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A Marcia Theophilo il premio Lericipea all’opera poetica 2011

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Il Cinquantottesimo Premio di Poesia LericiPea si è svoltoa Lerici il 25 settembre 2011 a Villa Marigola (Centro Studi della Cassa di Risparmio della Spezia). I vincitori delle varie sezioni sono: Premio LericiPea per l’Opera Poetica : la poetessa brasiliana Marcia Theophilo.\r\n\r\nBiografia. Marcia Theophilo, la vincitrice del Premio all’Opera Poetica, sezione che ogni anno premia un grande rappresentante della Poesia mondiale, (lo scorso anno Ismail Kadarè, gli anni passati Francois Cheng, Bella Akmadulina, Jasper Svembro, Seamus Heaney, Ives Bonnefoy, Adonis, Ferlinghetti, Juan Gelman, Mario Luzi, Edoardo Sanguineti, Attilio Bertolucci e Giovanni Giudici) nasce a Fortalesa, capitale dello Stato di Cearà, nel nord-est del Brasile. Studia Antropologia a Rio de Janeiro, San Paulo e Roma, dove consegue il dottorato. Nel 1971 viene in Italia come esiliata politica sfuggendo al regime militare che aveva imposto severe leggi sulla censura. Qui in Italia si impegna a mantenere relazioni culturali tra Italia e Brasile rappresentando l’Unione Brasiliana di Scrittori. Nel corso degli anni ha organizzato incontri di poesia, ha tradotto in portoghese poeti italiani e in italiano poeti brasiliani. Ha scritto saggi: Ritorno di un poeta assassinato, omaggio a Garcia Lorca (ed. Nuovi sentieri, Roma 1976), Il massacro degli Indios nel Brasile d’oggi (Euno, Enna 1977); pièces teatrali: Arapuca (Ed.I manoscritti del Ciclope, Roma 1979), Dica a quelli che è da parte di Dulce” prefato da Dacia Maraini; testi didattici, Gli Indios del Brasile (Nuove edizioni romane, Roma 1978); racconti. Ma la ricca opera poetica segna gran parte della sua carriera. Ricordiamo Catuete Curupira (ed. La Ninea 1983, Premio Minerva); Il Fiume, l’uccello, le nuvole (Rossi&Spera, 1987); Io canto l’Amazzonia (Ed. dell’Elefante,1992, Premio Città di Roma); I bambini Giaguaro (Ed. De Luca, 1995, Premio Fregene) prefato da Mario Luzi . Kupahùba (Ed Tallone, 2000) prefato da Mario Luzi. La sua poetica è tutta incentrata sulla natura, sui miti e le leggende della foresta Amazzonica, sui popoli indigeni e sulla denuncia dello scempio che ai suoi danni si compie e all’impegno di salvaguardare il patrimonio naturale dalle aggressioni della civilizzazione. Nel 1997 le viene assegnato il Premio Nuove Scrittrici, premio alla carriera. Nel 1999 il Premio Calliope per la poesia. Nel 2010 il Premio Green Book libro verde dell’anno con Amazzonia sempre, Darwin ed. E’ candidata al Premio Nobel e vive tra Roma e il Brasile. La Giuria del Premio, formata da: Massimo Bacigalupo, Giuseppe Conte, Marina Giaveri, Stefano Verdino, Valentino Zeichen con tale riconoscimento sottolinea come “la frontalità di una poesia di accesi colori e suoni, l’impasto di dimensione cosmica e primigenia con l’allarme di un oggi post-umano siano i punti qualificanti della ricca esperienza di poesia in portoghese e italiano di Marcia Theóphilo.”\r\n\r\nA MARCIA THEOPHILO IL PREMIO LERICIPEA ALL’OPERA POETICA 2011\r\n\r\nMotivazione della Giuria\r\n\r\nPer l’impasto di canto e battaglia che è inscindibile nella sua poesia, la netta determinazione con cui difende la foresta contro il deserto, la vita contro la morte.\r\n\r\nUna poesia la sua, che sarebbe limitativo rubricare sotto l’etichetta di poesia ecologica: è poesia e basta.\r\n\r\nPoesia densa di armonia e di forza sia nella versione portoghese che nella trasposizione italiana.\r\n\r\nAltro merito della Theophilo è infatti la capacità con cui riesce a rendere in lingua italiana suoni e ritmi della sua lingua materna inserendosi bene, come ha scritto Mario Luzi, nel sistema ritmico e timbrico dell’italiano senza per questo sacrificare il ritmo e il suono dell’originale portoghese del Brasile.\r\n\r\n“Può un premio di poesia così importante come il LericiPea assumere un significato ecologico? Certamente, se colei che del premio è insignita si chiama Marcia Theophilo, indomita e lirica combattente in favore di quell’infinita cattedrale verde che sfiora la volta celeste con le sue chiome intonse e affonda le sue radici nelle tradizioni delle creature che alla sua ombra vivono. Ne ha bisogno, la selva amazzonica, ne ha tanto bisogno – oltre che di difensori politici e volontari generosi – ha bisogno dell’afflato mistico di chi, come Marcia, sa infondere, con i suoi versi intrisi di passione e di ancestrali memorie, emozioni profonde e sensazioni incancellabili. Perché, come ormai tutti sanno, più che da aride motivazioni economiche o precise istanze ecologiche, è dall’emozione suscitata da ecopoesie come queste di Marcia Theophilo, che può crescere e rafforzarsi quel movimento in difesa della silva per la quale, da sempre, il WWF è in prima linea. E continua a combattere, con lei.”\r\n\r\nFulco Pratesi – Presidente Onorario WWF Italia\r\n\r\nCommissione Unesco\r\n\r\nLa Commissione nazionale italiana per l’UNESCO è onorata di poter avere un testimonial d’eccezione come Marcia Theophilo per le campagne che l’organizzazione promuove a favore della biodiversità e dell’educazione allo sviluppo sostenibile.\r\n\r\nMarcia incarna, nella sua persona e nel suo operato, tutti i principali ideali e valori su cui l’UNESCO si fonda: la poesia come messaggera di pace e prosperità per tutte le genti, come momento di incontro tra le culture, come veicolo di dialogo, di comprensione e di amore per l’ambiente.\r\n\r\nLa cultura dello sviluppo sostenibile è soprattutto un cultura basata sul rispetto – rispetto per sè, rispetto per gli altri, rispetto per il pianeta e rispetto per le generazioni future – e la sua diffusione passa in primo luogo per le emozioni e per la coscienza, individuale e collettiva: ecco che il lavoro di Marcia non è solo di eccezionale valore artistico ma contribuisce è a porre le basi di una società più sana, armoniosa e pacifica.\r\n\r\nUn giusto premio alla casa editrice Pandion-Darwin e al suo libro importante che ha avuto il patrocinio del WWF Italia, dell’Accademia Mondiale Poesia e appunto della Commissione Italia Unesco come strumento di educazione ambientale legato alla biodiversità e allo sviluppo sostenibile. GRAZIA FRANCESCATO per MARCIA THEOPHILO\r\n\r\nVenuta a conoscenza dell’attribuzione del Premio LericiPea a Marcia Theophilo,Grazia Francescato ha scritto: da molti anni, apprezzo nella Theophilo,sia le capacità poetiche che l’impegno per la difesa della natura, due aspetti in lei profondamente legati.\r\n\r\nLa sua poesia infatti è una forza della natura: intensa, intricata, dilagante come le foreste e i fiumi della sua natia Amazzonia. Le radici indigene che ancorano i suoi poemi alla Terra Madre scavano e riportano alla luce una conoscenza arcaica in cui la magia delle parole si intreccia con quella della selva.\r\n\r\nNei miei anni di presidenza del WWF e dei Verdi Italiani ho avuto accanto la voce sonora e possente di Marcia in tutte le battaglie a tutela della Natura e del nostro vulnerabile pianeta.\r\n\r\nCredo sia arrivato il momento che un prestigioso riconoscimento internazionale possa premiare il genio poetico che scorre fluviale – come un “rio” della sua patria – nelle opere di Marcia.\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Adriana Beverini\r\n\r\nAssociazione Lerici Pea\r\n\r\nPresidente premio Lerici Pea 2011\r\n\r\n 

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