\n14.00   Barbara Trambusti, Responsabile Politiche per l’integrazione socio-sanitaria, Regione Toscana\r\n\r\nIntroduzione ai lavori\r\n\r\n14.15   Marco Trabucchi, Presidente Associazione Italiana di Psicogeriatria, Brescia\r\n\r\nArte e clinica nelle demenze: un ponte importante\r\n\r\n14.30   Manlio Matera, Presidente, AIMA Firenze (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer)\r\n\r\nIl ruolo di AIMA nella rete dei servizi\r\n\r\n14.45   Avril Easton, Alzheimer Society of Ireland, Dublino (Irlanda)\r\n\r\nIl ruolo delle associazioni dei familiari in Irlanda\r\n\r\n15.00   Gintarė Černikienė, ZISPB, Siauliai (Lituania)\r\n\r\nEsempi di buone pratiche in relazione all’arte per le persone con demenza e per chi se ne prende cura: il caso della Lituania\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nProgramma
 Workshop al Museo Marino Marini, Piazza San Pancrazio\r\n\r\n \r\n\r\n16.00   SybilleKastner, Michael Ganß, Lehmbruck Museum, Duisburg (Germania)\r\n\r\nEscursione nell’arte con tutti i sensi (in inglese)\r\n\r\nBairbreAnnHarkin, Butler Gallery, Kilkenny (Irlanda)\r\n\r\nAzure: in azione (in inglese)\r\n\r\nEglėNedzinskaitė, National Gallery of Art, Vilnius (Lithuania)\r\n\r\nWorkshop nel museo “Susitikime muziejuje“ (in inglese)\r\n\r\nIreneBalzani, Michela Mei, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze\r\n\r\nTrasformare un’opera d’arte in una poesia\r\n\r\nCristinaBucci e Luca Carli Ballola, Museo Marini, Firenze\r\n\r\nContatto. Comunicare attraverso il tatto\r\n\r\n17.00    Conclusione con musica nel museo “Scolpendo suoni”\r\n\r\nFrancoBaggiani tromba, Giacomo Downie saxofoni\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Davis & Franceschini

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