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Intervista a Fiorella Soldà

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A TU PER TU CON FIORELLA SOLDA’ –  PRIMA CLASSIFICATA SEZIONE SAGGISTICA AL PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI CASTELLO con L’OPERA  “IRENE NEMIROWSKI”  \r\n\r\n \r\n\r\nCi può spiegare , cosa ama fare e qual è il ruolo della scrittura nella  sua vita?\r\n\r\nMi ritengo una persona “curiosa” e molti sono gli interessi che attirano la mia attenzione. Posso cominciare indicando la lettura (narrativa, saggistica, informazione) che nel corso del tempo – a partire dall’infanzia con la tradizionale favolistica –  mi ha aperto sempre prospettive stimolanti su persone, luoghi, comportamenti umani, ampliando i miei orizzonti conoscitivi. Amo il mondo associativo che, penso, riesce a potenziare le capacità personali di ognuno e consente di metterle a disposizione degli altri;  la musica, classica e di cantautori; il bricolage che consente di esprimere capacità creative, anche in  piccole cose ma abitua alla pazienza e alla precisione. Amo moltissimo tutto quello che concerne la civiltà francese, per soggiorni prolungati oltralpe, per laurea conseguita nello specifico, per la professione di docente di questa disciplina nella Scuola Media Superiore. Amo i miei “amori” famigliari e qualche amicizia vera e rara.\r\n\r\n \r\n\r\nLa scrittura si è, per così dire affacciata nella mia vita dal 2002. Probabilmente, disponendo di maggior tempo libero, ho ampliato osservazioni e riflessioni che mi hanno spinta, con grande piacere interiore,  verso l’espressione scritta, concretizzatasi fino ad ora nella pubblicazione di La donna del treno (tre racconti: La donna del treno, Il velo, Sola), Camilla, Filigrana, Paillettes, La ballata del si dice… (in collaborazione),La Signora si veste di scuro, Prose e poesie per raccontare la Terza Età (in collaborazione), L’ambulante, Il confine della salvezza – Viaggio nella narrativa di Irène Némirovsky, Se la tradizione orale lascia un segno…, (in collaborazione), tutte opere edite da Morlacchi (Pg). Altri “spunti” …sono in cantiere.\r\n\r\n \r\n\r\nIl ruolo che questa attività ha nella mia esistenza è di cercare di capire l’animo umano, le varie situazioni della vita, i luoghi che hanno suscitato in me sensazioni e sentimenti, o riscontri letterari, scrutati non solo con con gli occhi, ma con “sguardo altro”: quello interiore. Non ho scadenze giornaliere, orari precisi da rispettare per scrivere. Comincio a sentire dentro di me delle sollecitazioni che possono durare un tempo non quantificabile e poi quello che ho in un certo senso assorbito viene giù da solo con una concentrazione intensa capace di isolarmi dal resto che mi sta attorno. E lo scritto prende corpo e si completa.\r\n\r\n \r\n\r\nPartecipando al premio Letterario Città di Castello si aspettava questo risultato?\r\n\r\nIl Premio Letterario “Tracciati Virtuali” di Città di Castello ha costituito per me un’esperienza del tutto nuova, non avendo mai partecipato fino ad ora a concorsi letterari, a causa di una mia certa “ritrosia”, o “chiusura a riccio”, forse. Ovviamente il risultato mi è giunto del tutto inaspettato, molto gradito e pieno di suspense, secondo le modalità dell’evento. Ho vissuto una grande e bella emozione, in un ambiente attento, rispettoso e al tempo stesso pieno di calore.\r\n\r\n \r\n\r\n  Cosa rappresenta per lei vedere la sua opera pubblicata?\r\n\r\nOgni uscita editoriale la considero un distacco dolcemente doloroso e al tempo stesso di rilevante soddisfazione. Il libro pubblicato finisce di appartenermi, non è più “mio”, diventa tanti libri quanti saranno i lettori che lo sfoglieranno.\r\n\r\n \r\n\r\nStai pensando a un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per  lei oppure la scrittura sta solo occupando una parentesi temporanea della  sua vita?\r\n\r\nDa quando ho cominciato a scrivere e pubblicare non ho mai inteso questa mia attività come “parentesi temporanea” della mia vita, è stata sempre piuttosto un’esigenza interiore di percorrere vie e vite che non mi appartengono, o …forse sì. Creare situazioni, personaggi, inserirli in una storia intuita, vera, o presunta,  cercare  di darle un “senso” è un’esperienza personale molto appagante, senza alcuna preoccupazione dell’ampiezza della sua diffusione.\r\n\r\n \r\n\r\nQuanto è importante secondo  lei la promozione per il successo di un libro?\r\n\r\nLa promozione è decisamente importante per il successo di un libro, ma devo ammettere che non me ne sono mai preoccupata, sbagliando sicuramente e non avendone mai goduto. Mi accorgo che spesso libri massicciamente pubblicizzati ed avviati su percorsi giusti, non sono alla fin fine che piccole cose gonfiate con apposito battage\r\n\r\n \r\n\r\nChi desidera ringraziare?\r\n\r\nd desidero ringraziare l’Associazione Tracciati Virtuali per l’intera e meticolosa organizzazione dell’evento, sottolineando che tale iniziativa ha evidenti e profondi risvolti sull’entità culturale sia locale che nazionale. Desidero ringraziare inoltre  la Commissione  per la serietà, la competenza e la solerzia nell’esaminare tutte le opere partecipanti. Ovviamente non lo affermo perché il mio saggio ha ottenuto il primo premio, sarebbe ovvio e di cattivo gusto. L’affermazione deriva dritta dall’atmosfera che ho vissuto di persona partecipando al Concorso nelle differenziate fasi e avendo avuto l’occasione di conoscere direttamente le persone delegate al giudizio finale.\r\n\r\nIntervista di: Daniela Lombardi\r\n\r\n 

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